16. -- Dello stesso

O novo esempio de l'eterna luce,

alma gentile, ond'ogni alma più rara

mirando la beltà ch'in te riluce,

del vero amore i veri effetti impara;

se del lume ch'in te dal ciel traluce,

a l'alma mia non sarai punto avara,

spero col raggio di sì altera duce

farmi fiamma di fama al mondo chiara.

Te canteran mie rime in ogni parte

e diran que' ch'avran più vivo ingegno:

qual fu quel foco onde tal lampo uscìo?

Amor promette a te ne le mie carte

nome immortale. O così fosse degno

ne le tue d'aver vita il nome mio!

Rime di Tullia d'Aragona, cortigiana del secolo XVI · 第 77 / 142 题