DOCUMENTO N. XI.

_Lorenzo Pucci al fratello Giannozzo._

Roma, 23, 24 dicembre 1493.

.... Domenica, fra Viterbo e Fabrica mi chiamò (sc. il Car^le Farnese)

e disse: Mes^er Lorenzo, io vego questo parentado del Mag^co il Sig^re

di Faenza fatto, e quando noi avessimo potuto darli questa figliuola

di Mad.^nna JULIA con una gran dota chredete voi ch'el si potessi

fare, maxime quando Mad^nna ADRIANA, con nostro Sig^re facessi questa

cosa?....

Risposi a S.ª Rev^ma Sig^ria che io chredevo che quando nostro Sig^re

avessi animo di chollocare questa figluola di Mad^nna Julia a quel

Sig^re, per mezo del Mg^co Piero, che ancora che questo parentado fussi

fatto con il Mag^co e che avessi a' ntrinsicharsi con esso speravo che

Sª Mag^tia quando avessi auto animo di darli la figliuola, preporrebbe

questa alla sua.... dicendoli queste parole, che io non chredevo che

nostro Sig^re avessi manco afetione in maritare questa puta che Mad^nna

Luchretia, sua figlia, sujungendo queste parole, Monsig^re, io non mi

so fare intendere altrimenti, io chredo che nostro Sig^re habbia a dare

una sua figliuola a questo Signore perchè intendessi che io chredo che

questa puta sia figlia del Papa, come Mad^nna LUCHRETIA è nipote di S

Rev^ma Sig^ria....

E quando il Mag^co Piero ci si adirizassi chostei è pure figliuola

del Papa, nipote di Cardinale e figliuola putativa del Sig^re Orsino,

al quale nostro Sig^re darà anchora 3 o 4 chastella sono presso a

Basanello. E dipoi il Card^le dice che quando il Sig^re Angniolo non

abbia figliuoli, che le loro chastella non saranno d'altri, e che

questa puta, alla quale il Card^le vuole bene grandissimo, e digià

pensa a questa cosa: e per questo mezo il Mag^co Piero si insignorirà

del voto di questo Cardinale, che sarà obligho indisolabile....

E anche io spererei, achordandosi per mezo nostro tal cosa, che Mad^nna

ADRIANA e Mad^nna JULIA havessino a operare per me in otenere qualche

buona chiesa......

Ammi conferito molte cose il prefato Cardinale da Farnese, le quali non

sono però da conferirle a ongni huomo, per le quali ho cognosciuto che

le parole mi disse il primo dì lo vidi, quando giunsi, non furno finte,

sichè non se ne arà altro che commodità di S.ª Sig.^ria Piacemi non

m'essere aposto in nella Maria per avere a restare bugiardo in Mad^nna

LUCHRETIA la quale desidero lo faccia maschio più che lei medesima e

voi e in ongni modo buon prò li faccia. E salutate Mes^er Francesco e

Andrea, per mia parte infinite volte.

Giannozo mio, hier sera vi schripsi quanto di sopra si contiene, dipoi

oggi, ch'è la vigilia di Pasqua, cavalcai con Monsig^or da Farnese a

palazzo a Vespero papale, e inanzi nostro Sig^re entrassi in capella

andai in casa di Sª Mª in Portico a vedere Mad^nna Julia la quale

trovai che s'era lavata il capo, e era insieme con Mad^nna LUCHRETIA,

figliuola di nostro Sig^re, e Mad^nna ADRIANA allato al fuocho, e lei

e Mad^nna Adriana mi vidano tanto volentieri, quanto si potessi dire,

e Mad^nna Julia volse li sedessi allato, ringratiandomi dello avere

condota Mad^nna JERONIMA a casa e dicendomi: era necessario ch'io

la conducessi anchora quà a volerla contentare: e Mad^nna Adriana

mi sogiunse e disse: è il vero che ella non abbi licentia di venire

più quà che a Capodimonte e Marta? Risposi non m'esser noto, e che a

me bastava aver satisfatto a Mad^nna Julia in chondurla a chasa sua:

