Il manoscritto della presente memoria, opera di un personaggio
illustre del Regno d'Italia, e la di cui autorità è tanto piú
rispettabile, che esso vi godette per molti anni di una riputazione
fondata sulle di lui eminenti qualità, venne per una combinazione
felice nelle mani dell'editore. Egli sarà facile di convincersene
colla lettura delli documenti autentici che si presentano al lettore,
e molti de' quali non potevano cadere in possesso di una persona, la
quale per il suo posto non avesse avuto il diritto di leggerli non
solo, ma anche di ritenerli presso di sé. L'editore si è fatto un
dovere di dare questa memoria alla luce, senza aumentazioni, né
diminuzioni, e senza permettersi veruna osservazione. Non è opinione
sua quel che espone, ma bensí un racconto fatto da un uomo autorevole,
di fatti autentici, e di cui gli effetti furono pubblici.[27]