IV.

Le altre due grandi fazioni, tra Langle de Clary e il duca del

Würtemberg, e tra Sarrail e il Kronprinz, formano il terzo ed ultimo

atto del gran dramma.

Un episodio preliminare è degno di speciale menzione. Il Clary aveva

ricevuto, nella seconda quindicina d'agosto, l'ordine della ritirata

generale proprio mentre conseguiva un notevole vantaggio sulla Mosa, e

invece del garibaldino «Obbedisco», telegrafò al Joffre chiedendogli

di poter restare sulle posizioni conquistate. Il Joffre gli rispose:

«Non vedo inconvenienti nel fatto che restiate domani, 28 agosto, dove

siete, allo scopo di confermare il vostro buon successo e di dimostrare

che la ritirata è puramente strategica; ma il 29 tutti debbono

ripiegare» — bella prova della forza d'animo e dell'avvedutezza del

generalissimo.

E in obbedienza all'ordine ricevuto, il Clary si ritrae, contenendo

la pressione del duca Alberto, finchè fa fronte, il 5 settembre, con

gli altri eserciti francesi. Il 6 egli resiste all'impetuoso attacco

nemico: il 7 la lotta infuria sempre più, e dopo qualche vantaggio

da parte francese i Tedeschi s'impadroniscono di Lermaire; l'8 la

resistenza è più salda, ma non dovunque fortunata; per buona sorte, i

rinforzi ricevuti consentono al Clary di respingere i Sassoni il giorno

dopo e di trasportare parte delle sue truppe all'ovest della Marna;

il 10 il progresso è anche più sensibile e la velocità della ritirata

germanica aumenta.

Finalmente, tra Sarrail e il Kronprinz, all'estremità occidentale del

grande arco, al manico della gran falce, tra i mignoli delle due mani,

la lotta anch'essa furibonda, ha risultati meno felici per i Francesi;

tuttavia essi riescono ad impedire l'investimento di Verdun. Le truppe

del Principe imperiale sono le sole che restino ancora, in parte, l'11

settembre, nella regione dove si trovavano all'inizio della battaglia;

poi sono coinvolte nel ripiegamento generale dell'esercito germanico,

lasciano libera una buona metà dell'invasa Argonna, e ripassano per il

campo della battaglia di Valmy.

Odono esse allora la voce di Volfango Goethe ripetere, dopo

centoventicinque anni: Da quest'ora, in questo luogo, comincia una

nuova storia?...

_10 settembre 1917._

Romanzi di guerra.

Al rombo del cannone · 第 57 / 73 题