Si erano parlati la prima volta alla fontana del porto. E non vi sembri
mal scelto il luogo da ciò; primieramente perchè lo aveva portato il
caso, e poi perchè il caso non poteva darne uno più acconcio, come
scena, ad un idillio amoroso.
Tra le noie del vivere a Varigotti (io veramente non ce ne trovo,
ma parlo così per conformarmi all'opinione della gente) c'è questa
dell'acqua, che al piano è tutta salmastra dalle infiltrazioni del
mare, se pure non è più giusto il dire che è tutta acqua marina, non
abbastanza filtrata dalle arene del lido. Sufficiente per innaffiare
le ortaglie e gli agrumi, quell'acqua non serve egualmente a tutti
gli usi domestici; donde la necessità, per chi non abbia un buon pozzo
più dentro terra, di recarsi ad attinger l'acqua da una fontana alle
falde del monte, in un piccolo fosso, scavato tra due muri di villa,
di fianco alla strada provinciale. La vena è scarsa, specie nei mesi
più caldi, e talvolta occorrono quindici minuti buoni perchè lo smilzo
zampillo basti a riempire una secchia. Voi già vedete le conseguenze
del fatto. Tutte le Rebecche del vicinato vanno lassù, a certe ore, con
le secchie, le brocche, le stagnuole; vi rimangono un pezzo, sedute sui
lastroni, aspettando ognuna il suo turno; e mentre l'acqua cade lenta
nella secchia, si fa nella brigata femminile un gran chiacchierìo,
a cui prendono parte anche i giovinotti del paese, quando passano di
là e si trattengono un istante, magari anche parecchi, con le gomita
appoggiate al parapetto della strada.
Maddalena di solito parlava poco e non amava punto quei perditempi.
Quando era più scarsa l'acqua nella fontana, ella risaliva verso
ponente, fino al colmo della via maestra, fra la penisola e la costa
della montagna, e ridiscendeva un quattrocento passi più lunge, fin
presso l'incrociatura della strada ferrata. Colà, sopra la gran rada,
decorata dalla tradizione col nome di porto, davanti al più vasto e
maraviglioso scenario di balze erette alle stelle, di rupi scoscese sul
mare, di guglie fantastiche, arieggianti i castelli dei maghi e delle
fate, a cui non si poteva andare che in groppa al cavallo alato delle
_Mille e una Notte_, sgorgava alta, di sotto ad uno scoglio immane, la
più ricca e limpida vena d'acqua che mai; correva un tratto in piano,
contenuta tra due sponde di sassi; indi da un ciglione tutto coperto
di borraccina, fitto di capelveneri, di felci e d'ogni maniera d'erbe
rigogliose e matte, si precipitava gorgogliando, spumosa, fresca,
argentina, entro il suo fossatello, a pari della strada maestra. Che
altro vi dirò? Era una cascata in miniatura.
Colà era andata un giorno la bella fanciulla, con la sua secchia
di rame stagnato. Il cielo era d'un sereno smagliante, il mare
cheto, lucido e terso come uno specchio d'acciaio brunito. Le rupi
rosseggiavano al sole, chiazzate qua e là da ombre cenerognole e da
macchie di verde pallido; la via maestra biancheggiava larga, asciutta
e polverosa; tra i vigneti a solatìo svolazzavano le farfalle candide
come pezzettini di carta velina raggirati per aria dal ventaglio
d'un giocoliere giapponese; su per i tronchi biancastri degli olivi
cantavano le cicale con quel loro monotono metro, che non turba l'estro
ai poeti e concilia il sonno ai lettori di prose. Pietro, in quel
mentre, appariva sul ciglio della strada, venendo dalla spiaggia del
porto, dov'era andato a tuffarsi nell'acqua salsa e a raccogliere i
frutti di mare lungo le pareti della scogliera. Anche Pietro soleva
andar solo. Il marinaio si avvezza alla solitudine stando tante ore del
giorno e della notte a guardia sul ponte; quando poi è sbarcato, si può
dire che ci abbia presa la piega, senza contare che all'uomo rimasto
per tanti mesi tra cielo ed acqua, è già bastante sollievo passeggiare
sul saldo terreno, e più grande ancora aggirarsi per i campi e le balze
dove è vissuto fanciullo.
