Tempio di Castore e Polluce, dedicato pure dal medesimo Tiberio, I, 36.

Tempio d'Iside, atterrato per ordine di Tiberio Augusto, I, 60.

Tempio della Pace, mirabile, fabbricato da Vespasiano, I, 309.

Bruciato, 622.

Tempio di Vesta in Roma, bruciato, I, 623.

Tempio della famiglia Flavia, eretto da Domiziano, I, 330.

Tempio di Venere e di Roma insigne, elevato dall'imperadore Adriano, I,

466.

Tempio di Diana in Efeso, incendiato da' Goti, I, 912, 913.

Tempio del sole in Roma, innalzato da Adriano Augusto: sue immense

ricchezze, I, 972.

Tempio di Giove Olimpico, fabbricato in Antiochia da Diocleziano, I,

1048.

Tempio di Nemesi, nella stessa città fabbricato dal medesimo

imperadore, I, 1048.

Tempio di Apolline, nella città stessa, innalzato dallo stesso Augusto,

I, 1048.

Tempio d'Ecate pure in Antiochia, fabbricato sotto terra da Diocleziano

stesso, I, 1048.

Tempio di Apollo in Roma, abbruciato, II, 125.

Tempio di Apollo in Dafne divorato dalle fiamme, II, 125.

Tempio di Serapide in Alessandria, distrutto da Teofilo vescovo, II,

294, 295.

Tempio di Bacco pure in Alessandria, dallo stesso vescovo ridotto a

chiesa cristiana, II, 295.

Tempio della dea celeste io Cartagine, atterrato, II, 447.

Tempio di Giove Capitolino in Roma, saccheggiato da' Vandali, II, 580.

Tempio di Santa Sofia in Costantinopoli, uno dei più magnifici del

mondo cristiano, II, 965.

Tempio del fuoco in Gazaco, in Persia, dato alle fiamme dall'esercito

di Eraclio, dopo averne smascherata l'impostura dei sacerdoti, II,

1173.

Templari: loro processi e condanna promossi da Filippo il Bello, re di

Francia, V, 309.

Teobaldo, ossia Tebaldo, marchese di Camerino e di Spoleti, III,

1062. Va in soccorso di Landolfo principe di Benevento, e riporta

una vittoria contro i Greci, _ivi_. Cessa di vivere, 1065. Sua moglie

nipote del re Ugo, 1081.

Teobaldo II, duca e marchese di Spoleti e di Camerino, II, 1102. Tempo

di sua morte, 1145.

Teobaldo, abbate di Monte Casino, IV, 137. Suoi privilegii confermati

dall'imperadore Arrigo II, 141. Chiamato e tenuto quasi prigioniero in

Capoa da Pandolfo IV principe, 168.

Teobaldo, romito franzese della schiatta dei conti di Sciampagna, muore

in Solaniga presso Vicenza, IV, 326. Suo corpo trasferito in Francia,

363.

Teobaldo, vescovo di Liegi, V, 337.

Teocrito, uomo vile, prefetto del pretorio sotto Caracalla, I, 733.

Teodaldo, _V._ Tedaldo.

Teodaldo, vescovo di Fiesole, dal re Liutprando scelto a giudice nella

lite tra il vescovo d'Arezzo e quello di Siena, III, 152.

Teodato, o Teodoto, Goto, creato re d'Italia, II, 853, 854. Fa morire

Amalasunta, 854. Sua timidità, 860. Patti co' quali si esibiva di

cedere il regno a Giustiniano Augusto, _ivi_. Accettati, non li vuol

poi mantenere, 862. È ucciso dai suoi, 866.

Teode, generale del re Teoderico in Ispagna: sua prepotenza, II, 824.

Re de' Visigoti, 842. Dà una rotta ai Franchi, 898.

Teodebaldo, figlio di Teodeberto re de' Franchi, II, 922. Sue risposte

a Giustiniano Augusto, 934. Sua morte, 954.

Teodeberto, figlio di Teoderico re dei Franchi, fuga i corsari

danesi, II, 797. Si unisce coi fratelli contro i Borgognoni, 856.

Succede al padre, 857. Entra in lega con Vitige re de' Goti, 866.

Manda i Borgognoni in Italia, che distruggono Milano, 875. Poscia uno

sterminato esercito de' suoi, che dà un fiero guasto a varie provincie

dell'Italia, 881, 882, 920, 921. Sue vaste idee troncate dalla morte,

922.

Teodeberto II, re dei Franchi, II, 1100. Sua battaglia con Clotario II,

re di Soissons, ossia di Neustria, 1112. Altra con lo stesso, 1128.

Suoi ambasciatori spediti in Italia al re Agilolfo, assistono alla

dieta della nazion longobarda radunata nel circo di Milano, nella quale

è eletto Adaloaldo collega nel regno ad Agilolfo, 1131. Sua battaglia

coi Sassoni, 1133. Si collega col re Clotario contro il fratello

Teoderico re della Borgogna, 1137. Battaglia sanguinosa fra essi,

nella quale egli, co' due suoi figliuoli Clotario e Meroveo, resta

prigioniero del fratello, 1148, 1149. Dall'avola sua Brunechilde viene

in un co' figliuoli tolto di vita, 1149.

Teodeberto, duca di Baviera, III, 117, 140.

Teodelana, sorella di Teoderico re di Borgogna, si unisce coll'ava

Brunechilde contro il fratello, II, 1137.

Teodelapio, duca di Spoleti, II, 1117.

Teodelapio di Verona, celebre pei suoi miracoli, III, 236, 237.

Teodelassio, abbate di Bobbio, III, 991.

Teodelinda, Bavarese, presa in moglie del re Autari, II, 1067. Dopo la

morte di lui si marita con Agilolfo duca di Torino, 1081. Sua pietà,

e lettere a lei scritte da san Gregorio papa, 1092. Riduce il marito

Agilolfo alla fede cattolica, 1107, 1113. Tempio e palazzo da lei

fabbricato in Monza, 1124. Doni a lei inviati da San Gregorio papa,

1129. Protegge san Colombano abbate, 1149. Non sa ricevere il concilio

V generale, 1154. Prende la tutela di Adaloaldo re suo figlio, 1158. È

chiamata a miglior vita, 1177.

Teodemaro, patriarca d'Aquileia, _V._ Teutimaro.

Teodemiro, re degli Ostrogoti, padre di Teoderico re d'Italia, muove

guerra all'imperadore Zenone, II, 657. Col figlio Teoderico passa

nella Mesia alla testa del suo esercito, ove prende varii luoghi ai

Romani; poi va ad impossessarsi della Tessalia, di Eraclea e Larissa,

finalmente pone l'assedio a Tessalonica, _ivi_. Varii regali a lui

mandati da Flaviano, patrizio romano, difensore di quella città; per

aver da lui pace, _ivi_. Sua morte, 658.

Teoderada, moglie di Romoaldo duca di Benevento, III, 15, 28. Sua

pietà, 49.

Teoderada, moglie di Ansprando aio del re Liutberto, III, 117. Presa da

Ariberto re d'Italia, le sono tagliati naso ed orecchie, _ivi_.

Teoderico, o Teodorico, re de' Visigoti, 11, 437. Assedia la città

d'Arles, 465. Che è costretto dalle armi romane ad abbandonare, 466. Fa

pace coi Romani, _ivi_. Marita una sua figliuola con Unnerico, figlio

di Genserico, re de' Vandali, 550. Da quel re gli è suscitato contro

Attila re degli Unni, 551. Muore nella battaglia nei campi catalaunici,

555.

Teodorico II, re dei Visigoti, trucida il fratello Torismondo, ed

è riconosciuto re in suo luogo, II, 571. Alla morte dell'imperadore

Valentiniano, muove guerra ai Romani, 584. Fa pace con essi, _ivi_.

Promette all'imperadore Avito la sua assistenza contra di Genserico,

_ivi_. Ambasciatori da lui spediti agli Svevi di Spagna, 589. Dà una

rotta agli stessi Svevi, 590. Prende la città di Braga, che dà al

sacco, _ivi_. Giunto nel luogo detto Portucale (d'onde il nome di

Portogallo), gli è condotto prigioniero Rechiario re degli Svevi, suo

cognato, _ivi_. A cui toglie la vita, _ivi_. Dà per capo a quei popoli

Aiulfo, _ivi_. Il quale a lui ribellatosi, è preso e giustiziato,

_ivi_. Lodato da Apollinare Sidonio per le sue belle doti, 591. Dalle

sue truppe sono messe a sacco ed incendiate le città di Astorga e

di Palenza nella Gallicia, 603. Narbona a lui data, 614. Ucciso dal

fratello Enrico, 625.

Teoderico, figlio di Triario, duca degli Ostrogoti, va in aiuto di

Ostro conte, capo de' sollevati in Costantinopoli, II, 639. Costretto

a ritirarsi, fissa la sua sede nella Tracia, 649. Spedisce genti a

devastar le campagne di Filippi, _ivi_. Assedia e prende Arcadiopoli,

_ivi_. Fa pace collo imperadore Leone, _ivi_. Generale de' corpi

d'armata che servivano di guardia all'imperadore stesso, 650. Fa

un'irruzione nella Tracia, 679, 680. Sua morte, 680.

Teoderico Amalo, figlio di Teodemiro re degli Ostrogoti, va col

padre nella Mesia, II, 657. Succede a lui, 658. Muove guerra a Zenone

Augusto, 675. Col quale poi fa pace, _ivi_. Di nuovo gli muove guerra,

681. Saccheggi da lui commessi nella Macedonia e nella Tessalia, _ivi_.

Fa pace con Zenone, 685. Da lui esaltato ed anche adottato, _ivi_, 686.

Creato console, 687. Da quell'imperadore spedito contra d'Illo ribello,

688. Fa una scorreria fin presso Costantinopoli, 698. Si pacifica

di nuovo con Zenone Augusto, 696. Principio di discordia fra lui ed

Odoacre re d'Italia, 697. Ottiene da Zenone la licenza di conquistare

l'Italia, _ivi_. Giunto con un immenso esercito al fiume Ulca, quivi

supera i Gepidi, 699. Poi vince i Bulgari e i Sarmati, 700. Giugne in

Italia, _ivi_. Dà due rotte ad Odoacre, _ivi_, 701. Lo sconfigge per la

terza volta, e l'assedia in Ravenna, 704. La qual città gli si arrende

e toglie la vita ad Odoacre, 713. Varii suoi parentadi, 716. Assume il

titolo di re, 718. Suo glorioso governo, _ivi_, 720, 721. Si accorda

con Anastasio Augusto, 723. Benchè ariano, favorisce i cattolici,

725. Magnifica sua entrata in Roma, 735. Sua savia condotta per lo

scisma di papa Simmaco e di Lorenzo, 746. Conduce l'acqua a Ravenna,

con far rifabbricare a tutte sue spese gli acquedotti diroccati, 750.

