SOMMARIO DEI CAPITOLI.

I. — Cresce l'armamento. — Il Conte lascia e ripiglia il capitanato. —

Ritiene le galèe di sua proprietà. — Breve confidenziale di Paolo III (5

nov. 1537).

II. — La consegna e l'inventario delle galèe. — Documenti. — Perizia dei

pratici, e del capitano Ermolai. — Prima occultazione dell'Orsino,

riflessioni e conseguenze (12 novembre 1537).

III. — Trattato della lega. — Difficoltà politiche. — Capitoli stabiliti

in Roma (8 febbrajo 1538). — Analogia tra la lega di Paolo III nel 1538

e l'altra di Pio V nel 1571. — Mia protesta perpetua.

IV. — Il patriarca Grimani, legato e prefetto. — Armata papale di

trentasei galèe. — Gente e fornimento, Girolamo Grossi e il vescovo di

Sinigaglia. — Difficoltà dei rematori. — Giovanni Ricci e i suoi Mss. —

(10 febbrajo 1538).

V. — Rassegna dell'armata in Ancona. — Nota delle galèe e dei capitani

(11 giugno 1538). — Fanterie romane pei Veneti. — Religiosità degli

equipaggi. — Congiunzione a Corfù.

VI. — Viaggio intermedio di Paolo III a Nizza. — Conferenze tra

Francesco e Carlo. — Tregua di dieci anni. — Il Doria in Provenza per

tutto luglio.

VII. — Querele dei Veneziani in attesa (1 agosto). — Ferrante Gonzaga

tiene a bada. — L'armata di Roma esce sola da Corfù per attaccare la

Prèvesa (14 agosto).

VIII. — Il golfo dell'Arta e la piazza della Prèvesa. — Sbarco,

batterie, assalto, morti e feriti. — Si ritira il Patriarca dalla

Prèvesa e fa ritirare Barbarossa dalla Canèa. — Lettera inedita del

Patriarca (19 agosto 1538).

IX. — Arrivo del Doria a Corfù (8 settembre 1538). — Specchio

dell'armata. — Consigli e raggiri (10 settembre). Pretensioni spagnuole

e rifiuti veneziani. — Sempre le stesse cose. — Equipaggio più o meno

numeroso, secondo i paesi.

X. — Arte d'Andrea e di Barbarossa. — Amendue per evitare la battaglia.

— Scaramucce alla bocca dell'Arta. — Andrea si ritira (26 settembre).

XI. — Barbarossa segue appresso. — Ordinanza bellissima dei nemici e dei

nostri. — Lunghi e inutili consigli. — Il Condulmiero attacca la

battaglia. — Il Doria si trattiene. — Barbarossa l'imita. — Ardore

dell'armata cristiana e mormorazioni contro il Doria. — I generali

alleati lo esortano ad investire, tutti chiedono battaglia. — Andrea

piglia la fuga (27 settembre 1538).

XII. — Confusione di ogni altro per la fuga del Doria. — Perplessità di

Barbarossa. — Finalmente i Turchi danno la caccia ai fuggitivi. —

Perdite e vergogne. — I Turchi montano al più alto segno di arroganza.

XIII. — Esame di amici, di nemici e d'imparziali. — Giudizio della

storia sincera. — Sempre l'istessa politica di Ferdinando alla

Cefalonia, di Carlo alla Prèvesa, di Filippo a Lepanto.

XIV. — Miniato Ricci al tesoriere Parisani. — Notizie della giornata. —

Documento inedito (30 settembre 1538).

XV. — Lettere del Doge al Doria. — I Veneziani si piegano a ricevere i

venticinque. — Insulti di Barbarossa a Corfù (7 ottobre 1538).

XVI. — Attacco alla fortezza di Castelnovo. — Manovra delle galere. — I

marinari espugnano la piazza. — Valore dei Veneziani (27 ottobre).

XVII. — Il Doria contro la fede dei capitoli piglia possesso della

piazza. — La presidia con quattromila Spagnuoli. — I Veneziani traditi

fanno tregua. — Le parole e i fatti. — Gli Spagnuoli perdono Castelnovo,

e i Veneziani salvano Cattaro (1539).

XVIII. — Ritorna l'Orsino al comando. — Il pirata Dragut e le cinque

squadre contro di lui. — Preso prigione dai nostri. — Ricuperata la

galèa del Bibbiena, perduta alla Prèvesa (giugno 1540).

XIX. — Detti e fatti di Dragut in catena. — Biasimo comune dei

contemporanei per la liberazione di Dragut (ottobre 1540).

XX. — Vendette dei pirati. — Gli Spagnuoli chiedono Algeri. — Carlo

ottiene le nostre galere. — Ottavio Farnese e sua brigata. — La galèa

imperiale. — L'armata nelle acque di Algeri (24 ottobre 1541). — Sbarco

e prime fazioni (26 ottobre). — La pioggia, la stella e il tramonto (27

ottobre).

XXI. — La tempesta della notte cresce nel giorno seguente (28 ottobre

1541). — Naufragare, sferrare, rompere, investire in terra. — Saldezza e

disciplina delle galèe dell'Orsino. — Condizioni dell'esercito, e

ritirata (30 ottobre). — Ritorno del Conte in Civitavecchia.

XXII. — Armamento maggiore. — Il Conte rimettesi in crociera pel

Tirreno. — Documento. — Piglia la squadra del pirata Scirocco (1542).

XXIII. — Altre guerre tra Carlo e Francesco. — Questi richiama i Turchi,

e quegli i Protestanti. — Il Conte si ritira (marzo 1543).

XXIV. — Il capitano Bartolommeo da Talamone conduce in salvo le nostre

galere a Malta. — Passaggio e rovine di Barbarossa (luglio 1543). —

Feste in Marsiglia ai Turchi. — Il capitano Bartolommeo scorre per

l'Arcipelago e brucia i giardini di Barbarossa. — Suo ritorno e morte

(dicembre 1543). — Gli succede per compera Orazio Farnese.

XXV. — Barbarossa sverna in Provenza. — Di là ritorna verso il Tirreno.

— Taglie a Genova. — Il figlio del Giudèo all'Elba. — Fuoco a Talamone.

— Minacce a Civitavecchia. — Ruine nel golfo di Napoli e in Calabria. —

Due Domenicani mettono la pace tra Carlo e Francesco (4 agosto 1544). —

Intimazione del Concilio di Trento.

XXVI. — Litigi privati appresso ai pubblici. — Questioni del Doria coi

Camerali di Roma. — Cattura delle quattro galere di Civitavecchia (15

agosto 1544). — Clamori dei Farnesi, e restituzione.

XXVII. — La nostra squadra col capitano de Nobili in Barberìa (1545). —

Vendita delle quattro galèe dei Farnesi a Gianluigi del Fiesco. — Il

conte Girolamo in Civitavecchia con tre galere; ed il conte Gianluigi

colla quarta (la Caterinetta) fuor di linea (1546). — La congiura, e

tutte le galèe del Doria prese dalla Caterinetta. — Fine della congiura

(3 gennajo 1547).

XXVIII. — Tornano le galèe all'Orsino. — Il conte Gentile ripiglia la

condotta (marzo 1548). — Sua morte, e ricordo delle più belle giornate

(agosto 1548).

La guerra dei pirati e la marina pontificia dal 1500 al 1560, vol. 2 · 第 7 / 213 题