XXV.

È un castello feudale in miniatura,

Dall'abbandono sorto in nuovo aspetto;

Sei secoli passaron sul suo tetto

E or ridon bianche le vetuste mura.

Solitario ed in mezzo alla frescura

D'alte piante, tra verdi prati eretto,

Da una profonda fossa è ancor protetto

E d'acqua ha ancora una larga cintura.

Ma il ponte levatoio è fisso ormai,

E aperta sta la sala allegra e vasta

Dove non giunge il mugghiar del vento.

E ne sembra il castello, allor che i rai

Vibran del sol che la torre sovrasta,

Gioiel di pietra legato in argento.

Le nostalgie · 第 50 / 79 题