_Caro signor direttore_,
Le mando due lettere che ho ricevute dall'America a circa un anno di
distanza l'una dall'altra. La seconda è un seguito affatto impreveduto
della prima; ed entrambe riusciranno certo più interessanti ai lettori
del suo _Fanfulla_, che non sarebbe riuscita quella tale mia novella che
vado promettendo da tanto tempo e non scrivo mai.
Mi si va ossidando l'immaginazione; non so più inventar nulla, e sono
ridotta a fare da cronista, mandandole invece d'un romanzo la relazione
d'un fatto vero che somiglia ad un romanzo.
Veda se può accontentarsene, ed in tal caso la prego di restituirmi le
lettere quando le avrà pubblicate perchè sono d'un'amica lontana che
forse non vedrò più, e le tengo preziose.
_Devotissima sua_