XXXII. -- A Girolamo Muzio

Voi ch'avete fortuna sì nimica,

com'animo, valor e cortesia,

qual benigno destino oggi v'invia

a riveder la vostra fiamma antica?

Muzio gentile, un'alma così amica

è soave valore a l'alma mia,

ben duolmi de la dura e alpestra via

con tanta non di voi degna fatica.

Visse gran tempo l'onorato amore

ch'al Po già per me v'arse. E non cred'io

che sia sì chiara fiamma in tutto spenta.

E se nel volto altrui si legge il core,

spero ch'in riva d'Arno il nome mio

alto sonar ancor per voi si senta.

[V. 1 E. nemica.]

[13 all'Arno.]

[14 Alto per voi suonare ancor si senta.]

[_Componimenti poetici_, ecc., ediz. cit. pag. 113.]

Rime di Tullia d'Aragona, cortigiana del secolo XVI · 第 36 / 142 题