_Il Duca Ercole a Giangiorgio Seregni, suo oratore in Milano._
Belriguardo, 24 agosto 1503.
Dux Ferrarie etc.
Zanzorzo — Per chiarirte de quello che da multi te è dimandato, se
stamo de malavoglia de la morte del Papa, te certificamo che per niun
capo la ni e' dispiaciuta: anci per l'honore de nostro Signore Dio,
et per la universale utilità de la christianita, habiamo più di sono
desiderato, che la divina bonta e providentia facesse provisione de
uno bono et exemplare pastore, et che de la chiesia soa se levasse
tanto scandalo: Ne la nostra particularita ni poteria fare desiderare
altramente: perche l'honore de Dio et del bene universale prepondera
apresso Nui: ma piu te dicemo che non fu mai papa dal quale non
havessimo più gratia, et più al piacere che da questo, etiam dopo la
affinità contracta cum lui: solamente havessimo et a pena quello de che
il se era obligato, del quale non staessimo ala fede soa: Ma in niuna
altra cosa ne grande ne mediocre ne picola siamo stati compiaciuti
da lui: che credemo procedesse in grande parte per colpa del Duca de
Romagna: Il quale per non havere potuto fare di Nui quello che haveria
voluto se è governato cum Nui da extraneo, ne mai sè allargato cum Nui,
ni comunicato li soi andamenti: Ne nui habiamo comunicato li nostri
cum Lui: et ultimamente per inclinare Lui a Spagnoli, et vederni Nui
boni francesi, non havevemo mai da sperare ni dal Papa, ni da Soa
Signoria apiacere alcuno: Però non ni è despiaciuta questa morte non
expectando se non male de la Grandeza el predicto Signor Duca. Volemo
che tu communichi questo nostro Secreto punctalmente al predicto Signor
granmastro a la cui Signoria non volemo che sia celato lo animo nostro:
ma cum altri parlane sobriamente: et remetterai poi questa indrieto al
Reverendo messer Gianluca (Pozzi) nostro Consigliero.
Belriguardi 24. Augusti 1503.
N. Bendedeus.
(Foris) Spectabili Secretario nostro delectissimo Joanni Georgio
Seregnio
Mediolani — Cita.
(Archivio di Stato in Modena.)