Muove guerra a' Bulgari, 752. E loro toglie la Pannonia inferiore,

_ivi_. Rotta data da' suoi ai Greci e Bulgari, 756. Suoi negoziati

per impedir la guerra tra i Franchi ed i Visigoti, 761, 762. Data una

rotta ai Franchi, s'impadronisce della Provenza, 768. Diviene padrone

delle provincie ubbidienti ai Visigoti in Ispagna, 776. Estensione

del suo dominio, _ivi_. Non restituì ad Amalarico nipote la Spagna,

finchè visse, 781. Da tutti i principi è rispettato, 784. Sua stima

ed ammirazione verso san Cesario vescovo d'Arles, 786. Sue fabbriche,

e suo buon governo, 793. Magnifici spettacoli da lui dati ai Romani,

802, 810. Doni da lui fatti alla basilica vaticana, 810. Sollevato

coi Franchi contro i Borgognoni, acquista molte città, 813. Condanna

Severino Boezio, filosofo celebre, all'esilio, e poi alla morte,

816. Manda papa Giovanni a Costantinopoli, 817. Tornato di là, il fa

imprigionare, 820. Giunge al fine di sua vita, 822.

Teoderico, re d'Austrasia, figlio naturale di Clodoveo re de' Franchi.

Suo vantaggio nella divisione degli Stati dopo la morte del padre, II,

782, 783. Conquista la Turingia, 842. Si unisce coi fratelli contro i

Borgognoni, 856. Muore, _ivi_.

Teoderico, re di Borgogna, II, 1100. Sua terribile battaglia contro

Clotario II, re di Soissons, o della Neustria, nella quale resta

sconfitto quest'ultimo, 1112, 1128. Suo matrimonio con Ermenberga,

figliuola di Vitterico re de' Visigoti di Spagna contrariato da

Brunechilde sua ava, 1137. La quale lo istiga contro il fratello

Teodeberto, re dell'Austrasia, 1148. Battaglia fra loro, nella quale

resta vittorioso, 1149. Fa morire il fratello e due nipoti, 1149. Per

cui va in possesso di tutti gli stati posseduti da Teodeberto, _ivi_.

Porta di nuovo la guerra a Clotario, 1152. Muore, _ivi_.

Teoderico II, re de' Franchi, è obbligato a prendere la tonsura, III,

34.

Teoderico III, re de' Franchi, III, 53. Cessa di vivere, 86.

Teoderico IV, soprannominato Calense, re de' Franchi, succede a

Chilperico II, III, 163. Muore, 208.

Teoderico, vescovo di Metz, III, 1240. Va in aiuto dell'imperadore

Arrigo II contro Adalberone arcivescovo di Treveri e cognato

dell'imperadore, IV, 84.

Teodicio, duca di Spoleti, III, 284. Coopera alla deposizione del

pseudo-papa Costantino, 291.

Teodoino, cardinale legato del papa Innocenzo II, IV, 657. Interviene

al parlamento tenuto in Modena da' principi italiani, per far fronte a

Federigo I imperadore, 835.

Teodolfo, vescovo d'Orleans, III, 397. Involto nella rivolta di

Bernardo re d'Italia contro l'imperadore Lodovico Pio, 513. Relegato in

un monastero, 517. Rimesso in libertà, 530. Sua morte, _ivi_.

Teodone II, duca di Baviera, III, 117. Per divozione va a Roma, 155,

168.

Teodora, figliastra di Massimiano Augusto, moglie di Costanzo Cloro, I,

1028.

Teodora, moglie di Giustiniano Augusto, II, 812. Sue biasimevoli

qualità, 830. Lettera a lei scritta da Gundelina moglie di Teodato re

d'Italia, 855. Fa deporre papa Silverio, 869, 870. E levargli la vita,

875. Sua morte, 917.

Teodora, figlia del principe de' Cazari, moglie di Giustiniano II: sua

fedeltà verso il marito, III, 118, 119. Va a Costantinopoli col figlio

Tiberio, 121.

Teodoreto, celebre scrittore della Chiesa, creato vescovo di

Ciro in Siria, II, 455. Creduto fautore di Nestorio, 478. Per cui

dall'imperadore Teodosio è sequestrato nella sua diocesi, 519. Sparla

di san Cirillo vescovo d'Alessandria, 520.

Teodoro (Flavio Mallio), console rinomato, II, 342. Libro _De vita

beata_ a lui dedicato da santo Agostino, _ivi_.

Teodoro, o Teodorico, patrizio, favorisce a Roma la fazion veneta

contro la prasina, II, 774.

Teodoro, vescovo di Cesarea di Cappadocia, capo degli eretici acefali,

induce Giustiniano imperadore a voler condannati i tre capitoli di papa

Vigilio, II, 938.

Teodoro papa. Sua elezione, II, 1232. Sua bolla dubbiosa, 1235. Sue

lettere contro i monoteliti, 1240. Scomunica Pirro già patriarca di

Costantinopoli, monotelita, 1242. Rito non più inteso usato da lui in

questa occasione, _ivi_. Ultimo giorno di sua vita, 1244.

Teodoro, arcivescovo di Ravenna, III, 48. Sua lite col clero, _ivi_,

56. Sua pace colla santa Sede, 65. Sua morte, 86.

Teodoro, Greco, arcivescovo di Cantorberì, III, 31.

Teodoro, patrizio, esarco di Ravenna, III, 56. Finisce di vivere, 73.

Teodoro arciprete della santa romana Chiesa, da una parte del

popolo e del clero eletto papa, si fortifica nel palazzo patriarcale

lateranense, III, 74.

Teodoro, patrizio: strage da lui fatta dei Ravennati per ordine

dell'imperadore Giustiniano II, III, 129.

Teodoro, forse vescovo di Pavia, III, 152, 153.

Teodoro, console e duca di Napoli, III, 341.

Teodoro, duca di Napoli, III, 479. Dichiarato protospatario dai Greci

Augusti, _ivi_. Cacciato dai Napoletani, 557.

Teodoro Studita, difensor delle sacre immagini, III, 499, 523.

Teodoro II papa: sua elezione e morte, III, 927.

Teodoro, figlio di Andronico imperador de' Greci, marchese di

Monferrato, V, 300. Giunge in Italia, 306. Sue guerre per impossessarsi

del Monferrato, 308, 313, 314. Favorisce Arrigo VII re de' Romani, 337.

Da Filippone da Langusco con inganno gli è tolta la città di Vercelli,

che egli teneva in guardia, 358. Perde Casale di Monferrato, 360. Fa

guerra al re Roberto di Napoli, 370. Occupa Tortona, 501. Dà fine al

suo vivere, 542.

Teodoro II, marchese di Monferrato, V, 785. Fa lega con Lodovico duca

d'Orleans, signore d'Asti, e con Amedeo di Savoia, principe della

Morea, 863. Toglie a Filippo Maria Visconte Vercelli e Novara, 924. Fa

guerra a Giovanni Maria Visconte duca di Milano, 958. Creato capitano

di Genova, 967. Da dove è cacciato, 989. Fa pace col duca di Milano,

1013. Termina il corso di sua vita, 1015.

Teodosio, conte, padre di Teodosio Augusto, II, 166. Creato generale

della cavalleria, dall'imperadore Valentiniano è spedito nelle Gallie

contro gli Alamanni, 177, 179. È inviato in Africa contro Fermo

ribellato, 185. Ivi ucciso per ordine dell'imperadore Graziano, 201.

Teodosio (Flavio), duca della Mesia, figlio di Teodosio conte: suo

valore, II, 190. Preservato miracolosamente dall'orrenda carnificina

fatta dall'imperadore Valente, 192. Si ritira in Ispagna, 201.

Richiamato da Graziano imperadore, 216. Che il crea suo collega ed

Augusto, 218. A lui assegnato il governo dell'Oriente, 219, 220.

Sue vittorie contro i Goti, Alani ed Unni, 222. Sua malattia e suo

battesimo, 224. Entra in Costantinopoli, 227, 228. Sua vittoria degli

Sciti e Carpodaci, 232. Suo zelo per la religione cattolica, _ivi_.

Assegna terre ai Goti nel romano imperio, 237. Sua clemenza, 256.

Sua vittoria de' Grutongi, 262. Sedizione degli Antiocheni contra di

lui, 265. Clemente nondimeno verso di loro, 267. Suoi preparamenti

contro Massimo tiranno, 274. Leggi da lui pubblicate specialmente

contro gli eretici, 276. Lasciato un consiglio di scelti ministri in

Costantinopoli al governo di quella città e del figliuolo Arcadio

Augusto, parte per l'Italia, _ivi_. Manda con una flotta la moglie

Giustina ed il figlio Valentiniano a Roma, _ivi_. Vince ed uccide

Massimo, 277, 278, 279. Sua clemenza verso i vinti, 280. Condanna

all'esilio Simmaco, primo fra' senatori romani, 282. Poi gli perdona,

_ivi_. Suo trionfo in Roma, 283. Abbatte il paganesimo in Roma,

284. Irritato fortemente contro quei di Tessalonica, 287. Placato da

sant'Ambrosio arcivescovo di Milano, _ivi_. Sedotto dagli uffiziali

di sua corte, fa un fiero scempio di quei cittadini, 288. Lettera a

lui scritta da sant'Ambrosio in questa occasione, _ivi_. Il quale gli

proibisce l'ingresso in chiesa, 289. Accetta la pubblica penitenza

impostagli da quel santo arcivescovo, _ivi_. Sua pietà esaltata da

tutti gli scrittori contemporanei, _ivi_. Torna a Costantinopoli,

293. Suoi editti contro gli eretici, gli apostati ed i pagani, 294.

Deputazione a lui mandata dall'usurpatore Eugenio, 302. Sua celebre

costituzione contro le superstizioni pagane, 303. Si prepara a

procedere contro Eugenio, 305, 308, 309. Sua miracolosa vittoria di

esso tiranno, 313, 314. Perdona a tatti quei che aveano parteggiato

pel tiranno, 314. Come pure ai figli di Eugenio, _ivi_. Sant'Ambrogio

va ad Aquileia per impetrar da lui il perdono ai Milanesi, 315.

Passa a Milano, _ivi_. Colà mette in buon sesto i pubblici e privati

affari, prevedendo di dover in breve morire, _ivi_. Consegna i suoi

figli a quell'insigne prelato, _ivi_. Porzione da lui assegnata al

figlio Onorio, 316. Gli deputa a tutore Stilicone suo generale, _ivi_.

Deputazione a lui inviata dal senato romano, _ivi_. Fine di sua vita,

317. Sue mirabili doti e virtù, 318. Grande specialmente la sua pietà,

320. Scrittori che fiorivano sotto di lui, 321, 322.

Teodosio II Augusto. Sua nascita, II, 360. Creato Augusto, 361.

