Come e' fructi di questo arbore tanto sono diversi quanto sono
diversi e' peccati. E prima del peccato de la carnalitade.
--Tanto sonno diversi e' fructi di questo arbore che dánno morte, quanto
sonno diversi e' peccati. Alcuni ne vedi che sonno cibo da bestie, e
questi sonno quegli che immondamente vivono, facendo del corpo e della
mente loro come il porco che s'involle nel loto: cosí s'invollono nel
loto della carnalitá. O anima bructa, dove hai lassata la tua dignitá?
Tu eri facta sorella degli angeli, ora se' facta animale bruto, in tanta
miseria che non tanto che sieno sostenuti da me, che so' somma puritá,
ma le dimonia, di cui essi sonno facti amici e servi, non possono vedere
commectere tanta immondizia.
Veruno peccato è che tanto sia abominevole e tanto tolga el lume de
l'intellecto, quanto questo. Questo cognobbero e' filosofi, non per lume
di grazia, perché non l'avevano; ma la natura lo' porgeva quello lume:
cioè che questo peccato obfuscava lo 'ntellecto; e però si conservavano
nella continenzia per meglio studiare. E anco le ricchezze le gictavano
da loro, acciò che 'l pensiere delle ricchezze non l'occupasse il cuore.
Non fa cosí lo ignorante falso cristiano, el quale ha perduta la grazia
per la colpa sua.