Un servo entrò, portando le lampade accese e collocandone una sul
caminetto, l'altra sulla tavola. Quasi immediatamente dietro lui,
giunsero Pietro e donna Teresa; poi Lidia, vestita a nero; tutt'e tre
ostentarono di non guardarmi. I miei suoceri sedettero sul divano:
Lidia in una poltrona di fronte a loro. Io, all'uscir del servo,
chiusi le porte, assicurandomi prima che nessun romore indicasse la
presenza d'altri domestici; le porte si chiusero in silenzio, e
ritornai verso le persone sedute e taciturne.
Pietro ebbe un lieve colpo di tosse nervosa.
Il processo cominciava.
Rimasto in piedi, appoggiato alla finestra prospiciente la terrazza,
mi rivolsi a Lidia, dicendo con calma:
--Vi prego; se volete parlar voi per la prima....
--Sì,--rispose Lidia,--parlerò io.--S'accomodò meglio nella poltrona,
guardando in faccia i suoi parenti.
--Il signore,--mi accennò col dito,--si è permessa una condotta che mi
ha obbligata a chiamarvi qui e a chiedervi consiglio. La mia
deliberazione è già presa e la vostra spero non sarà differente. Era
da molto ch'io aveva notato in Sergio un contegno insolito, ma non ne
ho avuta la spiegazione che ieri solo. Il signore mi sospetta e mi
accusa d'adulterio!--
Pietro, a cui Lidia si rivolgeva in modo speciale, sussultò
visibilmente; donna Teresa si drizzò in piedi.
Ma Lidia con un cenno della mano li tranquillò, continuando in pari
tempo:
--Sergio è venuto nella certezza della mia colpa in séguito a un fatto
molto semplice: io ho ricevuta ieri una lettera, della quale non ho
creduto di riferire il senso, perchè non potevo supporre vi si
annettesse un significato così grave e insultante.... Sergio ha spiato
però dove io posassi il foglio, e durante la notte ha aperto il
cassettone, ne ha levata la chiave dello scrigno, ha aperto lo
scrigno, e s'è impadronito della lettera.... Io era coricata e
dormivo: egli è venuto a svegliarmi, chiedendomi conto di quelle poche
righe, e siccome io, offesa dalla domanda, mi son rifiutata di dargli
spiegazioni, il signore mi ha minacciata d'uno scandalo, di non so
quale scandalo.... Peggio ancora, continuando io a rimanere muta,
Sergio mi ha preso pel braccio e me l'ha stretto in modo che.... ecco,
ne porto i segni.
Così dicendo, con rapida mossa, Lidia rimboccò la manica destra della
vestaglia e offerse allo sguardo dei signori Folengo due chiazze
livide intorno al polso.... Quantunque l'argomento mi sembrasse una
parodia di quel d'Iperide per Frine, m'avvicinai io pure, e fremetti
alla vista; certo, io non credeva averle fatto un tal male, io non
credeva rimanessero sulle carni fragili della donna le tracce della
mia violenza....
--È semplicemente una vigliaccheria!--proruppe il signor Folengo,
guardando il braccio di Lidia con attenzione.
--Povera bambina!--esclamò donna Teresa.
Io tornai al mio posto, riprendendovi l'indifferente immobilità.
--I fatti che giustificarono l'oltraggiosa supposizione del signor
Sergio,--riprese Lidia, mentre riabbassava la manica,--sono
ridicoli.... Sergio m'accusa d'aver ricevuta la persona creduta mia
complice, in ogni giorno della settimana, contrariamente alle
abitudini: di non aver rifiutati i fiori che quella persona mi portava
fedelmente, e l'altra sera, perchè avevo preso dei garofani e li avevo
appuntati al corpetto, il signor Sergio mi rimproverò in modo
assurdo.... Se volete anche il nome di quella persona, io ve la dirò,
e ne rimarrete sorpresi: Ettore Caccianimico!
--Il signor Caccianimico!--ripetè Pietro.--Un uomo della mia età!
--Bisogna essere ben corrotti per arrivare a simili
supposizioni!--osservò donna Teresa, guardandomi accigliata.