Succede ad Arcadio suo padre, 381. Dichiara Augusta Pulcheria sua

sorella, 426. Sposa Atenaide appellata poi Eudocia, 443, 444. Fa

pace col re di Persia, 450. Pubblica varie leggi contra de' pagani

e giudei, 455. Spedisce una poderosa armata contro di Giovanni

tiranno, 456. Conferisce al cugino Valentiniano il nome e la dignità

di Cesare, _ivi_. Determina di passare in persona in Italia contra

del tiranno, 457. Ma, colto a Salonichi da una malattia, è costretto

a ritornarsene a Costantinopoli, _ivi_, 458. Aspare, suo generale,

fa prigione Giovanni, _ivi_. Dichiara Augusto Valentiniano sotto la

tutela di sua madre Galla Placidia Augusta, 461. Sua legge per ridurre

in miglior forma le scuole di Costantinopoli, 462, 463. Riporta due

vittorie contro i Persiani, 469. Proibisce di levare alcuno per forza

dalle chiese e loro ricinti, 481. E di portar armi in chiesa, _ivi_.

Procura la pace fra le chiese d'Oriente, 482. Indebitamente accusato

di poca pietà, 485. Sua liberalità in tempo di carestia, 489. Ordina

che sieno abbruciati i libri di Nestorio, 490. Rilega il suo autore

in Oasi d'Egitto, 495. Pubblica il suo codice, 498. Traslazione da

lui fatta del corpo di san Giovanni Grisostomo in Costantinopoli,

500. Ad istanza della moglie, fa una considerabile giunta alla città

d'Antiochia, 501. Suo severissimo editto contro i Giudei, Samaritani,

eretici, e specialmente contro i gentili, 502. Fa innalzare le mura

di Costantinopoli dalla parte del mare, _ivi_. Perchè da lui facesse

divorzio sua moglie, 532. Sua pace vantaggiosa con Attila, 538. Sua

morte e sue qualità, 543.

Teodosio, figlio di Maurizio Augusto, dichiarato imperadore, II, 1082,

1102. È trucidato, 1119.

Teodosio, fratello di Costante Augusto, da lui ucciso, II, 1269.

Teodosio, esattor delle gabelle pubbliche, creato per forza imperatore,

III, 154. Si ritira, ed abbraccia la vita chericale, 156, 157.

Teodata: per lei fabbricato un monistero in Pavia dal re Cuniberto,

III, 106, 107. Suo epitaffio, 107, 108, 109, 110.

Teofane, scrittore, quando fiorisse, II, 1246. Viene confutato, III,

184. E trovato veritiero, 201.

Teofane, patriarca d'Antiochia, III, 73.

Teofania, figlia di Romano juniore imperador dei Greci, chiesta in

moglie per Ottone II Augusto, III, 1186. Il quale manda Arnolfo I

arcivescovo di Milano a Costantinopoli per prenderla e condurla in

Italia, 1199. Sue nozze, 1201. Va seco lei in Germania, _ivi_. Ritorna

in Italia, 1227. Libera il marito dalle mani dei Greci, 1240. Accorre

in aiuto di Ottone III suo figlio, 1242. Sua venuta a Roma, 1264. Sua

autorità in Italia, 1267. Sua morte, 1271. Sue belle qualità, _ivi_.

Teofilatto, esarca d'Italia, sotto l'imperadore Tiberio Absimaro, III,

113. Richiamato, 131.

Teofilatto duca di Napoli, III, 435.

Teofilatto, figlio di Michele Curopalata, imperador de' Greci, III, 477.

Teofilo, governator della Soria sotto Costanzo Augusto, II, 62.

Teofilo, vescovo d'Alessandria, distrugge il celebre tempio di

Serapide, II, 295.

Teofilo, patriarca d'Alessandria, II, 369.

Teofilo, grammatico latino, creato conte da Teodosio II Augusto, II,

463.

Teofilo, imperador da' Greci, III, 566. Suoi ambasciatori a Lodovico

Pio, 607. Sua morte, 624.

Teone, matematico, che fiorì sotto Teodosio il Grande, II, 321.

Teotberga, moglie di Lottario re della Lorena, scacciata dal marito,

III, 682. La torna a riprendere ad istanza de' suoi baroni, 686.

Imputati a lei varii delitti, viene cacciata in un monistero, 692. Da

dove fugge e si ricovera nella casa di Uberto suo fratello nel regno

di Carlo Calvo, _ivi_. È ripudiata, 698, 700. Finisce la sua vita in un

monistero di Metz, 725.

Teotgaudo, arcivescovo di Treveri, III, 698. È deposto, da papa

Niccolò, 701.

Teotone, abbate di Fulda, da Lodovico re di Germania mandato in Italia

all'imperadore suo zio ed al papa Niccolò, III, 686.

Teottisto, duca di Napoli, III, 557.

Terbellio, principe de' Bulgari, aiuta Giustiniano II a risalire sul

trono, III, 119. Che poi gli la guerra, 128.

Terenzio (Marco), con sua ingegnosa parlata a Tiberio Augusto, scampa

la vita, I, 94.

Termanzia, figlia di Stilicone, sposata da Onorio Augusto, II, 382.

Ripudiata da lui, 387. Sua morte, 431.

Terme antoniane, magnifica fabbrica in Roma, I, 730. Loro sterminala

grandezza, II, 403.

Terme diocleziane, altra magnifica fabbrica in Roma, I, 1050; II, 403.

Terme massimiane in Cartagine, I, 1050, 1052.

Terra: suo moto riprovato in Roma, VI, 1065.

Terracina, città protetta dal principe degli Apostoli san Pietro, II,

1104.

Tertulla (Arricidia), prima moglie di Tito Augusto, I, 319.

Tertulliano, celebre scrittore, incoraggisce i martiri di Cristo a

sopportare i patimenti, I, 672.

Tertullo (Giusteo), prefetto di Roma sotto l'imperadore Gallerio

Massimiano, I, 1080.

Tertullo, prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 88. Poi

sotto Giuliano, 101.

Tertullo, console sotto l'imperadore Onorio, II, 404.

Tessalonicesi: loro sedizione contro i ministri di Teodosio Augusto, e

crudele scempio fatto d'essi, II, 287, 288.

Tetrico (Publio Piveso), senatore romano e governatore dell'Aquitania,

sotto Gallieno imperadore, usurpa l'imperio nelle Gallie, I, 927.

Claudio Augusto si prepara per abbatterlo, 937. Da cui è poi distolto

dalla guerra contro i Barbari settentrionali, 940. Dopo un assedio di

sette mesi, prende la città d'Autun, 943. Vinto da Aureliano Augusto,

si dà a lui, 967, 968. Tra i prigionieri, vestito alla maniera dei Goti

nel trionfo d'Aureliano, 970. Perdonato e creato correttore di tutta

l'Italia, 971.

Tetrico (Caio Pacuvio Piveso), juniore, creato Cesare, I, 928. Col

padre nel trionfo dell'imperadore Aureliano fra i prigionieri vestito

alla maniera dei Goti, 970. Dallo stesso Aureliano creato senatore,

971.

Tevere, inonda la città di Roma, I, 430, 530, 880. Un tempo assai ricco

d'acque, 1112. Altre inondazioni di esso in Roma, III, 155, 387; VI,

482, 666; VII, 173.

Teutimaro, o Teodemaro, patriarca d'Aquileia, III, 660.

Teutone, vescovo di Rieti, III, 570.

Tibatone, capo de' ribelli nella Gallia sotto l'imperadore Valentiniano

III, II, 492. Preso e giustiziato, 496.

Tiberiano (Caio Giunio), console e prefetto di Roma sotto l'imperadore

Diocleziano, I, 1024, 1025, 1053.

Tiberio, figlio di Livia Augusta, sposa Giulia figlia d'Augusto, I,

10. Si ritira a Rodi, poi torna a Roma, 11. Adottato in figliuolo

da Augusto, 15. Va a militare in Germania, 17. Varie sue imprese,

_ivi_. Anche nella Pannonia ribellata, 21, 22. Torna trionfante a

Roma, 26. Nuove sue imprese di guerra, 28. Rispedito contro i Germani,

32. Dichiarato da Augusto collega suo nell'imperio, 34. Suo trionfo,

36. Eletto imperadore, 43, 44. Sua moderazione nei principii del suo

governo, 46, 47. Si dilettava dell'astrologia giudiciaria, 52, 108. Sue

tirannie, 52, 72, 76. Si ritira nella Campania, 75. Sceglie l'isola di

Capri per sua dimora, 77. Dopo la morte della madre divenuto peggiore,

83. Opprime Seiano, 90, 91. Sue crudeltà, 93, 94, 99, 101, 103, 107.

Sua infame libidine, 95. Sua morte, 113.

Tiberio Gemello, figlio di Druso, cioè del figlio di Tiberio, I, 111.

Odiato perchè nipote d'esso Tiberio, 114. Adottato dall'imperadore

Caligola, 116. Poi tolto di vita dallo stesso Augusto, 118.

Tiberio Trace, dichiarato Cesare da Giustino juniore Augusto, II, 1018.

Sua attenzione al governo, 1024, 1025. Creato Augusto, 1030. Sua guerra

co' Persiani, 1034. Giunge alla fine dei suoi giorni, 1044. Sue belle

doti, _ivi_.

Tiberio Absimaro, usurpa l'imperio de' Greci, III, 101. Fa guerra ai

Saraceni, 102. Ucciso da Giustiniano II Augusto, 120, 121.

Tiberio, figlio di Giustiniano II, è dichiarato Augusto, III, 121.

Accoglie papa Costantino, 133. Gli è abbreviata la vita, 137.

Tiberio Petasio, ribello a Leone Isauro, ucciso, III, 191, 192.

Tiberio, vescovo di Napoli, III, 557, 600. Sua morte, 635.

Tibone, fiume nel Piacentino, battaglia in quei contorni fra i

Gallispani ed Austriaci, VII, 596.

Tigellino (Sofonio), prefetto del pretorio sotto lo imperadore Nerone,

I, 224. Strumento della crudeltà di quel tiranno, 225. Lo tradisce,

254. Si uccide da sè stesso, 266.

Tigrane, già re dell'Armenia, tolto di vita in Roma dall'imperadore

Tiberio, II, 107.

Tigrane, creato da Nerone re dell'Armenia, II, 219. Guerra a lui

fatta da Tiridate, fratello di Vologeso re de' Parti, 226. Da cui è

abbattuto, 229.

Tilpino (Turpino de' romanzi italiani), arcivescovo di Rems, va a Roma

con altri dodici prelati franzesi, ed assiste al concilio _ivi_ tenuto

da papa Stefano III, III, 293.

Timasco, generale della fanteria di Teodosio Augusto contro il tiranno

Massimo, II, 274. Contro l'usurpatore Eugenio, 309. Cacciato in esilio

dall'imperadore Arcadio per le mene dello eunuco Eutropio, 330.

Timolao, figlio di Zenobia, regina de' Palmireni, e di Odenato, prende

il titolo d'Augusto, I, 929, 930, 958, 964.

Timoteo, vescovo intruso di Costantinopoli, dallo imperadore Anastasio

sostituito a Macedonio cattolico, da lui cacciato in esilio, II, 783.