Pietro aveva già veduta parecchie volte la bella Maddalena, in chiesa,
le domeniche, all'ora della messa, o dei vespri. Ma egli non si era mai
mescolato ai crocchi che si formavano sul piazzale, e donde si soleva
bisbigliare una galanteria, od una celia con intenzione di galanteria,
alle belle ragazze che escivano dalla casa di Dio. Era delicato come
una sensitiva, il povero Pietro Bardini; nè solamente per sè, ma
anche per gli altri, e in particolar modo per le donne, di cui sentiva
istintivamente il pudore, e che egli non si sarebbe mai arrisicato ad
offendere con la guardata insistente, o col motteggio volgare. Poteva
parer timido di soverchio, co' suoi occhi cilestri e la sua bella barba
fine e dorata, anche ruvido, se volete, ma non plebeo di sentire, o di
modi.
Maddalena, come vi ho detto, era sola, in quella pace meridiana, ed
anche sicura di sè, come è dato di esserlo in quei luoghi, dove la
civiltà non ha ancora portati i suoi vizî eleganti, e dove, insieme con
la volgarità che sapete, è pur grande il rispetto, come è semplice il
costume. In tutta la valle del porto di Varigotti non si vede che una
casa, ed è quella del guardiano della strada ferrata; ci suda l'orario
diurno e notturno un povero figlio d'Adamo, c'intristisce una sposina
cenciosa, e ci prospera una nidiata di marmocchi, che Dio manda sempre
a chi ne ha pochi da spendere. Ma, in quella solitudine, Maddalena
stava sicura come tra le pareti domestiche, sotto gli occhi vigili e
grifagni di monna Brigida, che era, ma non pareva, sua madre.
Pietro, risalendo la strada per ritornare in paese, venne a passare
daccanto alla fanciulla. Recava tra le mani un ramettino di rovo, da
lui reciso poc'anzi in una siepe, poichè lo avevano colpito le fitte
rappe di more mature e luccicanti ond'era tutto gremito. E aveva
rallentato il passo, vicino a Maddalena, e con voce tremante d'insolita
commozione le aveva rivolto il suo primo saluto.
— Buon giorno, Maddalena.
— Buon giorno, Pietro; — rispose la fanciulla, volgendo lo sguardo a
lui, ma non torcendo intieramente il viso dalla secchia.
Il dialogo poteva finir lì. Ma Pietro si sentiva come inchiodato sul
margine della strada. Certi ribollimenti del suo sangue lo avvertivano
che quello era il momento di dire a Maddalena in un punto tutto ciò che
egli si era tenuto in corpo da un anno.
— Mi permettete, — diss'egli, sporgendo timidamente la mano, — di
offrirvi queste more in regalo?
— Grazie; — rispose la fanciulla. — Portatele a vostra sorella
Giovanna. Non le avrete mica colte per me. —
Un altro, più rotto a certe garbatezze del discorso, avrebbe trovato
in quelle parole l'appiglio per farle una dichiarazione. Ma Pietro era
semplice come un fanciullo.
— Direi bugia; — replicò egli. — Le ho colte perchè erano belle. Vedo
voi per istrada, e sarei contento se voleste accettarle. Non mi dite di
no. Le paragonerete coi vostri occhi. —
Prima che egli avesse soggiunta quell'ultima frase, che gli costava,
vi so dir io, uno sforzo sovrumano, Maddalena aveva accettato il
presente, per non aver aria di fare la ritrosa, e senza ragione, con
un galantuomo, col fratello d'una sua amica d'infanzia, il quale aveva
accompagnata l'offerta con un gentilissimo deprecativo: “non mi dite di
no„. Ma quell'ultima frase, che era un complimento in piena regola, e
su cui non si poteva prendere abbaglio, la turbò fortemente. La mano le
tremò, mentre già s'era accostata al gambo del ramoscello, e le spine
le punsero le dita. Al gesto ch'ella fece, al grido che le sfuggi dal
labbro, Pietro si turbò anche più fortemente di lei.
— Ah, povero me! — gridò egli. — Sangue!
— No, non badate, non è nulla; — rispose Maddalena.
— Ma sì, vi dico. Eccolo lì che spiccia dal dito. Oh, come mi
rincresce! Son proprio uno sgarbato!
— Che cosa dite voi ora? Non sarà questa la prima volta che una spina
mi punge.
— Capisco; ma per colpa mia!... Maddalena, permettete? Chi ha fatto il
male farà la penitenza. —
Non era una penitenza, davvero; ma Pietro, lì per lì, non rinvenne una
frase più adatta alla circostanza. Nè Maddalena ci badò più che tanto.
Pietro aveva preso con fraterna cura il dito di Maddalena, e premeva il
polpastrello, per farne spicciare il sangue.
