_Al mio ottimo amico_
Professore Angelo Vecchio.
Tu lo volesti, ed io ho compiuto l'«_Abrakadabra_». Lo dedico a te, che
mai non cessasti di insistere perchè io conducessi a termine questo
bizzarro lavoro, tante volte ripreso e sospeso.--Ecco un libro, che ai
più sembrerà una stravaganza, fors'anche una insensatezza Tu, arguto e
gentile, scoprirai in esso qualche seria intenzione, qualche tema
sociale e politico degno di meditazione e di studi. Io ho pagato il
mio debito a te ed ai pochi dei quali ho ambito la stima e l'affetto.
Questo mi stava a cuore; del pubblico superficiale e svogliato poco mi
preme. Ti ringrazio del bene che mi hai fatto incessantemente,
spronandomi al lavoro e combattendo le mie diffidenze. Ricordami
sempre quale uno de' tuoi amici più affezionati.
_A. GHISLANZONI_
_Caprino Bergamasco, 28 novembre 1883._