Non c'è lettore di giornali francesi, dacchè la guerra divampa, che non
si sia imbattuto più volte nel nome del gran cittadino da cui la prima
Repubblica riconobbe la salvezza ed a cui la gratitudine nazionale
conferì il titolo di _Organizzatore della Vittoria_. Bene a ragione
la Francia, in questi giorni di prove, rievoca la vita, interroga lo
spirito, medita gl'insegnamenti di Lazzaro Carnot; perchè, sebbene la
fama concesse i suoi massimi favori a Napoleone, i posteri non hanno
ancora sentenzialo se quella dell'Imperatore fu gloria vera, mentre
nessun velo d'ombra offusca lo splendore dell'aureola che circonda la
figura di chi ebbe, fra tanti altri meriti, anche quello di riconoscere
il valore dell'Uomo fatale e di favorirne il genio — finchè non diede
segni di errore.