_Lucrezia Borgia al Marchese Gonzaga._
Ferrara, 15 gennaio 1507.
Ill.^me et Ex.^me D.^ne Cognate et fr.^r hon. Hora ho inteso che per
commissione de la S.^ia de N.º S.^re è stato preso in Bologna Federico
cancelliero del S.^re Duca mio fratello: et perchè sum certis.ª Chel
non si trovarà in manchamento alcuno per non essere venuto per fare
ni dire cosa alcuna che possa despiacere ni essere molesta a sua
Beat.^ne perchè sua Ex.^ia non pensaria ni ardiria fare simil cosa
verso sua S.^ta et costui sel havesse commissione alcuna melhaveria
prima comunicata, et io non haveria tollerato ne tollerarla che se
ne facesse un tristo pensiero per essere devotiss.^ma et fidelissima
serva de S. Beat.^ne insieme cum lo Ill.^mo S.^r mio consorte. Ma non
trovo ne so chel sia venuto per altro se non per portare la nova de
la sua liberatione. Et cussi tengo per indubitato chel non si trovarà
in mancamento. Et perchè questa detentione io la estimo grandemente
maxime per il smachamento che po essere per questo al p.^to S.^r
Duca mio fratello che non sia in gratia de sua Beat.^ne anche a me:
priego quanto più so et posso V.ª Ex.^ia che per quanto amore la mi
porta, la vogli in ogni modo operare cum la p.^ta S.^tà che presto
el sia relaxato come spierò in la benignità sua et in la efficacia et
intercessione de V.ª Ex.^ia che per un singulare piacere et beneficio
al presente da V.ª Ill.^ma Sig.^ia non potria recevere il magiore ni de
che più ge ne restasse obligata et per l'honore et per ogni respecto,
si chè de novo ge ricommando questo caso de tutto core, et a lei mi
offero et ricomando.
Ferrarie XV. Januarij 1507.