Come questa anima venne in grande amaritudine per la cechitá di
quelli che s'annegavano giú per lo fiume.
Alora quella anima ansietata di desiderio, considerando la sua e
l'altrui imperfeczione, adolorata d'udire e vedere tanta ciechitá delle
creature, e avendo veduto che tanta era la bontá di Dio che neuna cosa
aveva posta in questa vita che fusse impedimento, in qualunque stato si
fusse, a la sua salute, ma tucte ad exercitamento e a provazione della
virtú, e nondimeno, con tucto questo, per lo proprio amore e disordinato
affecto, n'andavano giú per lo fiume non correggendosi, vedevali
giognere a l'etterna dannazione.
E molti di quelli che v'erano, che cominciavano, tornavano a dietro per
la cagione che udita aveva da la dolce bontá di Dio, che aveva degnato
di manifestare se medesimo a lei. E per questo stava in amaritudine. E
fermando essa l'occhio de l'intellecto nel Padre etterno, diceva:--O
amore inextimabile, grande è l'inganno delle tue creature! Vorrei che,
quando piacesse a la tua bontá, tu piú distinctamente mi spianassi e'
tre scaloni figurati nel corpo de l'unigenito tuo Figliuolo; e che modo
essi debbono tenere per escire al tucto del pelago e tenere la via della
Veritá tua, e chi sonno coloro che salgono la scala.