SCENA III

LIDIO, FESSENIO servo.

LIDIO. Or parla.

FESSENIO. Calandro, marito di Fulvia tua amorosa e padrone mio

posticcio, che castrone è e tu becco fai, mentre che tu, li dí passati,

da donna vestito, Santilla chiamatoti, andato da Fulvia e tornato sei,

credendo che tu donna sia, si è forte di te invaghito e pregatomi che io

faccia sí che egli ottenga questa sua amorosa: la qual sei tu. Io ho

finto averci fatta grande opera; gli ho data speranza di condurla, ancor

oggi, alle voglie sue.

LIDIO. Questa è ben cosa da ridere. Ah! ah! ah! Ed or mi ricordo che,

l'altro dí, tornando io da Fulvia in abito di donna, mi venne drieto un

pezzo; ma non pensai che fusse per innamoramento. Si vuol mandarla

innanzi.

FESSENIO. Ti servirò bene: lassa fare a me. Gli mostrerò di novo aver

fatti miraculi per lui; e sta' sicuro, Lidio, che egli piú crederrá a me

che io non dirò a lui. Gli do spesso ad intendere le piú scempie cose

del mondo per ciò che gli è il piú sufficiente lavaceci che tu vedessi

mai. Potrei mille sua castronarie raccontarti; ma, acciò che io non vada

ogni particularitá narrandoti, egli ha in sé sí profonde sciocchezze

che, se una sola di quelle fusse in Salamone, in Aristotele o in Seneca,

averebben forza di guastare ogni lor senno, ogni lor sapienzia. E quello

che sommamente mi fa ridere delli fatti suoi è che gli pare essere sí

bello e sí piacevole che e' s'avisa che quante lo vedeno subito se

innamorino di lui, come se altro piú bel fante di lui non si trovasse in

questa terra. In fine, come il vulgo usa dire, se mangiasse fieno,

sarebbe un bue; perché poco meglio è che Martino da Amelia o Giovan

Manente. Onde facil ci fia, in questo suo amorazzo, condurlo a quel che

noi piú vorremo.

LIDIO. Ah! ah! ah! Io sono per morir delle risa. Ma dimmi: credendo esso

che io sia femina, e maschio essendo, quando esso fia da me, come anderá

la cosa?

FESSENIO. Lassa pur questa cura a me, ché tutto ben si condurrá. Ma oh!

oh! oh! Vedilo lá. Va' via, ché teco non mi veda.

La Calandria Commedie del Cinquecento · 第 13 / 84 题