— Manco male; — diss'egli, dopo una breve ma diligente ispezione. — La
spina non c'è rimasta. Vedete? —
E premeva ancora, dolcemente, per non farle male.
Ma il diavolo è sempre lì in agguato, a spiar le occasioni. Figuratevi
che il maligno s'attacca perfino ai santi. La vista di quel sangue
diede le vertigini a Pietro. Aveva tra le mani un dito di Maddalena,
l'anulare. A farlo a posta, era proprio l'anulare!
Egli era chinato su quel dito, con quella cura fraterna che vi ho detto
or ora. E sia che si chinasse ancora un poco, o che alzasse un poco
quel dito, che io non saprei ben dirvi come fu, fatto sta che la cura
perdette ogni carattere fraterno, e la goccia del sangue di Maddalena
andò a finire.... Lo indovinate, dove andò a finire quella goccia
vermiglia?
Lei, confusa, non aveva detto nulla. Pietro era sparito, prima che lei
si fosse riavuta dal suo piccolo smarrimento. E la secchia, posta sotto
allo zampillo della cascata, era piena da un pezzo, anzi traboccava; e
il cuore di Maddalena del pari.
La mattina seguente, mentre Giacomo Mendàro, il padre di Maddalena,
ritornava dalla pesca delle ariguste, Pietro se gli avvicinò sulla
riva, per aiutarlo a trarre in secco la barca. Maddalena si era già
fatta sulla soglia della casa, per andare a prender le nasse; ma aveva
veduto Pietro e si era tirata dentro sollecita. Per quanto innocente,
un segreto esisteva tra loro, ed ella non voleva arrossire al cospetto
di Pietro.
— O dove sarà andata a riporsi quella tenerina, — diceva frattanto il
vecchio Giacomo Mendàro, — ch'ella non viene a scaricare le nasse?
— Attenderà alle faccende di casa; — rispose Pietro. — Non posso
aiutarvi io, a far questo ed altro?
— Ah, sì; — replicò il vecchio. — Ma io non vi potrò aver mica tutti i
giorni ai miei comandi.
— Eh, se voi voleste, padron Giacomo, perchè no? —
Padron Giacomo aveva alzata la fronte e inarcate le ciglia a quella
bottata improvvisa.
— Pietro Bardini, — diss'egli, — che discorsi son questi?
— Son discorsi.... sono.... — balbettò Pietro, — che se voi non avete
ancora promessa la vostra figliuola a nessuno, ve la domando io. —
Aveva annaspato un pochino, il povero Pietro, ma la frase gli era
finalmente venuta intiera dalla strozza. E un respiro tanto fatto,
che accompagnò le ultime parole, fu il premio che egli si concesse per
averle proferite.
Padron Giacomo fece un tal gesto di maraviglia, che da casa sua
dovettero sicuramente vederlo.
— Orbene, padron Giacomo, voi non mi rispondete nulla? Vi ho forse
offeso? — ripigliò Pietro, con ansia.
— Oh, questo poi! — disse Giacomo Mendàro. — Spero che non coglierete i
moscerini per aria.
— Ma ditemi, almeno; — incalzò il giovane; — l'avreste già promessa a
qualcuno?
— Neanche questo è vero.
— Dunque?
— Dunque, — sentenziò Giacomo Mendàro, dopo aver dato un'occhiata in
aria, come se guardasse il tempo, — io dico che un altr'anno saremo
dello stesso mese.
— Che, forse vi par troppo giovane ancora?
— Eh, qui potreste avere indovinato; — rispose il vecchio pescatore,
ridendo. — E poi, sentite, Pietro Bardini; voi dovete partire tra poco.
Non avete l'imbarco per settembre?
— Sì, — disse Pietro, — ma, quando volessi, potrei anche lasciarlo.
— Non lo vorrei io, corpo di Diana! Che cosa fareste, senza navigare?
Il campo che vi ha lasciato vostro padre non basta mica a darvi da
vivere! La casa e l'orto li avete lasciati intieri a vostra sorella;
e questo vi fa onore, perchè così avete dimostrato di essere un buon
figliuolo e di volerla collocare come essa si merita. Ma siete povero,
Pietro Bardini, e dovete lavorare, come il figlio di mio padre. Per
pescatore, lasciate che ve lo dica, ne sapete troppo. Avete già fatto
sei viaggi di Levante, mi pare, e due d'America. Siete secondo di
bordo; ancora otto mesi di navigazione, e potete prender patente di
capitano.... Ve l'ho detto, Pietro; un altr'anno saremo dello stesso
mese. E se voi allora sarete della stessa opinione, me lo direte, ed io
vi risponderò.
