(SADNEVAJASAK)
_Adde bädnagi ja gula baha sanid._ — Dà al cane e udrai cattive parole.
_Buöreb lä cagar giedast, go buojde mäcest._ — Meglio è una pellicola
(il magro) in mano, che il grasso nel bosco.
_Buöreb lä bitta njalmest, go havve oajvest._ — Meglio è una
screpolatura in bocca, che una ferita al capo.
_Buöreb lä jode, go oro._ — Meglio è andare che stare.
_Dam olbmast läk ämbo juonak go suonak._ — Quest’uomo ha più intrighi
che tendini.
_Dat, gäst gukkek läk dolgek, allagassi girda._ — Chi ha lunghe penne,
vola alto.
_Galle gaddest visaj, go avest vahag sadda._ — È facile avere sapienza
sulla riva, quando in mare succede una disgrazia.
_Garranasa bäsest matta gavdnujuvout majda njufcamoune._ — Nel nido del
corvo si possono avere anche uova di cigno.
_Go ciegnalis lä caue, de lä rukkas, bodne._ — Quando l’acqua è
profonda, il fondo è limaccioso.
_Havske guojbme vaned matke._ — Un aggradevole compagno accorcia la via.
_I goarpa goarpa ealmi cuokko._ — Una cornacchia non becca gli occhi di
un’altra.
_I läk jakke jage viellja._ — Un anno non è fratello dell’altro.
_I sat häppad niära gaske._ — La vergogna non morde più la propria
guancia?
_I sat oarre-gazza galloi baste._ — L’unghia di uno scoiattolo
non ferisce più la sua fronte. (Egli è fuori di sè per la gioia o
l’affanno).
_I bäjve nu gukke, atte igja i boade._ — Per quanto lungo sia il
giorno, viene però la notte.
_Ik galga calmetes gaope dakkat._ — Tu non devi comperare ad occhi
chiusi.
_Loge visasa äi nakas sanigujm ovta jalla sabmelazain._ — Dieci
sapienti non possono competerla a parole con uno stupido lappone.
_Oapes bahha lä buöreb, go amas buörre._ — Un cattivo amico è meglio
che un buono sconosciuto.
_Ovce visasa äi buvte buoddot ovta jalla._ — Nove saggi non possono
chiudere la bocca ad uno stolto.
_Ai läk buok vielljak ovta ädne cizid njammam._ — Non tutti i fratelli
hanno succhiato il petto della stessa madre.