Come questa anima crescendo nell'amoroso fuoco desiderava di sudare
di sudore di sangue; e reprendendo se medesima faceva singulare
orazione per lo padre dell'anima sua.
Alora quella anima come ebbra e quasi fuore di sé, crescendo el fuoco
del sancto desiderio, stava quasi beata e dolorosa. Beata stava per
l'unione che aveva facta in Dio, gustando la larghezza e bontá sua,
tucta annegata nella sua misericordia: e dolorosa era vedendo offendere
tanta bontá. E rendeva grazie a la divina Maiestá, quasi cognoscendo che
Dio avesse manifestato e' difecti delle creature perché fusse costrecta
a levarsi con piú sollicitudine e maggiore desiderio.
Sentendosi rinnovare il sentimento de l'anima nella Deitá etterna,
crebbe tanto el sancto e amoroso fuoco che il sudore de l'acqua, el
quale ella gictava per la forza che l'anima faceva al corpo (perché era
piú perfecta l'unione che quella anima aveva facta in Dio, che non era
l'unione fra l'anima e il corpo, e però sudava per forza e caldo
d'amore), ella lo spregiava per grande desiderio che aveva di vedere
escire del corpo suo sudore di sangue; dicendo a se medesima:--O anima
mia, oimè! tucto il tempo della vita tua hai perduto, e però sonno
venuti tanti danni e mali nel mondo e nella sancta Chiesa; molti, in
comune e in particulare. E però Io voglio che tu ora rimedisca col
sudore del sangue.--
Veramente questa anima aveva bene tenuta a mente la doctrina che le die'
la Veritá: di sempre cognoscere sé e la bontá di Dio in sé; e il remedio
che si voleva a rimediare tucto quanto el mondo, a placare l'ira e il
divino giudicio, cioè con umili, continue e sancte orazioni.
Alora questa anima, speronata dal sancto desiderio, si levava molto
maggiormente aprendo l'occhio de l'intellecto, e speculavasi nella
divina caritá, dove vedeva e gustava quanto siamo tenuti d'amare e di
cercare la gloria e loda del nome di Dio nella salute de l'anime. A
questo vedeva chiamati e' servi di Dio. E singularmente chiamava ed
eleggeva la Veritá etterna el padre de l'anima sua, el quale ella
portava dinanzi a la divina bontá, pregandola che infondesse in lui uno
lume di grazia acciò che in veritá seguitasse essa Veritá.