Come questa anima, maravigliandosi de la misericordia di Dio,
raconta molti doni e grazie procedute da essa divina misericordia
ad l'umana generazione.
Alora quella anima, quasi come ebbra, non si poteva tenere; ma quasi
stando nel cospecto di Dio, diceva:--O etterna misericordia, la quale
ricuopri e' difecti delle tue creature, non mi maraviglio che tu dica di
coloro che escono del peccato mortale e tornano a te: «Io non mi
ricordarò che tu m'offendessi mai». O misericordia ineffabile, non mi
maraviglio che tu dica questo a coloro che escono del peccato, quando tu
dici di coloro che ti perseguitano: «Io voglio che mi preghiate per
loro, acciò che Io lo' facci misericordia».
O misericordia la quale esce della Deitá tua, Padre etterno, la quale
governa con la tua potenzia tucto quanto el mondo! Nella misericordia
tua fummo creati: nella misericordia tua fummo ricreati nel sangue del
tuo Figliuolo. La misericordia tua ci conserva, la misericordia tua fece
giocare in sul legno della croce el Figliuolo tuo alle braccia, giocando
la morte con la vita e la vita con la morte. E alora la vita sconfisse
la morte della colpa nostra, e la morte della colpa tolse la vita
corporale allo immaculato Agnello. Chi rimase vinto? la morte. Chi ne fu
cagione? la misericordia tua.
La tua misericordia dá vita. Ella dá lume per lo quale si conosce la tua
clemenzia in ogni creatura: ne' giusti e ne' peccatori. Ne l'altezza del
cielo riluce la tua misericordia, cioè ne' sancti tuoi. Se io mi vollo a
la terra, ella abonda della tua misericordia. Nella tenebre de l'inferno
riluce la tua misericordia, non dando tanta pena a' dannati quanta
meritano.
Con la misericordia tua mitighi la giustizia; per misericordia ci hai
lavati nel Sangue; per misericordia volesti conversare con le tue
creature. O pazzo d'amore! non ti bastò d'incarnare, che anco volesti
morire? Non bastò la morte, che anco discendesti a lo 'nferno traendone
i santi padri, per adempire la tua veritá e misericordia in loro? Però
che la tua bontá promecte bene a coloro che ti servono in veritá. Imperò
discendesti a limbo, per trare di pena chi t'aveva servito e rendar lo'
el fructo delle loro fadighe.
La misericordia tua vego che ti costrinse a dare anco piú a l'uomo, cioè
lassandoti in cibo, acciò che noi, debili, avessimo conforto, e
gl'ignoranti smemorati non perdessero la ricordanza de' benefizi tuoi. E
però el dái ogni dí a l'uomo, rapresentandoti nel Sacramento de l'altare
nel corpo mistico della sancta Chiesa. Questo chi l'ha facto? la
misericordia tua.
O misericordia, el cuore ci s'affoga a pensare di te, ché dovunque io mi
vollo a pensare, non truovo altro che misericordia, O Padre etterno,
perdona a l'ignoranzia mia che ho presumpto di favellare innanzi a te;
ma l'amore della tua misericordia me ne scusi dinanzi alla benignitá
tua.