A PALAZZO ORO ROR

Nel mezzo a la notte, ogni notte,

la veglia incomincia a Palazzo Oro Ror.

In riva a lo stagno s'innalza il Palazzo,

soltanto lo stagno lo guarda perenne e lo specchia.

Già lenta l'orchestra incomincia la danza,

la notte è profonda.

Comincian le dame che giungon da lungi,

discendon silenti dai cocchi dorati:

Dei ricchi broccati ricuopron le dame,

ricuopron le vesti cosparse di gemme i ricchi broccati,

finissime gemme,

topazi ametisti.

Finestra non s'apre a Palazzo Oro Ror,

soltanto la porta a la sera

pel passo a le dame.

In fila infinita si seguono i cocchi dorati,

discendon le dame silenti ravvolte nei ricchi broccati.

Soltanto lo stagno ne specchia l'entrata

e l'oro dei cocchi risplende ne l'acqua estasiata.

L'orchestra soltanto si sente,

si perde il lentissimo suono

confuso fra muover di serici manti.

La veglia ora è piena,

di fuori più nulla si vede.

Silenzio.

Un cocchio lucente che ancora in lontano risplende,

s'appressa più ratto del vento

e rapida scende la dama tardante,

se n'ode soltanto leggero frusciare del serico manto.

Il cocchio ora lento ne l'ombra si perde.

Lanterna · 第 10 / 30 题