Io restai muto e immobile.
--Vi domando,--fece Lidia,--se potevo accogliere male un vecchio il
quale veniva a tenermi onestissima compagnia quando mio marito
s'occupava d'una donna, che se non fosse morta, dovrei giudicare....
--Ve ne prego,--dissi inoltrandomi verso Lidia,--non pronunciate
parole indegne....
--Voi sapete di chi intendo parlare,--seguitò Lidia, rivolgendosi a'
suoi.--Quanto alla lettera, il signore la tiene nel portafogli e
potrete giudicarla....--
Qui Lidia si alzò e continuò a parlare, camminando per la camera
nervosamente:
--Dopo questo, io non ho che un'idea: verrò con voi al Cairo, subito,
se volete, anticipando la partenza, o più tardi; ma è ben certo, ben
deciso, che tra me e il signore non può durar più alcun legame. V'era
già una differenza di caratteri tra noi, molto pericolosa, v'erano
altre ragioni di discordia; ma dopo che mi si accusa d'esser l'amante
d'un uomo di cinquant'anni, è impossibile perdonare e chiudere gli
occhi....
--Se permettete,--dissi,--parlerò io, ora...
--Che cosa volete dire?--interruppe Lidia.--Osereste smentirmi?
--Lascialo parlare,--fece Pietro con dolcezza.--Ne ha il diritto....
----Sì, sì, via,--incalzò donna Teresa, avvicinandosi a Lidia e
riconducendola presso di sè.--Calmati un poco....
--Sono dolente,--cominciai,--di dover negare, non i fatti esposti, ma
l'interpretazione e il senso che Lidia ha prestato loro. Ella si lagna
ch'io l'abbia trascurata per occuparmi d'altri: mi sono interessato, è
vero, d'una persona ammalata, ma semplicemente perchè ella era una
nostra conoscenza....
--Quanto a questo,--obiettò Pietro Folengo,--sarà meglio tacere. Non
già che io ti accusi di troppa simpatia verso quella donna: ma senza
dubbio, caro Sergio, l'opinione pubblica ti ha indicato come.... suo
amico in altri tempi e tu avresti dovuto perciò costringerti in più
delicato riserbo.
--L'opinione pubblica!--ripetei.--E che cos'è l'opinione pubblica?
--È tutto, per gli uomini serî,--disse gravemente Pietro.--Del resto,
sarà meglio sorvolare a questo tema. Tu conoscevi la vita di quella
donna e non ce ne hai parlato, lasciandola per lungo tempo al fianco
di colei che doveva essere tua moglie.... Dovrei rimproverarti molto;
volevo rimproverarti, anzi, appena ritornasti da Milano....
--Hai fatto male a non farlo,--risposi.--Avrei potuto difendere una
memoria....
--Che sciocchezze!--esclamò Pietro.--Finiamola lì....
--E ti pare,--dissi, mettendomi innanzi a Pietro, poichè il duello si
limitava a noi due,--ti pare che fosse giusta, ragionevole, la
condotta di Lidia? S'ella vedeva mal volentieri ch'io prendessi
notizie di quell'ammalata, perchè non dirmelo?
--Ah,--interruppe Lidia, sciogliendosi dalle braccia di sua madre,--ah
non te l'ho detto, quando mi fu riferito che t'avevan visto ai
Giardini con lei?
--Ai Giardini!--fece donna Teresa.--Andavano ai Giardini insieme?
--Una volta, per caso,--dissi, volgendomi a mia suocera. E a
Lidia:--quella volta, mi dicesti che t'era affatto indifferente ch'io
avessi una o dieci amanti!
--Hai detto questo?--domandò Pietro a Lidia.
--Fu per rabbia, papà!--rispose Lidia, mordendosi le labbra.
--E con simile congedo, non era io in diritto di supporre qualcuno
tenesse nel cuore di Lidia un posto più importante del mio?--ripresi,
verso Pietro.--L'assiduità del Caccianimico non mi piaceva....
