V.

La scienza non aveva fatto mai dei progressi tanto rapidi quanto a quel

tempo. Basta ricordare Lavoisier, Laplace, Lagrange, Berthollet, Buffon,

Hauy, e molti altri che aprirono delle vie nuove e feconde nello studio

della Natura. Ma il pubblico era stanco e come stizzito per il trionfo

dello spirito scientifico che aveva invaso la società.

Negli strati inferiori, nella maggioranza del popolo francese si

preparava lentamente una reazione contro la scienza, contro l'indirizzo

matematico e positivo che erasi dato alla filosofia cominciando da La

Mettrie e Voltaire arrivando agli enciclopedisti Diderot e D'Alembert.

Fu la ribellione della folla contro la scienza che diede a Mesmer la sua

forza.

Mesmer aveva anche l'ascendente di essere straniero. Ora forse non

gioverebbe più; ma a quell'epoca in Francia fu un elemento di successo

per i fautori di Mesmer, il poter ribellarsi ai medici di Parigi. Si era

stufi di vederli andare in giro con quei loro abiti lugubri, bisognava

dar loro una lezione, perchè non avevano mai capito nulla, e doveva

finalmente venire di lontano un medico per far conoscere un mezzo

universale di guarire e di preservare gli uomini. La medicina di Mesmer

era una cosa popolare, che tutti capivano, e questa fu un'altra ragione

del suo successo.

Vi è una sola malattia, diceva il taumaturgo, e questa prende forme ed

aspetti molteplici. Vi è un solo rimedio, e questo è il magnetismo

animale.

Il magnetismo animale fu come una valvola che si aprì, e per la quale

ebbe sfogo la tensione lungamente compressa di quella parte della

società che in ogni tempo si mantiene impermeabile ai progressi della

scienza.

Mesmer e il magnetismo La vita italiana durante la Rivoluzione francese e l'Impero · 第 9 / 19 题