XXXVIII. -- A Piero Manelli

Poi che mi diè natura a voi simile

forma e materia, o fosse il gran Fattore,

non pensate ch'ancor disìo d'onore

mi desse, e bei pensier, Manel gentile?

Dunque credete me cotanto vile,

ch'io non osi mostrar cantando, fore,

quel che dentro n'ancide altero ardore,

se bene a voi non ho pari lo stile?

Non lo crediate, no, Piero, ch'anch'io

fatico ognor per appressarmi al cielo,

e lasciar del mio nome in terra fama.

Non contenda rea sorte il bel desìo,

che pria che l'alma dal corporeo velo

si scioglia, sazierò forse mia brama.

[V. 7 D. m'ancide.]

Rime di Tullia d'Aragona, cortigiana del secolo XVI · 第 42 / 142 题