Tipo (il) di Costante Augusto, che cosa contenesse, II, 1242.

Tiridate, creato re de' Parti, ed abbattuto, I, 105, 106.

Tiridate, re dell'Armenia, scacciato da' Romani, I, 209. Loro fa

guerra, 226. Viene a Roma a prendere la corona dalle mani di Nerone,

241, 242. E la prende con rara magnificenza, _ivi_, 243.

Tiridate, re dell'Armenia: sua pace con Macrino Augusto, I, 746.

Tisone, vescovo di Trivigi, inviato dal papa Gregorio IX a Verona per

metter pace tra que' cittadini, IV, 1128.

Tito (Flavio Sabino Vespasiano), figlio di Vespasiano Augusto,

dichiarato Cesare, continua la guerra cominciata dal padre nella

Giudea, I, 277, 285. Ottiene dal padre grazia per gli Alessandrini,

287. Assedia Gerusalemme, 289, 290. E la prende, _ivi_, 291. Suo

abboccamento in Argos col filosofo Apollonio Tianeo, 293. Viene a

Roma, dichiarato collega dal padre, e con lui trionfa, _ivi_, 294.

È il braccio dritto del padre in tutti gli affari, 300. Invaghito

di Berenice, poi se ne libera, 311. Opprime i congiurati contra del

padre, 316. Per cui incorre nell'odio di molti, _ivi_. A lui succede

nell'imperio, 318. Azioni della sua gioventù, _ivi_, 319. Suoi vizii,

320. Sue belle doti, fabbriche e suo mirabil governo, 321, 322. Arte

sua propria di farsi amare dai popoli, 323. Immatura sua morte, 326.

Tito, diacono, ucciso da Felice, generale dell'imperadore Valentiniano,

in Roma mentre distribuiva le limosine, II, 465.

Titoli vani e superbi usati dai monarchi dell'Asia, II, 84, 85.

Tiziano (Postumio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Diocleziano, I,

1061.

Tiziano (Tiberio Fabio), uomo consolare, prefetto di Roma sotto

l'imperadore Costantino juniore, I, 1225, 1227. E sotto Costanzo

Augusto, II, 28, 42. Parteggia pel tiranno Magnenzio, 47. Sua insolente

ambasciata all'imperadore Costanzo, _ivi_. Dal quale però viene

trattato generosamente, _ivi_.

Tiziano (Fabio), console e prefetto di Roma sotto l'imperadore

Teodosio, II, 272.

Tiziano Vecelli, da Cadore, celebre pittore: sua morte, VI, 770.

Tolomeo, re della Mauritania: doni a lui mandati dall'imperadore

Tiberio, I, 72. Chiamato da Caligola, giunge in Lione, 132. Esiliato da

lui, poi fatto uccidere a tradimento, _ivi_.

Tolomeo, geografo, vissuto a' tempi dell'imperadore Antonino Pio, I,

524.

Tolone, assediata da' collegati inglesi, spagnuoli e piemontesi, VII,

211, 212.

Tommaso (San), patriarca di Costantinopoli: sua morte, II, 1142.

Tommaso, arcivescovo di Milano, III, 344.

Tommaso, arcivescovo di Cantorberì, santo martire, IV, 827. È

canonizzato dal papa Alessandro III, 834.

Tommaso Morosino, patriarca di Costantinopoli, IV, 985.

Tommaso, conte di Savoia, IV, 1018. Sua lega coi Milanesi, 1028. Dà

aiuto a' Genovesi, 1070. Legato in Italia di Federigo II Augusto, 1074.

Il popolo di Torino si sottrae alla sua ubbidienza, 1098. Sua morte e

copiosa figliuolanza, 1116.

Tommaso, cardinale di Santa Sabina, IV, 1093.

Tommaso iuniore, conte di Savoia, a lui data in moglie una figlia di

Federigo II Augusto, IV, 1204. Poscia una nipote di papa Innocenzo IV,

1224. Fa guerra agli Astigiani, 1248. Preso dai Torinesi e consegnato

agli Astigiani, 1259. Liberato dalle carceri, 1265, 1266. Sua morte, e

suoi figli dati in ostaggio agli Astigiani, V, 18, 19.

Tommaso (San) d'Aquino, dottore della Chiesa, sua morte, V, 106.

Tommaso Mocenigo, doge di Venezia, V, 989. Sua morte, 1051.

Tommaso da Campofregoso, di comune consenso del popolo viene eletto

doge di Genova, V, 1001. Guerra a lui fatta dal duca di Milano Filippo

Maria Visconte collegato coi fuorusciti genovesi, 1014, 1016. Dal quale

compra a caro prezzo la pace, 1023. Nella quale è obbligato a deporre

il titolo di doge ed assumere quello di governatore, 1024. Soccorre il

porto di Bonifazio in Corsica contro Alfonso re di Napoli, 1029. Nuova

guerra a lui mossa dal duca di Milano, 1038. Al quale è obbligato di

ceder Genova, restandogli soltanto il dominio di Sarzana, _ivi_, 1039.

Tenta inutilmente di ricuperar Genova, 1073. Si fa di nuovo proclamar

doge, 1119, 1120. È deposto, 1160.

Tommaso, principe di Savoia. Guerra da lui e dal fratello Maurizio,

cardinale, fatta contro la duchessa reggente loro cognata, VI, 1086,

1092, 1093. Occupa Torino, 1096. Sua battaglia svantaggiosa con Arrigo

di Guisa conte d'Arcourt, comandante delle truppe franzesi, 1099.

Assediato in quella città de' Franzesi, 1102. A' quali è costretto di

restituirla, 1104. Fa pace colla duchessa e col re di Francia, 1111. Al

comando delle armi franzesi toglie molte fortezze agli Spagnuoli, 1112.

Perde Tortona e acquista Asti, e varie altre sue vicende, 1119, 1129,

1132. Generale del re Cristianissimo Luigi XIV in Italia nella guerra

contro Milano, 1198. Termina i suoi giorni, 1199.

Torchitore (Torchitorio), re in Sardegna, IV, 320.

Toresino, ossia Turisendo, re dei Gepidi, II, 936.

Toringi, ossia Turingi, popoli della Germania, II, 763.

Torino, occupato dal principe Tommaso di Savoia, VI, 1096. Suo

memorabil assedio fatto da' Franzesi, 1102. Che l'obbligano alla resa,

1104. Sua cittadella rovesciata a terra dall'incendio del magazzino

della polvere da fuoco, VII, 137. Assediato dai Franzesi, comandati

dal duca della Fogliada, 195. Con quanta forza continuato esso assedio,

198. Dal principe Eugenio, colla sconfitta de' Franzesi, liberato, 201.

Torismondo, re de' Visigoti, col padre Teoderico alla battaglia contro

Attila nei campi catalaunici, II, 554. In favore degli Alani contro

lo stesso re, 568. Per la sua alterigia ed insolenza è trucidato dai

fratelli Teoderico e Federico, 571.

Torriani, probabilmente discendenti da Arderico dalla Torre, IV, 828.

(_V._ Martino, Napo.) Rientrano in Milano, da dove scacciano Pietro

Visconte con altri nobili, V, 280. Ripulsano Matteo Visconte, 287.

Perdono il dominio di Milano cacciativi dall'imperadore Arrigo VII,

339, 343.

Tortonesi: guerra lor fatta dai Pavesi, IV, 514.

Toscana: sua marca e ducato, III, 566. Si rimette in libertà dopo la

morte di Arrigo VI, IV, 958. Ceduta a Francesco duca di Lorena, VII,

414. Evacuata dagli Spagnuoli, 431.

Tosco (Memmio), console sotto l'imperatore Valeriano, I, 887, 891.

Tosco (Nummio), prefetto di Roma, sotto l'imperadore Diocleziano, I,

1051.

Totila, ossia Baduilla, eletto re dai Goti, II, 893. Dà una rotta ai

Greci, 894. Assedio di Napoli da lui fatto, 895. Con isforzarla alla

resa, 898. Assedia Roma, 905. La prende, 910. Ne smantella poscia

le mura, 912. Indarno tenta di ricuperarla, 915. S'impadronisce di

Rossano, 919. E di Perugia, _ivi_, 920. Passa con una possente flotta

in Sicilia, 925. Se ne torna in Italia, 930. Percosse a lui date dai

Greci, 933. Sconfitto da Narsete, perde la vita, 941, 942.

Totone, duca di Nepi, III, 289.

Tracondo, console orientale sotto l'imperadore Zenone, II, 681.

Tradizione sacra, sempre conservata nella Chiesa cattolica, III, 55.

Traiano (Marco Ulpio), che fu poi imperadore: suo consolato, I,

347. Adottato e dichiarato collega nell'imperio da Nerva, 377, 378.

Rispettato da' Barbari stessi, 391. Sua modesta entrata in Roma, 382.

Principii gloriosi del suo governo, 383. Sua modestia e cortesia,

386. Clemenza ed applicazione, 388. Titolo di ottimo principe a lui

conferito, 389, 410. Sue fabbriche e beneficenze, 391. Geloso del

ben pubblico e privato, 393. Sua prima guerra contro i Daci, 394.

Suo trionfo, 396. Sua seconda guerra contro quei Barbari, 399. Ponte

insigne da lui fabbricato sul Danubio, 401. Dà fine alla guerra dacica,

405. Torna a Roma, e celebra il suo secondo trionfo, 407. Perseguitati

sotto di lui i cristiani, 411. Piazza Traiana da lui fabbricata, 414.

Parte con una possente armata per portare la guerra a Cosroe re della

Persia, 415. Il quale, ciò udito, manda a lui ambasciatori con regali,

pregandolo di pace, _ivi_. Gliela nega, e continua il viaggio fino

in Antiochia, 416. Gli è presentato Sant'Ignazio, vescovo di quella

città, ch'ei, come cristiano, manda a Roma per esser esposto alle fiere

nell'anfiteatro, _ivi_. Giunge ai confini dell'Armenia, 417. Regali

a lui mandati da' varii principi di quelle contrade, _ivi_. A lui si

porta Partamasire re dell'Armenia, chiedendogli la conferma del regno

d'Armenia, che non ottiene, 418. Giuramento di fedeltà a lui prestato

da varii re, 420. Quali fossero i ricreamenti di questo imperadore,

_ivi_. Come trattasse la milizia, _ivi_. Conquista la Mesopotamia, 421.

Dà il sacco al regno de' Parti, 424. E un re a quei popoli, 428. Fine

di sua vita, 429. Sue ceneri accolte con trionfo in Roma, 433.

Traiano (Decio), governatore della Pannonia, fatto morire da Elagabalo,

I, 755.

Traiano, conte cattolico, generale di Valente Augusto in Armenia, II,

193. Gli è tolto quel comando, 210. Muore in battaglia, 212.

Trasamondo, re dei Vandali, II, 716, 726. Perseguita i cattolici, 751.

Termina i suoi giorni, 811.

