Come questo ponte è murato di pietre, le quali significano le vere
e reali virtú, e come in sul ponte è una bottiga, dove si dá el
cibo a' viandanti; e come chi tiene per lo ponte va ad vita, ma chi
tiene di sotto per lo fiume, va ad perdizione e ad morte.
--Questo ponte si ha le pietre murate acciò che, venendo la piova, non
impedisca l'andatore. Sai quali pietre sonno queste? sonno le pietre
delle vere e reali virtú. Le quali pietre non erano murate innanzi alla
passione di questo mio Figliuolo, e però erano impediti che neuno poteva
giognere al termine suo, quantunque essi andassero per la via delle
virtú. Non era ancora diserrato el cielo con la chiave del Sangue, e la
piova della giustizia non gli lassava passare.
Ma, poi che le pietre furono facte e fabricate sopra el Corpo del Verbo
del dolce mio Figliuolo (di cui Io t'ho decto che è ponte), egli le mura
e intride la calcina, per murarle, col Sangue suo; cioè che 'l Sangue è
intriso con la calcina della Deitá e con la forza e fuoco della caritá.
Con la potenzia mia murate sonno le pietre delle virtú sopra lui
medesimo, però che neuna virtú è che non sia provata in lui, e da lui
hanno vita tucte le virtú. E però veruno può avere virtú, che dia vita
di grazia, se non da lui, cioè seguitando le vestigie e la doctrina sua.
Egli ha maturate le virtú, ed egli l'ha piantate come pietre vive,
murate col Sangue suo, acciò che ogni fedele possa andare expeditamente
e senza veruno timore servile di piova della divina giustizia, perché è
ricoperto con misericordia. La quale misericordia discese di cielo nella
Incarnazione di questo mio Figliuolo. Con che s'aperse? con la chiave
del sangue suo.
Sí che vedi che 'l ponte è murato, ed è ricoperto con la misericordia, e
su v'è la bottiga del giardino della sancta Chiesa, la quale tiene e
ministra el Pane della vita, e dá bere il Sangue, acciò ch'e' viandanti
peregrini delle mie creature, stanchi, non vengano meno nella via. E per
questo ha ordinato la mia caritá che vi sia ministrato el Sangue e 'l
Corpo de l'unigenito mio Figliuolo tucto Dio e tucto uomo.
E passato el ponte, si giogne a la porta, la quale porta è esso ponte,
per la quale tucti vi conviene intrare. E però disse Egli: «Io so' via,
veritá e vita. Chi va per me non va per la tenebre, ma per la luce». E
in uno altro luogo disse la mia Veritá: che neuno poteva venire a me, se
non per lui; e cosí è la veritá.
E, se bene ti ricorda, cosí ti dixi e mostrato te l'ho, volendoti fare
vedere la via. Unde, se Egli dice che è via, egli è la veritá. E giá te
l'ho mostrato che Egli è via in forma d'uno ponte. E dice che è veritá,
e cosí è, perciò che Egli è unito con meco che so' veritá, e chi el
séguita va per la veritá. Ed è vita; e chi séguita questa vita riceve la
vita della grazia e non può perire di fame, perché la Veritá vi s'è
facto cibo.
Né può cadere in tenebre, perché Egli è luce, privato della bugia: anco
con la veritá confuse e destrusse la bugia del dimonio, la quale elli
dixe ad Eva. La quale bugia ruppe la strada del cielo; e la Veritá l'ha
racconcia e murata col Sangue. Quegli che seguiranno questa via sonno
figliuoli della Veritá, perché seguitano la Veritá, e passano per la
porta della Veritá, e truovansi in me unito con la porta e via del mio
Figliuolo, Veritá etterna, mare pacifico. Ma chi non tiene per questa
via, tiene di sotto per lo fiume, la quale è via non posta con pietre,
ma con acqua. E perché l'acqua non ha ritegno veruno, nessuno vi può
andare che non annieghi. Cosí sonno facti e' dilecti e gli stati del
mondo. E perché l'affecto non è posto sopra la pietra, ma è posto con
disordinato amore nelle creature e nelle cose create, amandole e
tenendole fuore di me, ed elle sonno facte come l'acqua che
continuamente corre; cosí corre l'uomo come elleno, benché a lui pare
che corrano le cose create che egli ama, ed egli è pur elli che
continuamente corre verso il termine della morte. Vorrebbe tenere sé,
cioè la vita sua e le cose che egli ama, che non corrissero venendoli
meno o per la morte che egli lassi loro, o per mia dispensazione che le
cose create sieno tolte dinanzi alle creature. Costoro seguitano la
bugia tenendo per la via della bugia, e sonno figliuoli del dimonio, el
quale è padre delle bugie. E perché passano per la porta della bugia,
ricevono etterna dannazione.
Sí che vedi ch'Io t'ho mostrata la veritá e mostrata la bugia: cioè la
via mia che è veritá e quella del dimonio che è bugia.