CALANDRO. Fulvia! o Fulvia!
FULVIA. Messer, che vuoi?
CALANDRO. Fatti alla finestra.
FULVIA. Che c'è?
CALANDRO. Vuoi altro? Io vo insino in villa, ché Flaminio nostro non si
consumi drieto alle cacce.
FULVIA. Ben fai. Quando tornerai?
CALANDRO. Forse stasera. Fatti con Dio.
FULVIA. Va' in pace, col mal anno. Guarda che vezzoso marito mi detteno
li frategli miei! che mi fa venire in angoscia pure a vedello.