8. -- Dello stesso

Or di là se ne vien questa dolce ora,

ov'è colei che col suo divo aspetto,

mette dentro al mio cor l'ardente affetto;

ond'ancor la sua vista mi ristora.

Oh se così potesse a ciascun ora

essere a lei presente il mio imperfetto,

come sempre la scorge il mio intelletto

io sarei pur d'ogni tormento fora.

Che se dal mover di quest'aura io sento

per sua virtù conforto a i miei martìri,

ben dovrei seco sempre esser contento.

Battete l'ale o vaghi miei sospiri,

e colà andando onde si parte il vento,

a lei portate i miei caldi disiri.

Rime di Tullia d'Aragona, cortigiana del secolo XVI · 第 69 / 142 题