LA GITA A ÖJUNGEN — I PRIMI LAPPONI.

Ritornando un passo addietro, io voglio raccontarvi una gita fatta

sull’altipiano centrale della Norvegia per visitare alcuni lapponi,

che abitano da tempo immemorabile le montagne che circondano Röros. Il

professor Fries, prima autorità in fatto di cose lapponiche, ci aveva

detto a Cristiania, che quei lapponi rappresentavano il tipo più puro

della loro razza e per animarci a visitarli, ci aveva dato una lettera

di raccomandazione per suo fratello, distinto ingegnere che dirige le

fonderie di rame di Röros.

Partii dunque il mattino del 15 giugno da Cristiania coll’amico

Sommier, con quell’entusiasmo pieno di curiosità e d’impazienza,

che ci porta a veder le cose nuove. Il tempo era di malumore e ci

ricordava le giornate bizzose del nostro mese di marzo, quando con

bisbetica alternativa piove, tira vento e brilla il sole a pochi

minuti di distanza. Il malumore del cielo però non poteva passare in

noi; perchè un clima interno di calda contentezza ci corazzava contro

tutte le intemperie della Scandinavia. Fra due o tre giorni, fors’anche

all’indomani, noi avremmo veduti i primi lapponi; come avremmo potuto

essere scontenti?

Alle otto del mattino coll’ultimo fischio d’una piccola locomotiva

si lasciava la città di Cristiania e si dirigeva la prora dei nostri

ardenti desii (come direbbe un secentista) verso Röros. La pioggia

rendeva uggioso il paesaggio e si preferiva cercare nell’interno del

vagone un’occupazione al nostro pensiero. La guida tedesca del Nielsen,

lo studio di alcune parole norvegiane ci rubarono le prime ore del

viaggio; poi si passò all’esame del piccolo ambiente in cui eravamo

chiusi. Vagoni piccini, ma puliti: fra l’uno e l’altro scompartimento

un’urna di cristallo piena di ghiaccio ci offriva acqua fresca per

mezzo di un rubinetto argentino; ma non se ne sentiva davvero il

bisogno, involti come eravamo ancora nei caldi soprabiti d’inverno. Un

immenso cartone appeso al vagone ci offriva una carta geografica del

paese che si percorreva, colle stazioni, coi minuti di fermata e con

tutte le notizie necessarie al viaggiatore. Un altro cartello dava i

prezzi degli alberghi, che avremmo trovati lungo il cammino e dove si

sarebbe potuto passar la notte. Eccovi un saggio di queste preziose

indicazioni:

Un viaggio in Lapponia coll'amico Stephen Sommier · 第 13 / 96 题