perocchè per le sua lettere me aveva ricerco e che ora era in nelle

forze loro lascerei la chura a epsa Mad^nna Julia, alla quale non

manchava ingengno nelle cose sua de avere a trovarsi con lei, la quale

apetiva di vedere Sª Sig^ria non manco che epsa dimostrava de apetire

di vedere lei; al che Mad^nna Julia mi ringratiò assai dicendomi

tenersi satisfatta da me, e io rachordandole li obblighi avevo con Sª

Sig^ria per quello aveva operato per me, a' quali non potevo satisfare

più che con avere achonpagnato Mad^nna Jeronima a casa, mi rispose: che

non bisongnava la ringratiassi di si minima cosa perchè avere animo

di compiacermi in molto magiore cosa e che, quando me ochoressi, ne

facessi experientia. E Mad^nna Adriana replichò, ch'io fussi certo di

questo che epsa Mad^nna Julia, e non Mes^er Antonio Cancelliere o sua

imbasciate me avessino fatto otenere quelli benefiti. Mostrai crederlo

per non chontradire e ringratiai ancora Sª Sig.^ria dipoi Mad^nna Julia

mi domandò di Mes^er Puccio molto strettamente e dissemi: noi lo fareno

un dì venire quà, e se quando ci fu non lo potemmo otenere, benchè ne

facessimo omne diligentia, ogi lo potreno fare sanza dificulta. E anche

me acertò che il Card^le li aveva jiersera ragionato quello che per

la via havevamo insieme conferito, preghandomi che volessi schrivere,

e che reputava però le cose si tratasino per la via vostra il Mag^co

Piero le udissi volentieri. Sichè vedete ove le cose già son ite e

volse ch'io vedesi la fanciulla la quale è già grande et, ut mihi

videtur, est similis Pontifici, adeo ut vere ex ejus semine orta dici

possit. E Mad^nna Julia è ingrassata e fatta una cosa bellissima, e in

mia presenza si scapigliò e fecesi achonciare i chapelli e il capo, li

quali li davano giù a piè che non vidi una (sic!) et ha i più belli,

e uno ciuffione di rensa, e dipoi di sopra una certa rete come fummo

con certi profili doro che 'nvero pareva uno sole; che arei paghato

gran cosa fussi stato presente per chiarirvi di quello avete più volte

desiderato; e aveva uno fodero indosso alla napoletana, e così Mad^nna

Luchretia la quale andò dopo poco intervallo a chavarselo e tornò dipoi

con una veste foderata, presso a tutta di raso pagonazzo. E finito il

Vespero, che i Card^li partivano, partì da lei e andai dipoi di sopra

e aspetai che Alesandrino usci fuora della sala del Papa e andai alla

chamera sua....

_Qui Lorenzo Pucci parla distesamente del discorso da lui tenuto con

questo Cardinale di Alessandria. Egli lo pregò di assumere la parte di

padrino presso Giannozzo, la cui moglie era prossima a sgravare:_

E dopo qualche ragionamento li dissi: Mon^or mio io userò in questa

prima mia visitation prosuntion di domandare una gratia speziale da Vª

Sig^ria Rev^ma perchè la brevità del tempo non patisce la differischa

in altro tempo; e questo è che Giannozo mio fratello, e servitore di

Vª Rev^ma Sig^ria aspeta de avere figliuolo o figliuola fra 15 di del

prossimo mese della donna sua, e desidera Vª Rev^ma Sig^ria si degni

di volere fare uno prochuratore che in nome di quella batezi quello che

sarà insieme con Monsig^re di Parma e da Farnese e il Mag^co Piero....

Per questa non mi ochorre altro. Cristo vi conservi come desiderate.

Die 24 Dicembris 1493.

Lucrezia Borgia secondo documenti e carteggi del tempo · 第 70 / 160 题