CAPITOLO LXXXVII

Come questa devota anima fa petizione a Dio di volere sapere de li

stati e fructi de le lagrime.

Alora quella anima, ansietata di grandissimo desiderio, levandosi come

ebbra sí per l'unione che era facta in Dio e sí per quello che aveva

udito e gustato da la prima dolce Veritá, e ansietata di dolore della

ignoranzia delle creature di non cognoscere il loro benefactore e

l'affecto della caritá di Dio (e nondimeno aveva una allegrezza d'una

speranza della promessa che la veritá di Dio aveva facta a lei,

insegnandole el modo che ella dovesse tenere, ed ella e gli altri servi

di Dio, per volere che egli faccia misericordia al mondo); levando

l'occhio de l'intellecto nella dolce Veritá dove stava unita, volendo

alcuna cosa sapere sopra de' decti stati de l'anima che Dio aveva a lei

narrati, vedendo che l'anima passa agli stati con lagrime; e però

voleva sapere da la Veritá la differenzia delle lagrime, e come erano

facte, e unde procedevano, e il fructo che seguitava doppo el pianto.

Volendo adunque saperlo da la prima dolce Veritá unde procedevano le

decte lagrime, e di quante fussero ragioni lagrime, perché la veritá non

si può cognoscere altro che da essa Veritá, però dimanda la Veritá. E

nulla cosa si cognosce nella Veritá che non si vegga con l'occhio de

l'intellecto, unde è bisogno, a chi vuole cognoscere, che si levi con

desiderio di volere cognoscere col lume della fede nella Veritá, aprendo

l'occhio de l'intellecto con la pupilla della fede ne l'obbiecto della

Veritá.

Poi che ebbe cognosciuto, perché non l'era escito di mente la doctrina

che le die' la Veritá, cioè Dio, che per altra via non poteva sapere

quello che desiderava di sapere degli stati e fructi delle lagrime, levò

sé sopra di sé con grandissimo desiderio oltre a ogni modo, e col lume

della fede viva upriva l'occhio de l'intellecto suo nella Veritá

etterna, nella quale vide e cognobbe la veritá di quello che dimandava.

Manifestandole Dio se medesimo, cioè la benignitá sua, conscendendo a

l'affocato desiderio, adempiva la sua petizione.

Libro della divina dottrina: Dialogo della divina provvidenza · 第 107 / 221 题