Nel gennaio del 1869, la Sezione di scienze morali e politiche della
Società reale di Napoli stabilì per tema di concorso: «La dottrina
di Socrate secondo Senofonte, Platone ed Aristotele», assegnando il
mese di giugno 1870 come termine per la presentazione dei manoscritti.
Questa monografia, che ora vede la luce negli Atti dell'Accademia
stessa, ha avuto in sorte di ottenere la più gran parte del premio, e
di essere anteposta ai lavori di sei altri concorrenti[2]; della quale
determinazione noi rendiamo qui pubblica testimonianza di gratitudine
alla Sessione, che ci ha onorati col suo favorevole giudizio.
Questo lavoro intanto, quantunque premiato e giudicato degno della
stampa, non risponde pienamente a quello che avevamo in animo di
fare; che in molti luoghi è difettoso e degno di correzione, e, quanto
alla forma, dovea essere rimaneggiato da capo a fondo. La spontanea
confessione, che facciamo, ci autorizza a produrre le nostre scuse. Del
tempo assegnato dall'Accademia buona parte andò per noi perduta: gli
ultimi mesi appunto, nei quali era nostro proposito di rivedere a parte
a parte la bozza già condotta a termine nell'autunno del 1869, per
introdurre nello scritto maggiore
uniformità di colorito e più gran copia di erudizione, e per portarlo
cui una forma letteraria più accettabile. Nella stampa, poi, non ci
siamo permessa modificazione alcuna, perchè, avendo l'Accademia, col
premiarlo, fatto suo il nostro lavoro, non ci era lecito pubblicarlo
negli Atti in una nuova forma. Nel dare, dunque, alla luce un lavoro,
che, a nostro parere, dovea essere corretto, colorito e migliorato,
nel darlo in somma quasi come l'avevamo abbozzato circa due anni fa,
speriamo che i lettori non vogliano usare con noi una critica troppo
scrupolosa, e che guardino con indulgenza i difetti parziali del nostro
libro.
La più gran parte dei lavori letterari, storici e filosofici, che più
o meno direttamente si riferiscono a Socrate, sono stati da noi o letti
o consultati[3]; e ci è parso conveniente di segnare con l'asterisco le
note di seconda mano.