SCENA V.

=Roberto, Frontino,= _indi un cameriere_.

ROB.--Frontino! non farmi lʼasino! Hai tu letto mai nelle istorie

che qualcuno abbia compiuto delle imprese utili e grandi a stomaco

digiuno? (_battendo sulla tavola col bastone e gridando a tutta

voce_) Olà! famigli! garzoni! guatteri! bestie! In che mondo siamo?

(_sottovoce_) Senti, Frontino, come la mia bella voce da baritono si è

fatta rantolosa!... Gran segno di appetito!... Saresti tu abbastanza

compiacente, qualora io ti invitassi a far meco un buon pranzo, da

accettare senza obiezioni di sorta?....

FRONT.--Un buon pranzo! si fa presto a....

ROB. (_interrompendolo_) Silenzio, bestione! Ecco il cameriere....

CAM.--Hanno chiamato, signori?

ROB.--Dieci volte per lo meno.

CAM.--In che possiamo obbedirla?

FRONT.--Per mio conto... io direi....

ROB.--Avanzati, subalterno! Tu mʼhai un viso che promette.... Sentiamo

un poʼ cosa sapresti offrirci per stimolare il nostro appetito!

Rifletti bene che siamo arrivati a Montpellier collʼultimo convoglio,

e naturalmente, prima di metterci in viaggio, abbiamo consumato

una eccellente colazione allʼalbergo della Corona dʼOro.... Vero

figliuolo del mezzogiorno, tu già comprendi che se a noi piace di

rimetterci a tavola, lo facciamo al solo scopo di procurarci un

mezzo innocentissimo di distrazione, che non sia quello di sfidare

in sulla piazza gli spintoni dei villani e le pedate dei cavalli....

Aggiungi pure che, nella nostra qualità di individui privilegiati,

noi comprendiamo i doveri della nostra posizione, che son quelli di

favorire il commercio, consumando, in fatto di comestibili, quanto il

nostro stomaco può comportare di più squisito e quindi di più costoso.

Lode alla provvidenza, i nostri apparecchi organici a ciò destinati

rispondono alle alte e generose espansioni dei nostri appetiti.--Mi hai

tu compreso, o amabilissimo figlio del popolo?

CAM.--Signore: non credo esagerare affermandole che in questo albergo

vi è tutto che può desiderare un forastiero della vostra condizione....

Ella potrà trovar qui ciò che si ha di meglio nelle più rinomate

trattorie della centrale.

ROB.--Sentiamo!

CAM.--Vuol funghi? Trifole? Ragoste? Un pasticcio di Strasburgo?....

ROB.--A te, Frontino! Interpreta i miei desideri--ed emana

sollecitamente i tuoi ordini a questo bravo garzone!

FRONT.--Ma... io?....

ROB.--Coraggio, nobile amico!

FRONT.--Ebbene: un mezzo pollo dʼIndia... o qualche altra inezia...

tanto da snodare i denti.... Ho sempre inteso dire che lʼappetito viene

mangiando....

ROB.--A meraviglia... (_al garzone_) Tu hai capito... Vattene... fa di

sbrigarti... e bada di servirci in una sala riservata! Prendi (_gli dà

una moneta_) e se farai le cose a dovere....

CAM. (da sè) Due franchi! Ecco dei signori rispettabili!

FRONT. (_al garzone_) Dunque... vuoi servirci?

CAM.--(_esitando_) Vado e ritorno...! (_da sè riponendo la moneta nelle

tasche_) Sarei minchione se gettassi questo danaro nella cassetta delle

mancie!

(_esce_).

FRONT. (_a Roberto, sul davanti della scena_) Vedo che sei stanco di

respirare allʼaperto... Noi ci perderemo....

ROB.--Ecco una ipotesi di cattivo gusto.... Io mi arresto al concreto e

ti dico solennemente che... noi pranzeremo.

FRONT.--Sì... ma al momento di pagare....

ROB.--Pagheremo...!

FRONT. (_col massimo stupore_) Tu possiedi del denaro...!

ROB.--I miei ultimi spiccioli li ho immolati a quel bravo garzone....

Quante volte dovrò ripeterlo che gli uomini di genio, i grandi

speculatori, sono quelli che vivono col denaro degli altri...?

FRONT.--silenzio!

ROB. (_volgendosi_) Una dama!...

FRONT.--Una gran dama!...

ROB.--Possibile!... La nostra Deianira!....

L'arte di far debiti · 第 28 / 80 题