Intorno alla cronaca scandalosa del magnetismo animale vi sarebbe molto
da dire. Si stampò anche un poema, la _Mesmeriade_, che per quante
ricerche io n'abbia fatte non mi è stato possibile di leggere.
Nel libro del Morand[14] è stampata la relazione secreta fatta al Re
Luigi XVI sui pericoli che correvano i buoni costumi per la pratica del
magnetismo. Non tutte le donne che andavano a farsi magnetizzare erano
malate. Ma non posso fermarmi su tale argomento.
[14] MORAND, _Le magnétisme animal_, pag. 45. Paris, 1895.
Mesmer aveva saputo far venir di moda la sensibilità. Il magnetismo era
un mezzo per conoscere chi era più sensibile e la società elegante si
compiaceva di queste esperienze.
In un libro stampato alla macchia col titolo _Choix des mémoires secrets
pour servir à l'Histoire de la République des Lettres, depuis l'année
1762 jusque et y compris 1785_, ho trovato il seguente aneddoto del 27
aprile 1784.
“Cela devient un spectacle. Derniérement Mde. la princesse de Lamballe,
avec une dame de la suite, est allée chez le docteur Mesmer, comme il
magnétisoit. Il n'y avait pas moyen de refuser une princesse, et malgrè
la parole donnée par ce médecin aux malades, S. A. les a vus entourant
le baquet mysterieux, et s'y livrant à toutes les simagrées qu'il leur
fait faire. Les femmes surtout ont été très-scandalisées d'une semblable
curiosité; car ce sont elles qui éprouvent les plus singulières
convulsions, tenant beaucoup des extases du plaisir: aussi sont-elles
les plus ardentes à prôner le mesmérisme.„[15]
[15] Opera citata, pag. 218.
La principessa di Lamballe aveva voluto farsi magnetizzare e Mesmer non
essendo riuscito si era sparsa la voce tra il popolo che il sangue reale
resisteva al magnetismo.[16]
[16] _Dictionnaire Encyclopédique des sciences médicales._
Articolo di Dechambre: Mesmerisme. Tome VII. pag. 156.
Povera principessa Lamballe! essa era nata nella Casa di Savoja
Carignano e nel settembre del 1792 cadde vittima nelle mani dei
_sans-culottes_. Taine nella _Conquête Jacobine_ ci fa conoscere la
figura triste di quel Petit-Mamain che l'uccise.[17] Era il figlio di un
albergatore e passeggiava con una scimitarra al fianco e due pistole
alla cintola al Palais Royal, accompagnato da altri pessimi soggetti
della stessa risma. Questi scellerati invece di nascondersi si facevano
vedere e si vantavano dei loro delitti.
[17] TAINE, _La conquête Jacobine_. Tome II, pag. 406.
Un testimonio oculare ha raccolto queste sue parole: _C'est moi, qui ai
éventré la Lamballe et qui lui ai arraché le cœur.... Tout mon regret
est que le massacre ait été si court, mais il recommencera_.