TRACTATO DE LA DISCREZIONE

IX.--Qui comincia el tractato de la discrezione. E prima, come

l'affecto non si die ponere principalmente ne la penitenzia ma ne

le virtú. E come la discrezione riceve vita da l'umilitá, e come

rende ad ciascuno el debito suo » 21

X.--Similitudine come la caritá, l'umilitá e la discrezione sono

unite insieme; a la quale similitudine l'anima si debba

conformare » 23

XI.--Come la penitenzia e gli altri exercizi corporali si

debbono prendere per strumento da venire a virtú e non per

principale affecto. E del lume de la discrezione in diversi altri

modi e operazioni » 24

XII.--Repetizione d'alcune cose giá decte, e come Dio promecte

refrigerio a' servi suoi e la reformazione de la sancta Chiesa

col mezzo del molto sostenere » 28

XIII.--Come questa anima per la responsione divina crebbe

insiememente e mancò in amaritudine; e come fa orazione a Dio

per la Chiesa sancta sua e per lo populo suo » 30

XIV.--Come Dio si lamenta del popolo cristiano, e singularmente

de' ministri suoi, toccando alcuna cosa del sacramento del Corpo

di Cristo e del benefizio de la Incarnazione » 33

XV.--Come la colpa è piú gravemente punita doppo la passione di

Cristo che prima, e come Dio promecte di fare misericordia al

mondo e a la sancta Chiesa col mezzo dell'orazione e del patire

de' servi suoi » 36

XVI.--Come questa anima cognoscendo piú de la divina bontá, non

rimaneva contenta di pregare solamente per lo popolo cristiano e

per la sancta Chiesa, ma pregava per tucto quanto el mondo » 38

XVII.--Come Dio si lamenta de le sue creature razionali e

maximamente per l'amore proprio che regna in loro, confortando

la predecta anima ad orazione e lagrime » 39

XVIII.--Come neuno può uscire da le mani di Dio, però che o

egli vi sta per misericordia o elli vi sta per giustizia » 40

XIX.--Come questa anima crescendo nell'amoroso fuoco desiderava

di sudare di sudore di sangue; e reprendendo se medesima faceva

singulare orazione per lo padre dell'anima sua » 41

XX.--Come senza tribolazioni portate con pazienzia non si può

piacere a Dio; e però Dio conforta lei e il padre suo a portare

con vera pazienzia » 42

XXI.--Come, essendo rotta la strada d'andare al cielo per la

disobedienzia d'Adam, Dio fece del suo Figliuolo ponte per lo

quale si potesse passare » 43

XXII.--Come Dio induce la predecta anima a raguardare la

grandezza d'esso ponte, cioè per che modo tiene da la terra al

cielo » 44

XXIII.--Come tutti siamo lavoratori messi da Dio a lavorare ne

la vigna de la sancta Chiesa. E come ciascuno ha la vigna propria

da se medesimo; e come noi tralci ci conviene essere uniti ne la

vera vite delFigliuolo di Dio » 45

XXIV.--Per che modo Dio pota i tralci uniti con la predecta vite,

cioè i servi suoi, e come la vigna di ciascuno è tanto unita con

quella del proximo, che neuno può lavorare o guastare la sua che

non lavori o guasti quella del proximo » 47

XXV.--Come la predecta anima, doppo alcune laude rendute a Dio,

el prega che le mostri coloro che vanno per lo ponte predecto e

quelli che non vi vanno » 49

XXVI.--Come questo benedecto ponte ha tre scaloni, per li quali

si significano tre stati dell'anima. E come questo ponte, essendo

levato in alto, non è però separato da la terra. E come s'intende

quella parola che Cristo dixe: «Se Io sarò levato in alto, ogni

cosa trarrò a me» » 50

XXVII.--Come questo ponte è murato di pietre, le quali significano

le vere e reali virtú, e come in sul ponte è una bottiga, dove

si dá el cibo a' viandanti; e come chi tiene per lo ponte va ad

vita, ma chi tiene di sotto per lo fiume, va ad perdizione e

ad morte » 52

XXVIII.--Come per ciascuna di queste due strade si va con fadiga,

cioè per lo ponte e per lo fiume. E del dilecto che l'anima sente

in andare per lo ponte » 54

XXIX.--Come questo ponte, essendo salito al cielo el dí de la

Ascensione, non si partí però di terra » 55

XXX.--Come questa anima, maravigliandosi de la misericordia di

Dio, racconta molti doni e grazie procedute da essa divina

misericordia ad l'umana generazione » 58

XXXI.--De la indignitá di quelli che passano per lo fiume, di

sotto al ponte decto; e come l'anima, che passa di sotto, Dio

la chiama arbore di morte, el quale tiene le radici sue

principalmente in quatro vizi » 60

XXXII.--Come e' fructi di questo arbore tanto sono diversi quanto

sono diversi e' peccati. E prima del peccato de la

carnalitade » 62

XXXIII.--Come el fructo d'alcuni altri è l'avarizia. E de' mali

che procedono da essa » ivi

XXXIV.--Come d'alcuni altri, e' quali tengono stato di signoria,

el loro fructo è ingiustizia » 64

XXXV.--Come per questi e per altri defecti si cade nel falso

giudicio. E de la indignitá ne la quale perciò si viene » 65

XXXVI.--Qui parla sopra quella parola che dixe Cristo quando

dixe: «Io mandarò el Paraclito che riprenderá el mondo de la

ingiustizia e del falso giudicio». E qui dice come una di queste

reprensioni è continua » 66

XXXVII.--De la seconda reprensione, ne la quale si riprende

de la ingiustizia e del falso giudicio in generale e in

particulare » 68

XXXVIII.--Di quattro principali tormenti de' danpnati; a'

quali seguitano tucti gli altri e in singularitá della ladiezza

del demonio » 69

XXXIX.--De la terza reprensione, la quale si fará nel dí del

giudicio » 71

Libro della divina dottrina: Dialogo della divina provvidenza · 第 204 / 221 题