Trasarico, re de' Gepidi, infesta i confini dell'imperio romano, II,

753. Mandatogli contra un esercito da Teoderico re d'Italia, si ritira

di là del Danubio, _ivi_. A lui toglie poi Teoderico la città di

Sirmio, _ivi_.

Trasea (Publio Peto), senatore di gran virtù, I, 215, 223. Fatto morir

da Nerone, 241.

Trasguno, duca di Fermo, III, 304.

Trasimondo, conte di Capoa, II, 1274. Duca di Spoleti, III, 13.

Traslazione di corpi santi, frequente una volta, III, 560. _V._ Corpi

dei santi.

Trasmondo, duca di Spoleti, III, 117.

Trasmondo, duca di Spoleti, succede per forza al padre, III, 171. Suo

dono fatto al monistero di San Pietro di Ferentillo, 172. Si umilia al

re Liutprando, 190. Poscia a lui si ribella, 213, 219.

Trasmondo, duca e marchese di Spoleti e Camerino, III, 1145.

Trasmondo, altro duca e marchese di Spoleti e Camerino, III, 1205,

1231. Per vendicare il parente Landenolfo principe di Capoa, ucciso da

quei cittadini, assedia inutilmente quella città, 1277.

Trasmondo, marchese di Camerino, IV, 201.

Trasmondo, conte di Chieti, IV, 281.

Trasmondo, abbate di Tremiti: sua crudeltà, IV, 320.

Trasullo, astrologo celebre dell'imperadore Tiberio; predizioni da lui

fatte a quell'Augusto, e sua morte, I, 108, 110.

Trebelliano (Caio Annio), usurpa l'imperio a' tempi dell'imperadore

Gallieno, I, 923.

Trebellio, principe dei Bulgari, _V._ Terbellio.

Trecenta: terribil fenomeno dell'aria _ivi_ succeduto con immenso danno

di essa contrada, VII, 345.

Tregua di Dio, che fosse nei vecchi secoli, IV, 178. Accettata e

giurata in Italia, 441.

Tremuoto spaventoso in Antiochia, I, 422; II, 825, 833, 834.

Tremuoto in Nicomedia, I, 445.

Tremuoto in varie parti dell'Asia, I, 513.

Tremuoto in Ismirne, I, 586.

Tremuoto in Sidone e Tiro, I, 1050.

Tremuoto in molte città d'Oriente, II, 10, 15, 86, 124, 125, 152, 198.

Tremuoto in Neocesarea, II, 17.

Tremuoto in varie città, II, 18.

Tremuoto in Berito nella Fenicia, II, 28.

Tremuoto in Nicea, II, 171, 172.

Tremuoto in Costantinopoli ed altre città, II, 527, 669, 955, 964, 965,

1047.

Tremuoto in Italia, III, 430; IV, 554.

Tremuoto in Puglia, III, 1269.

Tremuoto in Brescia e molte altre città, IV, 1055.

Tremuoto nel regno di Napoli, V, 1244, 1245.

Tremuoto in Calabria, VI, 1091.

Tremuoto in Rimini ed altri luoghi, VI, 1266.

Tremuoto in Benevento, ed in altre città vicine, VII, 173.

Tremuoto spaventoso in Abbruzzo e Calabria, VII, 208, 209.

Tremuoto in Palermo, VII, 327, 328.

Trento, sua corte ducale, III, 644. Celebre concilio in essa tenuto,

_V._ Concilio.

Treveri, città devastata da Attila, II, 553, 554.

Tribigildo, conte goto, si rivolta contro i Romani, II, 345. Unito con

Gaina fa pace con l'imperadore Arcadio, 353. Sua morte, _ivi_.

Triboniano, giurisconsulto celebre a' tempi dell'imperadore

Giustiniano: sue qualità, II, 836.

Tribunizia podestà, titolo degli imperadori romani, I, 4.

Tribuno Memmo, doge di Venezia, III, 1225. Spedisce alcuni ambasciatori

a Verona a placare lo imperadore Ottone III, 1245. Concede ai

Caloprini, suoi nemici, di tornare a Venezia, 1260, 1261. Sua morte,

1272.

Tricennali: loro origine, I, 38.

Trigezio, uffiziale di Valentiniano III, maneggia e conduce e buon

termine la pace fra esso Valentiniano e Genserico re de' Vandali, II,

491.

Triglia, pesce stimatissimo ai tempi dell'imperadore Tiberio, I, 77.

Trione (Fulcinio), già console sotto l'imperadore Tiberio, accusato, si

uccide, I, 103.

Triostila, re de' Gepidi, si oppone a Teoderico re dei Goti, che viene

per innondare l'Italia, II, 700.

Trivane, maestro di camera del re Teoderico, II, 808.

Trivisani, occupano Feltre e Belluno, IV, 1084. Sconfitti da Azzo VII

marchese d'Este, 1108. Danni loro inferiti dai Padovani, 1123. Lor

città tolta a Federigo II da Alberico da Romano fratello d'Eccelino,

1156. Assistiti dalla repubblica veneta, si liberano dal giogo di quel

tiranno, V, 16. A cui levano la vita, 24.

Trivulzio (Gian Giacomo), insigne capitano, passa al servigio del re di

Francia Carlo VIII, VI, 141. Per esso occupa lo stato di Milano, 155,

156. Creato marchese di Vigevano, 157. Maresciallo di Francia nella

battaglia di Ghiaradadda, 235. Generale de' Franzesi nel Milanese alla

morte di Carlo d'Ambosia, signor di Sciomonte, 263. S'impadronisce

di Bologna, 264. Ricupera la Mirandola, 267. Abbandona Milano, 287.

Interviene alla battaglia di Marignano, 326. Forma l'assedio di

Brescia, 330. Suo strattagemma, 337.

Trivulzio (Teodoro), interviene all'assedio di Brescia, VI, 330.

Troyes, città miracolosamente salvata da Attila, per la protezione di

san Lupo, vescovo di quella città, II, 554.

Tufa generale del re Odoacre contro Teoderico re de' Goti, II, 700. Si

dà al partito di esso re, 702.

Tulo, generale del re Teoderico contro i Borgognoni, II, 813. Creato

patrizio dal re Atalarico, _ivi_.

Tunisi, presa dall'imperadore Carlo V, VI, 513. Poscia dalle armi di

Filippo II, 760. Ricuperata dai Turchi, 763.

Tunone, duca d'Ivrea, II, 309.

Turbone (Marzio), generale di Adriano Augusto, I, 437. Governatore

nella Pannonia e Dacia, 442. Prefetto del pretorio, 446.

Turchi, conosciuti anche dagli antichi; loro potenza, II, 1005.

Dalla Tartaria usciti, cominciano le lor conquiste, IV, 246. Prendono

Otranto, VI, 72. Lo restituiscono, 74. Assediano Vienna, _V._ Vienna.

Lor grande armamento contro la cristianità, 263, 264. Tolgono il regno

della Morea ai Veneziani, 265. Assediano la capitale di Corfù, 268,

269. Vinti sotto Petervaradino dal principe Eugenio di Savoia, 272.

Loro sconfitta sotto Belgrado, e perdita di quella città, 275, 276.

Pace fra essi e l'imperadore Carlo VI, 282. E co' Veneziani, _ivi_.

Assediano Belgrado, 456. Loro è ceduta, _ivi_.

Turchi Gazari, si collegano con Eraclio Augusto, II, 1185. Gli danno un

gran rinforzo, 1188. Ma poi si ritirano, 1191.

Turchi maomettani, di setta diversa da quella de' Persiani, II, 1269.

Diversi dai Saraceni, III, 100, 101.

Turcio (Rufio Aproniano Asterio), console sotto re Teoderico, II, 717.

Turino (Vetronio), perchè ucciso da Alessandro Augusto, I, 792.

Turingi, _V._ Toringi.

Turisendo, re dei Gepidi, _V._ Toresino.

Turpiliano (Caio Petronio), già console, fatto uccidere dall'imperadore

Galba, I, 259.

Turpillione, creato generale della cavalleria dallo imperadore Onorio,

II, 389.

Toscolo: sue mura atterrate dai Romani, IV, 831. Distrutto poscia da

essi, 922.

U

Ubaldo, vescovo di Cremona, IV, 171, 186. Suo placito, 204, 209.

Ubaldo, vescovo di Mantova; fugge dal re Arrigo IV presso la contessa

Matilda, IV, 447.

Ubaldo, cardinale di Santa Prassede, IV, 735.

Ubaldo, vescovo d'Ostia, IV, 847. È creato papa, 878. _V._ Lucio III.

Ubertino da Carrara, signor di Padova, V, 539. Ripiglia Monselice, 540.

Sua pace cogli Scaligeri, 575. Fine de' suoi giorni, 578.

Uberto, figlio di Ugo re d'Italia, creato duca di Toscana, III, 1069.

Fu eziandio conte del sacro palazzo, 1087. Poscia anche duca e marchese

di Spoleti e di Camerino, 1095. Le quali provincie sono a lui tolte,

1102. Incerto il tempo di sua morte, 1146, 1147, 1149, 1183.

Uberto, vescovo di Parma, conte di quella città, III, 1155.

Arcicancelliere di Ottone il Grande, 1174, 1207.

Uberto, vescovo di Forlì, III, 1185.

Uberto, vescovo di Palestrina, IV, 359.

Uberto, vescovo di Lucca, deposto, IV, 627.

Uberto, od Umberto, marchese e conte di Morienna e Savoia, IV, 814.

Aderente a Federigo I imperadore, 848.

Uberto da Pirovano, arcivescovo di Milano, IV, 993, 994.

Uberto, vescovo di Vercelli, IV, 418.

Udalrico (Santo), vescovo di Augusta, III, 1198, 1199.

Udelrico, marchese di Toscana, IV, 664. Va in aiuto de' Fiorentini

contro i Senesi, 677.

Ugo, marchese e duca di Provenza, figlio di Berta rimaritata

in Adalberto II duca di Toscana, III, 926, 1024. Proclamato re

d'Italia, ne viene al possesso, 1030, 1031. Quando coronato, 1032.

Suo abboccamento con papa Giovanni X, 1034. Manda ambasciatori a

Costantinopoli, 1035. Congiura contro di lui scoperta e punita,

1042. Ingiustamente perseguita ed abbatte Lamberto duca di Toscana,

1049, 1050. Divien signore di Roma con isposar Marozia, 1053. Ma ne

è cacciato dai Romani, 1054. Indarno assedia Roma, 1057. Ricupera

Verona, 1061. Torna all'assedio di Roma, e fa pace con Alberico, 1068.

Sua tirannia verso il fratello Bosone, duca di Toscana e della cognata

Willa, 1068, 1069. Sua scandalosa incontinenza, 1075, 1076. Continua la

guerra contro Roma, 1085. Snida i Saraceni da Frassineto, 1089. Marita

Berta sua figlia con Romano figlio di Costantino imperador de' Greci,

1091, 1094. Contro di lui s'alzano Berengario marchese d'Ivrea, e molti

principi d'Italia, 1097, 1098. Vuol ritirarsi, ed è ritenuto, 1099. Sua

pace con Alberico principe di Roma, e depressione, 1101. Si riduce in

Provenza, 1103. Fine de' suoi giorni, 1104.

