Non è poesia senza verità e senza virtù. Se la Musa non veste il
semplice manto della Verità; se la Virtù non le insegna il suo casto
e tranquillo sorriso, le creazioni della poesia saranno indifferenti,
o vane; poichè l'arte non è solamente figlia dell'inspirazione, ma
anche della sapienza. Allora il poeta non avrà il suo più dolce premio,
quell'intimo assenso ch'è la risposta dell'anima; non troverà nessuno
che consacri a lui un pensiero, un affetto. — Il cuore poi ha sempre
bisogno d'amare; esso sente bensì e gusta quanto accarezzi la sua parte
di creta, ma intende e ama ciò che solleva la sua parte più bella, la
coscienza.
Per chi studia il cuore e le sue migliori affezioni, che nutrono le
virtù semplici e domestiche, anche la vita della più umile creatura,
anche la storia segreta dell'anima più modesta, sono una lezione
sublime, quant'è il meditar sulla sorte dell'uomo grande e caduto,
sull'età delle nazioni, sui fatti terribili e sanguinosi degli uomini.
E noi, deh! non vogliamo crederci e parer peggiori di quello che siamo:
le grandi virtù son rare, e per questo appunto son grandi; ma la virtù
modesta, la virtù docile e vera abita in mezzo di noi. E tu, sempre
che la cerchi, ad ogni passo puoi incontrarti in essa; e la ritrovi
ne' piccoli e ne' potenti; e più spesso forse nella casa che nel
palazzo, perchè, se non foss'altro, i più vivono nelle case, i pochi
ne' palazzi. — Ond'io penso, che una fedele pittura della vita onesta e
innocente sia studio più gentile e miglior pascolo dell'anima, che non
la trista notomía d'una società fattizia e malata, di che grandemente
si compiacquero molti; poichè, mentre questa non fa che serrarti il
cuore e stillarti nell'anima il dubbio, lo sconforto e l'egoismo,
quella invece nutre l'amore e procaccia l'esempio.
L'innocenza poi ha in sè stessa un incanto di semplicità così vero,
una dolcezza di vita e di costume sì schietta, che l'anima più severa
e restia non può a meno di sentirne la bellezza, di donarle grazia,
amicizia, o se non altro, di dimostrarle rispetto. Egli è ciò che v'ha
in terra di più celeste!
Ma anch'essa, questa virtù tutta sorriso e fiducia, è fuggitiva e
pellegrina nel mondo. Dapprima il cielo, il sole, la bella natura,
la contentezza dell'oggi e del dimani, tutto è per lei. Essa cerca
l'amore, senza invidia e senza sospetto; è felice, e ha bisogno che gli
altri sieno felici con essa. — È il fanciullo, il quale non conosce
che suo padre e sua madre, e ama chiunque folleggi con lui e gli
compiaccia; i suoi pensieri son lieti, come una fresca corona di rose
sulla sua testa infantile.
Se non che, troppo presto il pianto domanda il suo diritto, e l'alba
della vita dura per poco. Dice un filosofo, che l'uomo è sì grande,
che la sua grandezza appare anche in ciò, ch'egli si conosce misero.
Così, quand'esso sente il peso de' suoi dolori, trova in sè medesimo
una forza novella: la speranza. Questa gli dona la consolazione
dell'amicizia, la dolcezza dell'amore; ed egli, incapace di sprezzar
sè medesimo, sente pur sempre d'esser capace del bene. Allora l'amore
solleva il cuore, consiglia la fede, suscita la volontà; e così tutti i
nostri giorni fossero come quelli in cui veramente amiamo!
Ma il cammino della vita è difficile. Il potere degli avvenimenti,
dell'opinione, del costume crea nell'uomo, per dir così, una seconda
natura; e questa, il più delle volte, soggioga la prima. Onde i più
fortunati son coloro che, senza fallire la via, toccano alla meta,
e che hanno saviezza abbastanza per vivere in pace con sè stessi, o
coraggio abbastanza per soffrire.
E anch'essa, la debole creatura che solo nacque per amare o per
piangere, anch'essa, che vide morirsi d'intorno i più bei fiori della
vita, conserva nel cuore un tesoro, la sua rassegnazione e la sua
fede. L'angustia del dubbio, il languore dell'abbandono logorano la sua
fragile esistenza; pure essa sostiene le prove della sventura, che son
lunghe e dolorose, perchè la sventura è fedele. Ella è sola quaggiù,
ma Dio è sopra di lei! E l'ultimo sacrifizio che fa un'anima innocente,
è il più bello, il più sublime testimonio della virtù abitatrice della
terra. — Così la storia d'una vita semplice e giusta può esprimersi in
tre parole: innocenza, amore e sacrifizio.