UNA DAMA DI NAZARET.

Amara lagrima pungente dolore,

diventa un bel fiore

dinanzi all'altare Maggiore.

VIOLANTE, _regina_.

Un cuore guizzante vorrei per trastullo,

trapungerlo tutto con un fino spillo,

fiorire di gocce un broccato giallo.

MARZIO, _paggio_.

Vorrei con un bacio rovente strappare

un fiore superbo di sangue su labro vermiglio,

il vuoto dei petali tolti per sempre lasciare.

CONCETTA, _pellegrina_.

Pregate salendo, velate,

per l'erte ed a terra lo sguardo volgete,

salite, velate, erte consacrate.

STANCA, _contessa_.

Dormire nel lento romore grondante

di piccola fonte

vorrei, di lentissima fonte costante.

GIUDITTA, _filatrice_.

Avvolto, rattorto

su fuso di torto

ogni filo è corto.

BENEDETTA, _rocchettina_.

Sia il lungo sentier spinosissimo

sia il triste cammin pungentissimo

per Cibo squisito soavissimo.

FAANTE, _regina_.

Vorrei cavalcare nel mare la notte,

con sola compagna la luna,

cavalli più bianchi del latte.

RERÈ, _pappagallo_.

Rerè mio Rerè!

Più bello chi è?

Rerè mio Rerè!

MATILLA, _beghina_.

Perdono

concesso,

mi confesso e mi riconfesso.

STEFANELLO, _scaccino_.

Cero che si porta, chiave d'una porta,

cero che s'accende, gioia che s'attende,

per cero che arda, occhio che ti guarda.

Lanterna · 第 17 / 30 题