Ugo, figlio di Maginfredo conte di Milano, creduto uccisore di Lamberto

imperadore, III, 933.

Ugo, abbate di Farfa, III, 1078; IV, 28, 34. Suoi litigii con Gregorio

abbate dei Santi Cosma e Damiano, monistero in Roma, a cagione della

cella in Santa Maria in Minione, 39. Assiste ad un placito tenuto dal

re Arrigo II in Germania 80, 81. A lui dallo stesso re decretato il

possesso del castello di Bucciniano, 104. Sue liti col senatore romano,

110.

Ugo, figlio di Uberto, creato duca di Toscana, III, 1149, 1183. E di

Spoleti, 1267. Assedia Capoa, 1277. Sua morte, IV, 49. Sembra non aver

rinunziato il ducato di Spoleti, 50.

Ugo Capeto, proclamato re di Francia, III, 1279. In un concilio di

vescovi franzesi, senza l'approvazione del papa, fa deporre Arnolfo

arcivescovo di Rems, 1275. Manda al papa Giovanni XV, pregandolo

a voler recarsi a Grenoble per conoscere meglio la faccenda

dall'arcivescovo Arnolfo, IV, 9. Tempo di sua morte, 20.

Ugo, vescovo di Amburgo, III, 1268.

Ugo duca di Spoleti e marchese di Camerino, IV, 162. Sua morte, 278,

279.

Ugo, marchese, uno degli antenati della casa di Este, IV, 97, 100.

Messo al bando dell'imperio da Arrigo I Augusto, 108. Invita Roberto re

di Francia al regno d'Italia, 146, 147. Varii suoi atti, e sua morte,

166.

Ugo, vescovo di Ferrara, IV, 111.

Ugo (Santo), abbate di Clugnì, nella città di Colonia battezza Arrigo

figlio di Arrigo III imperadore, IV, 253. Assiste nell'ultime ore il

papa Stefano IX, 285. Va con la contessa Matilda per ottener grazia al

re Arrigo IV dal papa Gregorio VII, 377.

Ugo, o Ugone Bianco, cardinale ribello della Chiesa romana, IV, 302.

Nuovamente ribellatosi, cerca la deposizione del papa Gregorio VII, e

l'elezione d'un nuovo, 370. Scomunicato in un concilio romano, 385.

Ugo del Mauso, figlio di Azzo II, marchese d'Este, creato principe del

Maine, IV, 339, 340. Prende per moglie una figlia di Roberto Guiscardo,

384. Sue biasimevoli azioni, 440, 441, 451.

Ugo, arcivescovo di Lione, IV, 413. È scomunicato da papa Gregorio VII,

423, 432.

Ugo, vescovo di Mantova, IV, 450.

Ugo il Grande, fratello del re di Francia, va in Levante in crociata,

IV, 469. Fatto prigione a Durazzo, e condotto a Costantinopoli, 470.

Ugo, cardinale d'Alatri, IV, 562. Da papa Gelasio II creato governatore

di Benevento, 565. Sua morte, 582.

Ugo, o Ugone, arcivescovo di Palermo, IV, 734.

Ugo, arcivescovo di Genova, IV, 823.

Ugo da Bologna, cardinale, IV, 864.

Ugo del Balzo, conte d'Avellino: suo magnanimo fatto, V, 59. Siniscalco

del re Roberto in Lombardia; sue azioni, 360, 370. Sconfitto dai

Visconti, 384, 390. Ucciso in un fatto d'armi, 406.

Ugo, delfino di Vienna, V, 337.

Ugo Cavalcabò, marchese, occupa Cremona, V, 914.

Ugo Boncompagno, cardinale, eletto papa, VI, 754, 755. _V._ Gregorio

XIII.

Ugolino, cardinale e vescovo d'Ostia, da papa Onorio III mandato a

Genova per rimettere la pace fra i popoli d'Italia, IV, 1033. Poscia

dallo stesso pontefice mandato a Milano e a Piacenza, 1037. Dà la croce

a Federigo II imperadore per andare in Terra Santa, 1043. Mette pace

fra i cittadini di Piacenza, 1051. Eletto papa, 1077, _V._ Gregorio IX.

Ugolino de' Gherardeschi, conte, creato signore di Pisa, V, 182. Per le

sue doppiezze ed iniquità dalla fazione dell'arcivescovo Ruggieri, suo

capitale nemico, ordita una congiura è preso, gettato in fondo d'una

torre con due piccioli figli e tre nipotini, e colà lasciato morir di

fame, 196.

Ugolino Gonzaga, signor di Mantova, V, 608. Sue truppe in aiuto

di Jacopo da' Pepoli, signor di Bologna, 614. Col fratello Filippo

va contro i Visconti, 654. Capitano della lega, contro gli stessi

Visconti, 662. Contro i quali riporta una vittoria, 667. Fa pace con

essi Visconti, 668. Sconfigge nuovamente le lor genti, 681. Ucciso dai

fratelli, 690.

Ugolino de' Trinci, signor di Foligno, V, 593.

Uguccione dalla Faggiuola, V, 244. Capitano dei Romagnuoli contro i

Bolognesi, 253. Cogli Aretini, i Ravegnani e con quei di Montefeltro

fa guerra a Cesena, 281. Capitano degli Aretini, è sconfitto da'

Fiorentini, 332. Eletto per loro signore dai Pisani, 367, 368.

Guerra da lui fatta ai Lucchesi, 377. S'impadronisce di Lucca, 378. A

Montecatino dà una gran rotta ai Fiorentini, 383. È cacciato da Pisa,

388. Perde anche Lucca, _ivi_. Si rifugia presso Cane dalla Scala, 389.

Il quale, pel credito che godea nell'arte della guerra, lo crea suo

capitan generale, _ivi_. E coll'aiuto suo cerca di ricuperar Lucca, ma,

fallito il colpo, se ne torna a Verona, 393. Da Cane mandato per avere

Trivigi, 403. Fine dei suoi giorni, 406.

Uladislao, duca di Boemia, IV, 744.

Ulca, fiume, sulle sponde del quale Teoderico, figlio di Teodemiro,

che fu poi re d'Italia dà una rotta ai Gepidi, che si oppongono al suo

passaggio in Italia, II, 699.

Ulda, o Uldino, re degli Unni, va contro il ribello Gaina, lo uccide,

e manda la sua testa all'Augusto Arcadio, II, 356. Al servigio

dell'imperadore Onorio contro i Goti condotti da Radagaiso, 371.

Ulfari, duca di Trivigi, si ribella ad Agilolfo re di Italia, II, 1085.

Ulfila, vescovo ariano dei Goti, II, 202.

Ulfila, compagno e luogotenente di Costanzo generale dell'imperadore

Onorio contro il tiranno Costantino nelle Gallie, II, 410.

Ulpiano, famoso giurisconsulto sotto Severo Augusto, I, 698.

Ulpiano (Domizio), insigne giurisconsulto, consigliere di Alessandro

Augusto, I, 771. Creato prefetto del pretorio, 772. Ucciso in una

sedizione, 790.

Ulrico, patriarca d'Aquileia, IV, 529.

Ulrico, altro patriarca d'Aquileia, fa un'incursione nell'isola di

Grado per cui è fatto poi prigione dai Veneziani, IV, 784.

Umaro, _V._ Omaro.

Umbaldo, arcivescovo di Lione, pel primo riconosce ed onora per papa

legittimo Callisto II, IV, 571.

Umberto, abbate di Subbiaco, IV, 251.

Umberto, cardinale, da papa Leone IX inviato a Costantinopoli per

suo legato, IV, 266. Da papa Vittore II mandato al monastero di Monte

Casino, per far che que' monaci si ritrattassero di alcuni soprusi, con

minaccia di scomunica non obbedendo, 273. Fa eleggere ad abbate di quel

monistero Federigo, personaggio piissimo, 281.

Umberto, vescovo di Selva Candida, IV, 284.

Umberto II, ossia Uberto, figlio di Amedeo conte di Savoia, IV, 476.

Conte di Morienna, progenitore della real casa di Savoia, 570.

Umberto III, conte di Morienna e Savoia, IV, 693.

Umberto, delfino di Vienna, da papa Clemente VI fatto generale d'un

esercito di crociati contra i Turchi, passa per l'Italia, V, 581.

Magnificamente ricevuto e regalato da Obizzo di Este, marchese di

Ferrara, _ivi_. Passa in Levante, da dove, senza farvi alcuna prodezza,

ritorna povero, _ivi_.

Unaldo, duca d'Aquitania, III, 203. Si fa monaco, 239. Torna al secolo,

_ivi_, 294.

Unfredo, creato arcivescovo di Ravenna, dall'imperadore Arrigo III, IV,

239. Sua contesa con papa Leone IX, dal quale, in un concilio tenuto

a Vercelli, è sospeso dal suo monistero, e forse scomunicato, 247.

Dall'imperadore rimesso in grazia del papa, 250. Sua morte, _ivi_.

Unfredo, conte, capo de' Normanni in Puglia, IV, 253. Sconfigge

l'armata pontificia, 262. Accompagna il papa Leone IX infermo sino a

Capoa, 266. Sue liti col fratello Roberto Guiscardo, 268. Fine dei suoi

giorni, 282.

Ungari, come fossero dapprima appellati, II, 972. S'impadroniscono

della Pannonia, III, 855. Loro origine, e barbari costumi, 879.

Chiamati dal re Arnolfo in Germania, 893. Loro battaglie coi Bulgari,

921. Calano per la prima volta in Italia, 937. Continuano le scorrerie

e saccheggi, 965. Devastano la Sassonia e la Turingia, 972. Condotti

dai loro re Dursac e Bugat invadono la Lombardia, 1011. Chiamati in

soccorso dallo imperadore Berengario contro Rodolfo re d'Italia, 1014.

Prendono e distruggono Pavia, 1020. Devastano la Puglia ed altri paesi,

1071. Loro scorrerie contro i Greci, in Germania e Francia, 1094.

Tassi, loro re, devasta l'Italia, e la Lombardia specialmente, 1105.

Rotta insigne data loro da Ottone il Grande, 1132, 1133.

_Unigenitus_: famosa bolla, seminario d'infinite dissensioni nel regno

di Francia, VII, 258, 263, 266, 280.

Unnerico, figlio di Genserico re dei Vandali, dato per ostaggio a

Valentiniano Augusto, II, 491, 492. Rimesso in libertà, 503. Prende

per moglie Eudocia figlia di Valentiniano III Augusto, 580, 599. Che

da lui fugge, 646. Succede al padre, 668. Perseguita i cattolici,

674, 685, 689. Ad istanza dell'imperadore Zenone e di Placidia, vedova

dell'Augusto Olibrio, accondiscende che, dopo ventiquattr'anni di sede

vacante, in Cartagine si eleggesse dal clero e popolo cattolico il

vescovo, 678. Fine di sua vita, 689.

