I ragazzi non si dimenticarono la promessa di Maria e non la
lasciarono in pace finchè non cercò il manoscritto. La sera dopo
quando furono tutti radunati intorno alla tavola la supplicarono
impazienti di incominciarne la lettura.
Aveva appena lette le prime parole, che entrò don Vincenzo assieme al
professore Damiati.
--Continui pure,--dissero.
Maria voleva sospendere la lettura dicendo che erano storielle scritte
per i ragazzi e non potevano interessare persone come loro.
Ma non ci fu verso, vollero che continuasse, altrimenti minacciavano
di andarsene.
--Sono tutta confusa,--disse Maria,--di avere un simile uditorio, non
so più dove sia rimasta,--soggiunse riprendendo il manoscritto.
--Incominci dal principio,--disse il professore,--vogliamo sentir
tutto, e mentre Mario stava temperando la matita per illustrare il
racconto, come diceva lui, tutti gli altri fecero silenzio per
ascoltare la lettura di Maria.
Essa incominciò colla voce un po' tremante, ma chiara e armoniosa, a
leggere il suo racconto.