Le vicende capricciose della politica possono aver disgiunti i vostri
nomi, ma il mio cuore li riunisce insieme con un vincolo di viva
riconoscenza e di affetto sincero.
Come amici e come ministri voi mi avete reso possibile un viaggio, a
cui le mie sole forze non sarebbero bastate; l’uno fornendomi i mezzi
di pubblicare in una mia monografia i ritratti de’ lapponi raccolti
nel mio viaggio, l’altro procurandomi i mezzi di portare nelle estreme
regioni del polo europeo macchine fotografiche eccellenti.
Possano il mio libro e l’altro che pubblicherò coll’amico Sommier non
essere del tutto indegni del vostro aiuto e del vostro nome.
Firenze, 2 giugno 1880.