Unni Tartari: loro irruzione nelle terre dei Goti, II, 202, 231. E

poi del romano imperio, 325. Cacciati dalla Pannonia, 467. Re d'essi

Attila, 489. Aiutano i Romani nelle Gallie, 494, 505. Saccheggiano

l'Illirico, 514. Estensione del loro dominio, 525. (_V._ Attila,

Avari.) Loro lega coi Longobardi, 1115. Terribile loro incursione

in Italia, e specialmente nel ducato del Friuli, 1143. Prendono e

saccheggiano Cividale, 1145. Sconfitti dagli Sclavi, 1174. E dagli

eserciti di Carlo Magno, III, 375, 385. Che li sottomettono, 387.

Unoco, duca del Friuli, III, 711. Succede al padre nel ducato, 717.

Fine de' suoi giorni, 769.

Urbano I, pontefice romano, I, 764. Suo martirio, 796.

Urbano II papa. Sua elezione, IV, 433. (_V._ Ottone vescovo d'Ostia.)

Concilio da lui tenuto in Roma, 438. E in Melfi, 441. Altro suo

concilio tenuto in Benevento, 448. A lui si ribellano i Romani,

_ivi_. Ricupera il palazzo lateranense, 460. Tiene un concilio in

Piacenza, 463. Predica la crociata nel concilio di Chiaramonte, 464.

Va a Benevento, 477. Dichiara il conte di Ruggieri suo legato per la

Sicilia, 478. Tiene un gran concilio in Roma, 481. È chiamato a miglior

vita, 482.

Urbano III papa. Sua elezione, IV, 892. Occupati i suoi Stati dal re

Arrigo VI, 899. Suoi dissapori coll'imperadore Federigo I, per cui

minaccia di scomunicarlo, 903. Passa a miglior vita, 904.

Urbano IV papa. Sua elezione V, 28. Suoi maneggi contro la casa di

Svevia, 33. Muove Carlo di Angiò contro la Sicilia, 38. Si ritira fuor

di Roma, 42. Istituisce la festa del Corpo di Cristo, 43. Crea senatore

di Roma Carlo conte d'Angiò, 44. Dà fine al suo vivere, 45.

Urbano V papa. Sua elezione, V, 686. Fa lega con varii principi contro

i Visconti, 704. Viene in Italia, 707. Ritorna in Francia, 722. Fine

del suo vivere, e suoi santi costumi, 723.

Urbano VI papa. Sua elezione, V, 760, 761. Suo rigore ed imprudenza,

761, 769. Depone i cardinali scismatici, 764. Sua guerra contro gli

aderenti all'antipapa Clemente VII, 769, 770. Fulmina fiere censure

contro Giovanna regina di Napoli, 776. Muove Carlo dalla Pace contro

di lei, 777. Lo corona re di Napoli, 784. Va a Napoli, 793. La rompe

con esso re, 800. Sua crudeltà contro alcuni cardinali sospetti di

congiura, 802, 803, 804, 811. Assediato in Nocera, e liberato si ritira

a Genova, 804, 805. Leva di vita i porporati prigioni, 812. Odio suo

contro i pretendenti del regno di Napoli, 818. Torna a Roma, 824. È

chiamato da Dio al rendimento de' conti, 829.

Urbano VII papa: suo breve pontificato, VI, 829.

Urbano VIII papa. Sua creazione, VI, 992. Dai Franzesi gli è tolto

il deposito della Valtellina, 997. Celebra il giubileo, 998. Manda

il nipote in Francia per trattar di pace in Italia fra le due corone

di Francia e Spagna, 1004, 1005. Sua premura per unire alla Chiesa il

ducato d'Urbino, 1010, 1011. Sua moderazione, 1055. Titolo di Eminenza

da lui conferito ai cardinali, 1057, 1058. Sua ostinazione in non voler

soccorrere il pericolante imperadore Ferdinando II, 1059. Congiura

contro di lui scoperta, 1064. Maneggia la pace fra gli Spagnuoli

e il duca di Parma, 1075. Suoi imbrogli col duca di Parma, 1108.

S'impadroniscono le sue milizie del ducato di Castro, 1109. Irruzione

del duca di Parma nei suoi Stati, 1116. Guerra sua contro i collegati,

1121. Fa pace con essi, 1123, 1124. Passa a miglior vita, 1127.

Urbico (Lollio), generale dell'imperadore Antonino Pio, nella Bretagna,

I, 514.

Urbico, questore del sacro palazzo sotto il re Teoderico, III, 718.

Urbino: suo ducato unito alla Chiesa romana, VI, 1012.

Ursicino, conte, toglie la vita a Silvano tiranno, II, 68.

Ursicino, vescovo di Torino, II, 1109.

Ursingo, conte di Trento, III, 170.

Ursino, eletto papa nello scisma contro Damaso, II, 156.

Uscocchi, corsari nell'Adriatico, VI, 896, 947.

Utrecht: pace _ivi_ stabilita tra la Francia ed altre potenze, VII,

250, 251.

Uvilia, conte del patrimonio (_sic_), II, 773.

V

Vaballato Augusto, figlio di Settimia Zenobia regina dei Palmireni, I,

929, 930, 958, 964.

Vadomario, re degli Alamanni, II, 101, 155, 185.

Valente (Fabio), acclama imperadore Vitellio, I, 262. Con un esercito

viene in Italia, 267. Vittoria da lui riportata contro Ottone, 271. Sua

potenza in corte di Vitellio, 274. Gli è tagliata la testa, 282.

Valente (Salvio), giurisconsulto celebre ai tempi dell'imperadore

Antonino Pio, I, 509.

Valente (Giulio), imperadore effimero, I, 872.

Valente (Publio Valerio), proconsole dell'Acaia, si fa proclamare

Augusto, I, 908.

Valente (Giuliano), correttore della Venezia, alla morte di Caro

Augusto, usurpa l'imperio, I, 1007. Vinto in una battaglia da Carino,

gli è tolta la vita, 1010.

Valente (Valerio), si fa proclamare Augusto in Oriente, I, 1129. È

ucciso da Licinio, _ivi_.

Valente, creato Cesare da Licinio Augusto, I, 1134. Poscia da lui

ucciso, 1135.

Valente (Flavio), fratello di Valentiniano imperadore, dichiarato

Augusto, II, 147. Se gli ribella Procopio, 153, 154. Lo atterra, 160.

Sue crudeltà, 161, 162. Fa pace co' Goti, 174. Congiura di Teodoro

contro di lui, 191. Rotta all'esercito suo data dai Goti, 206. Altra

maggiore sconfitta a lui data, in cui lascia la vita, 212. Lodi e

biasimi di questo Augusto, 213.

Valente, comandante de' Dalmatini mandati dallo imperadore Onorio alla

difesa di Roma contro Alarico, II, 394.

Valentiniano (Flavio), cassato dal suo ufficio da Costanzo Augusto,

II, 80. Proclamato imperadore, 143. Sue azioni prima dell'imperio,

_ivi_. Sue qualità, 145. Più rotte da lui date agli Alamanni, 159. Suo

matrimonio con Giustina riprovato, 164. Sua crudeltà, 166, 173, 179,

188. Tradimento fatto dai suoi ai Quadi, 189. I quali perciò gli fan

guerra, _ivi_. Termina la vita sua, 196. Sue qualità, _ivi_.

Valentiniano iuniore, soprannominato Galata, figlio di Valente Augusto,

II, 161. Creato console, 172. Sua morte, 181.

Valentiniano II (Flavio), figlio del primo, II, 194. Proclamato

Augusto, 197. Abita in Milano, 247. Fa pace con Massimo tiranno, 249,

251. Rigetta la supplica de' Romani acciò sia rimessa nella sala del

senato la statua della vittoria, 254. Fugge in Levante per paura di

Massimo tiranno, 269. È rimesso nei suoi stati da Teodosio, 280, 281.

Sue belle doti, 296. Tiranneggiato da Arbogaste, suo generale, 298. E

da lui ucciso, 300.

Valentiniano III: sua nascita, II, 440 Esiliato, va a Costantinopoli,

450. Dichiarato Cesare da Teodosio II Augusto suo cugino, viene

in Italia, 456. Pubblica due leggi contra de' manichei, eretici e

scismatici, 459, 460. Perdona ad Aezio, e gli conferisce il titolo

di conte, 460. È dichiarato Augusto dal cugino Teodosio, 461.

Pianta la sedia in Ravenna, 464. Brutto ritratto di lui fatto da

Procopio, _ivi_. Sue belle leggi, 475. Chiama in suo aiuto i Goti

contro Aezio, 486. Rimette in sua grazia Aezio, _ivi_. Fa pace con

Genserico re dei Vandali, 491. Suo matrimonio con Licinia Eudossia

figlia dell'imperadore Teodosio II, 497. Cessione da lui fatta in

tale circostanza, 498. Ottiene da papa Sisto III che la chiesa di

Ravenna sia eretta in arcivescovato, 502. Tradito da Genserico, 503.

Confessione di San Paolo per ordine suo fabbricata, 506. Va a Roma,

541. Ucciso, e perchè, da' congiurati, 575.

Valentino, doge di Venezia, III, 461. Spogliato della dignità, 476.

Valentino, papa. Sua elezione, e sua morte poco dopo seguita, III, 558.

Valenza (duca di), _V._ Cesare Borgia e Duca Valentino.

Valeria, figlia di Diocleziano Augusto, moglie di Galerio Cesare, I,

1028, 1099. Perseguitata da Massimino Augusto, 1100. Uccisa da Licinio

Augusto, 1128.

Valeriano (Publio Licinio), che poi fu imperadore, ricusa la carica

di censore, I, 870. Acclamato imperadore, 877. Suoi lodevoli costumi,

879. Suoi difetti fisici, _ivi_. Perseguita i cristiani, 886. Va in

Oriente contro Sapore re di Persia, 890. Da cui è fatto prigione, 896.

Trascurato dall'ingrato suo figlio Gallieno, 898. Sua morte, 899.

Valeriano (Publio Licinio) iuniore, figlio di Valeriano Augusto, I,

879, 880. Dichiarato Cesare, 882.

Valeriano (San), vescovo d'Aquileia, II, 230.

Valeriano, prefetto di Roma sotto gli imperadori Graziano, Valentiniano

II e Teodosio, II, 229, 230.

Valerio Messalino, governatore della Dalmazia sotto Cesare Augusto, va

_ivi_ contro i ribelli, I, 22.

Valerio Massimo, prefetto di Roma sotto gl'imperadori Valeriano e

Gallieno, I, 881, 884.

Valerio, console sotto il re Teoderico, II, 808.

Valerio, console orientale sotto l'imperadore Teodosio II, III, 482.

Valerio, arcivescovo di Ravenna, III, 395.

Valid, califa de' Saraceni, III, 121. Dopo l'occupazione delle Spagne

muore, 151.