Conoscete il Caccianimico: perfetto gentiluomo, il quale non
esiterebbe tuttavia a romper fede e a portare il disonore nella casa
che lo ospita....--(Queste parole, pronunciate con forza, mi
stridettero alle orecchie come un fischio).
--....È un uomo elegante, parlatore facile, scettico fin dove si può
esserlo senza pericolo.... A' suoi cinquant'anni, io non pensava.
Lidia leggeva solo i libri prestati o indicati da lui; non portava che
i fiori inviati da lui; ne riceveva delle lettere, e si sobbarcava a
studiar l'inglese con lui.... Ebbi troppa precipitazione formulando
un'accusa gravissima; tuttavia, non potrete assolvere Lidia dalla
taccia d'imprudenza....--
I volti di Pietro e di donna Teresa restarono impassibili. Lidia
corrugò la fronte.
--Oggi,--proseguii con voce calda,--non son più i giorni in cui una
moglie rappresenti agli occhi d'un estraneo qualche cosa di sacro e di
sovrano, se pure tali giorni sono mai esistiti. E quando questa moglie
non si sforzi a mantenersi in ogni atto superiore al dubbio, nel cuore
del marito entrano il sospetto, la gelosia, quell'orribile tortura che
io ho provata e che mi ha fatto trasmodare....
--Io credo,--osservò donna Teresa,--vi sia dell'esagerazione. Un uomo
deve conoscere la moglie.
--Chi può rispondere del proprio domani?--ribattei.--E, peggio, chi
può rispondere del domani d'un altro?
--Non divaghiamo,--disse Pietro.--Non facciamo teorie....
--Eccomi. Io sorvegliava Lidia, da qualche giorno: lo confesso. Mi
sono impossessato d'una lettera del Caccianimico quando e come ho
potuto. Lidia m'accusa d'essere entrato stanotte nella sua camera e
d'averne aperto la scrivania furtivamente.... Voi capite benissimo che
la mia idea era giusta, al contrario: s'io non avessi trovato nulla di
significante nella lettera, avrei evitata qualunque spiegazione
incresciosa....
--Era meglio agire con lealtà,--fece donna Teresa.--Chieder la lettera
a Lidia medesima....
--A mente fredda si fanno molte belle cose,--replicai.--Quanto alla
lettera, io non dirò ch'essa sia molto compromettente; ma è, innanzi
tutto, una lettera inutile, vale a dire una lettera scritta pel solo
scopo di abbreviare le già brevissime assenze e di tenersi presente
nel pensiero di Lidia....--
Frugai nella tasca interna dell'abito, ne cavai il portafoglio e ne
trassi la lettera, mettendola sulla tavola.... Lidia mi guardava con
espressione avversa.
--.... Eccola qui. Leggila tu, Pietro!
--C'è la data,--osservò Pietro, guardando il foglio che teneva in
mano.--Ed anche la firma.
--Questo è naturale,--risposi.--Senza data e senza firma, la lettera
formerebbe di per sè un documento grave.
«Gentilissima signora,--cominciò Pietro.--Le faccio consegnare il
libro di cui Le tenni parola; nel medesimo tempo la ringrazio d'avermi
resa bella e interessante la serata, acconciandosi a passarla nel mio
inestetico salotto, in mezzo a gente, più estetica forse, ma non meno
indifferente per me. A Sergio ho annunciato che le nostre lezioni
d'inglese non proseguiranno oltre; credo con questo d'aver risposto a
un desiderio di lui, se non al mio: egli è addolorato e nervoso per
altre contrarietà e non avrei voluto che interpretasse a rovescio un
così semplice passatempo, quantunque la lunga amicizia e la perfetta
comprensione che Sergio ha del mio animo, dovrebbero impedire alla sua
mente ombrosissima di pensar men bene di me. Ho l'onore di dirmi,
ecc., ecc.»
Un silenzio grave piombò nella camera non appena, finita la lettura,
Pietro ripiegò il foglio e lo rimise nella busta. Lidia ed io avevamo
compreso che la lettera lasciava tranquilli i signori Folengo; onde
ella, prima colle braccia stese e chiuse fra le ginocchia in atto
d'angoscia, sollevò la testa guardandomi: io restai muto ad aspettare.
