=Armellina= _e detti_.
ARM. (_accorrendo e parlando sottovoce a Deianira_) Signora!... Un gran
pericolo!... Cinque creditori ad un tratto!... La sarta, la modista, il
calzolaio...
DEIAN.--Mandali via colle buone!
ARM.--Impossibile!... Hanno giurato che se non vedono... mi capite...
faranno un chiasso del diavolo....
UNA VOCE--Entriamo! è tempo di finirla!
DEIAN. (_imbarazzata_) Qual contrattempo:
GIAC.--Che è stato?...
DEIAN. (_appoggiandosi al braccio di Giacinto e fingendosi estremamente
impaurita_) Mio Dio!...
GIAC.--Signora, che avete?... Ho inteso degli schiamazzi là fuori... Se
si trattasse di somministrar quattro pugni... vi assicuro che noi altri
della provincia... sappiamo tirarci dʼaffare per bene.
DEIAN.--Ah!... Giacinto.... Io sono perduta!...
GIAC.--Perduta?... Ma dunque...!
DEIAN.--Pare siano venuti espressamente a questʼora per farmi arrossire
davanti al solo uomo... che io....
GIAC.--Arrossire!... ma di che? Via! parlate, baronessa! vi ripeto che
se si tratta, di somministrare dei pugni...!
DEIAN. (_abbracciandolo_) Cuore ingenuo e sublime!...
GIAC.--Forse dei temerarii che pretendono... al vostro amore!
DEIAN.--Non insisterebbero tanto... Tutte il mondo che mi avvicina
sa che io mi son fatta inaccessibile... dacchè lʼanno scorso... in
una certa città in riva al mare... in un certo cortiletto da albergo
tutto pieno di fiori.... ho veduto... ho scambiato delle parole con
un certo.... Animo! Non vuoi proprio aiutarmi a trovare questo bel
nome?... (_gli getta al collo le braccia, Giacinto si permette di
esalare un sospiro, torcendo gli occhi verso la soffitta.--Al difuori
si rinnovano le grida.--Armellina, dietro le spalle di Giacinto,
accenna a Deianira che è tempo di parlar chiaro_).
GIAC. (_impazientito dalle grida_) Ma... insomma... è tempo di farla
finita! (_esce con Armellina_).
DEIAN.--No! fermati... tesoro!... (_gli tien dietro fingendo di
volerlo trattenere; poi torna sul davanti della scena, si guarda nello
specchio, riordina colla mano alcuni nodi, quindi si accosta in punta
di piedi alla porta donde sono usciti Armellina e Giacinto_).
DEIAN.--Benedetto! è la provvidenza che lo ha mandato... Lo
schiammazzo cessa... Non si odono che parole di ringraziamento... Se
ne vanno!... sono partiti...! (_correndo incontro a Giacinto_) Ci
sei dunque riuscito?... Se tu sapessi...! Vedi a che siamo esposte,
noi, povere donne, quando siamo sole, quando non si vuoi transigere
collʼonoratezza... col decoro... Vieni, Giacinto!... Dallʼapparato
che tu vedi, avrai già capito che questa sera dò nelle mie sale una
piccola festa in costume... Voglio metterti un bel abito alla Luigi
decimoterzo!... Quale sorpresa pei miei amici...! Ti presenterò sotto
il titolo di barone... e di mio cugino... In società è molto facile far
la parte di barone; ma saprai tu rappresentarla per bene, la parte di
cugino?....
GIAC. (_confuso_) Li ho mandati in pace con due biglietti da
cinquecento....
DEIAN. (_con civetteria_) Fra cugini non è di buon genere parlar di
affari... Converrà che io ti insegni a rappresentare la tua parte.
Vieni! faremo delle prove là dentro!... (_entrano insieme negli
appartamenti a destra_).