— Purchè non la promettiate ad altri... — balbettò il povero Pietro.
Una voce stridula ed acuta interruppe la conclusione di Pietro. Era la
voce di monna Brigida, apparsa in quel punto sulla soglia di casa.
— Che fate voi, disutilaccio? Spendete il vostro tempo a discorrere col
Bardini?
— Eh, il Bardini è di buona famiglia, e ci si può stare a discorrere,
senza perdere il credito; — rispose Giacomo Mendàro, rispondendo al
grido della sua grifagna metà con una filosofica e maritale alzata di
spalle.
— Potreste spicciarvi; — ripigliò monna Brigida, che non aveva bene
udita la risposta. — C'è da portar le ariguste a Finale, che il sindaco
le aspetta.
— Le aspetti ancora un pochettino; — gridò padron Giacomo, seccato.
Poi sottovoce aggiunse:
— Come aspetterete voi, Pietro Bardini.
— Ahimè! — disse Pietro, chinando la testa, mentre prendeva le nasse
dalle mani di Giacomo Mendàro, per deporle sulla spiaggia.
— Ed anche con quella diavola di mia moglie avete a fare i conti,
sapete? — proseguì il vecchio pescatore. — Toccherà a voi di prenderla
con le buone. Chi vuole la figlia accarezzi la mamma. Io una volta
sapevo come ridurla, — soggiunse Giacomo Mendàro, facendo un gesto
altrettanto persuasivo quanto risoluto ed energico; — ma ora, con la
figliuola, che di ogni piccola cosa si spaventa, non son più buono
neanche a dare un biscottino. Ah, si diventa vecchi e imbecilli! Non
vi lasciate prendere il timone, Pietro; siate fermo di mano! Cioè,
intendiamoci, — conchiuse il vecchio, ridendo, — se si tratterà di
governare la mia figliuola, non farete nulla di nulla.
— Potete crederlo, padre mio! — esclamò prontamente il giovane. —
Perchè io, con vostra licenza, vi considero e vi rispetto già come mio
padre.
— E sia, se così vi piace. Ero tanto amico del vostro! Ma badate,
Pietro Bardini; bisogna entrare nelle grazie di monna Brigida; se no,
io non rispondo di nulla. —
Pietro s'inchinò, promettendo a sè stesso di non perdere nessuna
occasione di riescir nell'intento.
Quella mattina, a tavola, mentre Maddalena scodellava la minestra
maritata, cibo prediletto dei Liguri, monna Brigida chiese al suo grave
compagno:
— Di che cosa avevate a discorrere col Bardini, che siete rimasto
un'ora laggiù, prima di scaricare le nasse?
— Ah, — rispose Giacomo Mendàro. — Discorsi in aria.
— In aria! — ripetè monna Brigida, piantando i suoi occhi grifagni nel
volto del marito, che aveva stimato molto opportuno di assumere una
espressione melensa.
— Sicuro, in aria; come a dire sul tempo, sul sereno, sulla
pioggia, sul più, sul meno, e su tutto quell'altro che vi piacerà di
aggiungerci.
— Così rispondete voi, quando non volete rispondere! — osservò monna
Brigida, imbizzita.
— E che cosa v'ho a dire di più, se non abbiamo parlato di nulla? Non
è dunque più permesso, a Varigotti, quando si ritorna da lavorare, non
è più permesso di fermarsi un tantino per caricare la pipa e barattar
due parole con un bravo giovinotto, che vi aiuta a tirare la lancia in
secco e a calare le nasse sulla rena? Tanto più quando nostra figlia
non si muove, per venirci a dare una mano?
— Padre mio, — rispose Maddalena, arrossendo, — stavo rattoppando
le vostre calze di lana. Ho veduto che ci avevate Pietro Bardini ad
aiutarvi, e sono rimasta a finire il lavoro.
— Così deve fare una brava figliuola, come sei tu; — replicò Giacomo
Mendàro. — Ed ora, con la benedizione di Dio, mangiamo questa minestra.
Del resto ci sarà tempo a ragionare; non è vero, Brigida? —
La vecchia accennò una spallata e non rispose parola. A Maddalena il
cuore diede un balzo violento. “Del resto ci sarà tempo a ragionare„
aveva detto Giacomo Mendàro a sua moglie. Non erano dunque stati tutti
discorsi sul sereno e sulla pioggia, sul più e sul meno, tra lui e
Pietro Bardini? Ah, quel Pietro era davvero un bravo giovinotto, come,
battendo forte sull'aggettivo, lo aveva chiamato suo padre.