--Ebbene?--cominciò mia suocera.--Io non trovo nulla di strano in
queste righe.
--Nulla di strano,--ripetè Pietro.--Una lettera convenzionale....
--C'è della malafede,--notai irritato.--E non so come voi non ve ne
siate accorti.... Io sono addolorato e nervoso per altre contrarietà,
afferma il Caccianimico. È falso: quali contrarietà possono
addolorarmi quando tutto il mio pensiero e la mia vita son chiusi qua
dentro? E perchè chiamarmi ombrosissimo, se non per prevenire Lidia e
animarla contro ogni più giusta mia osservazione? Io credo che tutto
quanto si fa da un uomo come Ettore abbia uno scopo; lo scopo delle
sue insinuazioni era di disgiungerci, e a sua volta questo disegno ne
aveva un altro che vi lascio indovinare.--
Ero riuscito a flettere la voce con molti chiaroscuri sentimentali e
simpatici; mi ripromettevo dalle parole un ottimo resultato per la mia
causa; onde fui scosso da capo a piedi, quando scorsi Pietro Folengo
sorridere bonariamente, stirarsi, e lasciando il divano venirmi
incontro.
--Tutto questo è molto buono!--egli disse, battendomi sulla
spalla.--Sei geloso e perciò pigli dei granchî; ma se sei geloso in
modo così esagerato, vuol dire che ami la nostra Lidia.
--No,--proruppe Lidia,--Sergio non mi ama più....
--Tu taci, ragazza!--si rivolse Pietro alla donna.--Tu sei troppo
suscettibile e non sai che in ogni cattiva cosa può esservi del
buono.... Siete due bambini oziosi e null'altro.... Se non era che per
mostrarci una piccolissima contusione, tu, Lidia, potevi risparmiar di
muoverci e di minacciarci una fuga al Cairo; quanto a te, Sergio,
potevi rimetter nella scrivania quella lettera ingenua.... Questa è la
mia sentenza: datevi due baci, e buona notte....
--Certo,--corroborò donna Teresa, alzandosi ella pure con un
sospirone;--avete fatto un romore indiavolato per delle
fanciullaggini.... Non c'è stata colpa in Lidia, come non ci fu nel
signor Caccianimico....
--Dunque,--esclamai,--venite voi pure a concludere ch'io sono
ombrosissimo?...--
Pietro Folengo si strinse nelle spalle.
--Sono contrario alla mania di concludere,--disse.--Ma senza dubbio,
io al tuo posto non avrei dubitato nè d'una moglie nè d'un amico,
stando le cose come sono.... Al Caccianimico parlerò io....
--Tu? Che vuoi dirgli?
--Lo pregherò di non scrivere, di farsi veder meno in casa.... Non
infastidirti, Sergio: il tuo nome non sarà pronunciato: parlerò per
conto mio; sono vecchio e quanto in bocca mia ha un significato, in
bocca tua ne assumerebbe uno ben diverso.... Ciò che mi preme è la
pace vostra....--
In così dire gettò un'occhiata a Lidia, la quale si alzò dal divano e
rimase colle mani incrociate sul grembo.... Sembrava ella pure stupita
che tutto finisse con sì inaspettata calma: la freddezza di Pietro ci
toglieva la possibilità di dire altre cose, o di persistere in quanto
avevamo già detto....
--Quali erano le tue idee, infine?--mi domandò Pietro.--Volevi anche
tu un estremo rimedio a un male supposto estremo?
--No,--risposi;--non ho chiesto io, questo giudizio.... Son venuto qui
per spiegare la mia condotta e in ogni caso non avrei resa Lidia
responsabile, ma il Caccianimico....
--Vi fidate di me?--disse allora donna Teresa.--Fate quel che vi
ordina vostro padre, chiamato a giudicarvi.--
Andò presso Lidia e la prese per mano, trascinandola dietro come una
bambina....
--Datevi due baci,--concluse la signora Folengo, mentre mi spingeva
Lidia fra le braccia....