XI.

La parte più memorabile della relazione presentata al re Luigi XVI sul

magnetismo, è quella nella quale venne confermata la potenza che un uomo

può esercitare sugli altri, senza l'intermediario immediato e dimostrato

di alcun agente fisico: e si stabilì che i gesti ed i segni i più

semplici producono qualche volta degli effetti potenti sulle persone

dotate di una grande eccitabilità nervosa. Un altro fatto importante

messo in evidenza dalla Commissione, fu che le esperienze fatte col

magnetismo sulle persone isolate, quando queste riuscivano, non davano

mai una intensità di fenomeni così imponente come essi videro nella sala

affollata quando molte persone stavano intorno al _baquet_ aspettando

che scoppiasse la crisi.

Permettete che io riferisca un passo di questo documento impareggiabile

per la storia dell'ipnotismo.

“Attorno al _baquet_ sta la folla degli ammalati. Le sensazioni sono

comunicate e rese continuamente l'uno all'altro: i nervi alla lunga si

affaticano con questo esercizio, si irritano; e la donna più sensibile

dà per la prima il segnale. Allora le corde tese da per tutto al

medesimo grado ed all'unisono si rispondono, e si moltiplicano le crisi:

esse si rinforzano mutuamente, esse divengono violenti. Nel medesimo

tempo gli uomini che sono testimoni di queste emozioni le subiscono essi

stessi e le provano in proporzione della loro sensibilità nervosa, e

quelli nei quali questa sensibilità è più grande e più mobile cadono in

una vera crisi.

“Questa grande sensibilità è in parte naturale e in parte acquisita, e

tanto negli uomini quanto nelle donne diviene abitudine. Provate una o

più volte queste sensazioni, non si ha a fare più che svegliarne la

ricordanza, e rimontare l'imaginazione al medesimo grado, per operare i

medesimi effetti. E questo riesce sempre facile mettendo il soggetto

nelle medesime circostanze. Allora non vi è più bisogno di curare

l'ammalato in pubblico, basta far dei gesti colle dita, o toccare gli

ipocondrii, o mettere la bacchetta dinanzi alla faccia; questi segni

sono conosciuti.

“E neppure è necessario di impiegarli, basta che gli ammalati cogli

occhi chiusi credano che questi segni si fanno sopra di loro, perchè si

persuadano che sono magnetizzati; le idee si destano, le sensazioni si

riproducono, l'imaginazione impiegando i mezzi soliti, e percorrendo le

medesime vie, fa comparire i medesimi fenomeni.„

Oggi, dopo che è passato più di un secolo, non sapremmo dire nulla di

meglio.

Mesmer e il magnetismo La vita italiana durante la Rivoluzione francese e l'Impero · 第 15 / 19 题