Sacro pastor, che la tua greggia umile,
di caritade acceso e d'Amor pieno,
guidi fuor del mortal camin terreno,
per ricondurla al suo celeste ovile;
se 'l ben'oprar ti rende a Dio simile,
or che raggio divin le scalda il seno,
ricevi o Santo nel tuo pasco ameno
questa tua pecorella errante e vile;
sì che possa ridotta in piagge apriche,
ove nocer non può contraria sorte,
nè fiere stelle al nostro danno intente;
poste in oblìo l'acerbe sue fatiche
fuggir le pompe, e disprezzar la morte,
tenendo sempre in Dio ferma la mente.
[Sta nel: _Sesto libro delle rime di diversi eccellenti autori,
nuovamente raccolte et mandate in luce con un discorso di GIROLAMO
RUSCELLI, al molto Reverendo et honoratiss. Monsignor Girolamo
Artusio. Con gratia et privilegio_. In Vinegia, al _Segno del Pozzo_,
M.D.LIII, a carte 182.]