Vallestain (Alberto duca di Fridland), fiero generale dell'imperadore

Ferdinando II, VI, 1049, 1058. Sua caduta, 1065.

Valia, re de' Goti in Ispagna, II, 429, 431. Fa pace con Onorio

Augusto, 432. Sue imprese contro i Vandali, _ivi_, 436. Sua morte, 437.

Valtellina: guerra insorta a cagion d'essa, VI, 974, 984. Depositata

in mano del papa, 990. Presa dai Franzesi, 996, 997. Accordo per essa,

1006, 1081.

Valvassori milanesi, insorgono contro i lor signori, IV, 183. Che

significasse questo nome, 184.

Vamba, re piissimo delle Spagne, III, 43. Sua vittoria dei Saraceni, 44.

Vandali, entrano nelle Gallie, II, 376. E poi nelle Spagne, 402. Danno

il nome all'Andaluzia, 413. Loro azioni colà contro gli Svevi, 442.

Sconfiggono Castino generale di Onorio Augusto, 449. Loro crudeltà,

463. Occupano l'Africa, 471, 473. _V._ Genserico. Sconfitti colà da

Belisario, generale dell'imperadore Giustiniano, perdono tutto, 851.

Vandomo (Luigi Giuseppe duca di), generale delle armi gallispane in

Italia, libera Mantova, VII, 167, 168. Sue altre imprese, 168, 170.

Conduce l'armata verso il Tirolo, 175. Accorre in Piemonte colle sue

armi, 179. Suoi progressi militari contro il duca di Savoia, 184.

Assedio di Verrua da lui fatto, 185, 189. La costringe a rendersi, 190.

Sua battaglia contro i Tedeschi a Cassano, 192. Sua vittoria contro gli

stessi alla Fossa Seriola, 196. Viene colle sue forze ad accamparsi

vicino a Verona, danni che reca alla veneta repubblica, _ivi_, 197.

Cede il comando al duca d'Orleans, 197. Direttore del duca di Borgogna

in Fiandra, 224. Generale di Filippo V in Ispagna, sue imprese in

quelle parti, 235, 236, 242.

Varane, generale di Onorio Augusto, II, 389, 400. Console, 404.

Varane, re di Persia: sconfitte a lui date dai Romani, II, 469.

Varo (Quintilio), governatore della Soria, I, 13. Generale de' Romani

in Germania, 29. Sue legioni tagliate a pezzi dai popoli di quella

contrada, 30. Si uccide, _ivi_.

Varo (Caio Ceionio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Carino, I,

1005.

Varrone (Visellio), generale di Tiberio nelle Gallie, I, 65.

Varrone (Cingonio), console designato, ucciso da Galba, I, 259.

Varroniano, figlio di Gioviano Augusto, II, 137, 142.

Vasi antichi del Tempio di Salomone, II, 853.

Vecchio della Montagna, principe dei popoli chiamati Assassini; manda

ambasciatori a Federigo II Augusto, IV, 1109. Da uno de' suoi è tolto

di vita Lodovico duca di Baviera, _ivi_.

Vedove: proibito ad esse il farsi monache prima che sia passato l'anno

della morte del marito, III, 171.

Vedulfo, maggiordomo del re Teoderico, II, 746.

Vegezio, scrittore che fiorì sotto Teodosio il Grande, II, 321.

Veleno, una volta usato in Italia, IV, 243.

Velleio Patercolo, storico, va alla guerra in Soria con Caio Cesare,

figlio adottivo d'Augusto, I, 8. Poscia in Germania con Tiberio, 17.

In una altra guerra contro i Pannoni conduce allo stesso Tiberio varii

rinforzi di truppe, 21. Adulator di questo tiranno, 34, 44, 85, 86.

Velletri: in essa entra l'infante don Carlo re delle Due Sicilie colla

sua armata, contro cui s'accampa l'austriaca, VII, 526. Strepitoso

tentativo del principe di Lobcowitz per sorprendere quella città, 528.

Entra in essa la sua gente, ma ne è poi respinta, 529, 530.

Venanzio, console sotto il re Odoacre, II, 687.

Venanzio, console sotto il re Teoderico, II, 761, 852.

Venanzio, prete, spedito da papa Ormisda legato a Costantinopoli, II,

791.

Venanzio Fortunato, scrittore italiano, nato in Castello, villa tra

Conegliano e Ceneda, I, 979. Sua morte, 1113.

Venceslao, eletto re de' Romani, V, 753. Succede nell'imperio a Carlo

IV suo padre, 765. Crea duca di Milano Gian-Galeazzo Visconte, 865. Per

la sua dappocaggine e scapestrata vita è deposto, 897.

Vendramino (Andrea). _V._ Andrea Vendramino.

Venezia, inclita città: suo principio, II, 567. Suo primo doge, III,

100. Esclusa dal regno d'Italia, 440, 455. Assalita da Pippino re

d'Italia, 469. Dove fondata, 476. Visitata da Lodovico II Augusto,

680. Sue lodi, IV, 405. Alessandro III papa si porta in essa, 858.

Ove conchiude la pace coll'imperadore Federigo I, 861. Terribile

incendio in essa, VI, 311. Incendio grandissimo del suo arsenale, 736,

737. Venuta in essa di Arrigo III re di Francia, e personaggi che

si trovavano quivi a complimentarlo, VI, 765. Feste date in questa

circostanza, _ivi_. Fiera peste in essa, 770. Grave incendio che

consumò tutto il palazzo ducale, 773. Alessandro IV rimette in essa i

Gesuiti, 1209.

Venezia (provincia della); di essa quasi tutta s'impossessa Alboino, re

dei Longobardi, II, 1000.

Veneziani, ricuperano Ravenna all'imperio, III, 189. Scacciati

dall'Esarcato, 353. Guerra loro fatta da Pippino, re d'Italia, 469.

Rotta data da essi alla flotta di Roberto Guiscardo, IV, 406. Sconfitti

anch'essi da lui, 422. Lor patti e privilegii confermati da Arrigo IV

imperadore, 462. Dan soccorso a Terra Santa, 483, 484. Sconfiggono i

Padovani, 535. Lor vittoria degli infedeli presso Joppe, 587. Tolgono

Tiro agl'infedeli, con altre prodezze, 591. S'impadroniscono di varie

isole del greco imperio, 594. Soccorrono Fano, 668. Danno una rotta ai

Padovani, 674. Fan prigione Ulrico, novello patriarca d'Aquileia, 734.

Fan lega contro l'imperadore Federigo I, 788. Lor guerra con Manuello

imperadore dei Greci, 829, 830. Assediano, uniti ai Tedeschi, Ancona,

840. Mandano grandi soccorsi in Terra Santa, 909. Col loro doge Arrigo

Dandolo prendono a condurre in Levante la gran crociata, 977, 978.

Ricuperano Zara, 979. Acquistano la quarta parte del greco imperio,

985. Fan guerra coi Genovesi, 1002, 1003. Lor discordia coi Padovani,

1024, 1027. Collegati col papa contro Federigo II Augusto, 1153, 1160.

Assediano e prendono Ferrara, 1162, 1163. Lor vittoria della flotta

genovese, 1273, 1274. Continua la guerra tra essi, V, 63, 64. Altra

lor guerra coi Bolognesi, con loro svantaggio, 90, 94. Principio di

altra lor guerra coi Genovesi, 226. Lor flotte sconfitte, 232, 256.

Lor guerra coi Padovani, 295. S'impadroniscono di Ferrara, 319, 320.

Terribil bolla di Clemente V papa contro d'essi per l'occupazione di

quella città, 324. Da dove ne sono cacciati, 325. Congiura di Baiamonte

Tiepolo abbattuta, 327. Non compresi nel regno d'Italia, 351. Rimessi

in grazia di Clemente V, 370. Muovono guerra a Mastino dalla Scala,

532, 533. Gli dan la pace coll'acquisto di Trivigi, 543. Assediano Zara

ribellata, 580, 581. E la costringono alla resa, 584. Guerra lor mossa

dai Genovesi, 617. I quali prendono e bruciano Negroponte, 624. Fiera

battaglia navale fra essi presso Costantinopoli, 627, 628. Co' Catalani

danno una grave sconfitta ai Genovesi, 631. Dai quali è poi presa la

loro flotta, 641. Fiera guerra mossa contro di loro da Lodovico re

d'Ungheria, 657, 663. Come possono ottengono la pace da lui, 665.

Odio loro contro Francesco da Carrara, signore di Padova, 702. E

guerra fra loro, 729, 733, 734. Onde nata una fierissima guerra tra

essi e i Genovesi, 767. Rotta data alla lor flotta da essi Genovesi,

771. Indarno chieggono pace, 772. Loro sforzi e valore per la difesa,

che convertono in offesa, 774. Ripigliano Chiozza: dura nondimeno la

guerra, 778. Donano Trivigi a Leopoldo duca d'Austria, 783. Pace fra

essi e i Genovesi, 784. Incitano lo Scaligero contro il Carrarese,

810. Acquistano Corfù, 814. Collegati con Gian-Galeazzo Visconte, 826.

Acquistano Trivigi, 831. Acquistano Vicenza, 928. Muovono guerra a

Francesco da Carrara, 929. S'impadroniscono di Verona, 937. Poscia di

Padova, 938. Levano dal mondo Francesco da Carrara ed i suoi figli,

939. Guerra loro mossa da Sigismondo re dei Romani, 977, 983, 984.

Con cui fan tregua, 988. Lor guerra col patriarca d'Aquileia, 1014.

Prendono varii luoghi in Dalmazia, 1025. Acquistano varie altre città

in Dalmazia ed in Friuli, 1033, 1034. Ed altre terre, 1039. Collegati

co' Fiorentini contro il duca di Milano, 1062. Prendono per lor

generale il Carmagnola, 1064. Tolgono Brescia al duca di Milano, _ivi_.

Fanno pace con lui, 1068. Ma egli torna a far loro guerra, 1069. Varie

battaglie fra loro, 1071, 1072. Con una nuova pace acquistano Bergamo,

1074. Sconfitti dal duca a Soncino, 1088. Rotta la loro flotta dal

medesimo sul Po, 1089. Sconfiggono la flotta dei Genovesi, 1091. Levano

dal mondo il Carmagnola, 1097. Lor pace col duca di Milano, 1100.

Sconfitti da Niccolò Piccinino, 1109. Nuova guerra fanno al duca di

Milano, 1124. Danni loro recati da Niccolò Piccinino, 1133. Prosperità

delle loro armi contro il duca di Milano, 1139, 1145. Che loro fa

guerra viva, 1150. E viene poi a pace, 1152. Acquistano Ravenna, 1154.

Danno una rotta all'esercito di Milano, 1182. Lor progressi contro quel

duca, 1183. Acquistano Lodi e Piacenza, 1190. Perdono questa ultima

città, 1163. Sconfitta la lor flotta da Francesco Sforza, 1198, 1199.

E poi la loro armata, e fan lega fra loro, 1199, 1201. Si accordano

coi Milanesi contra di lui, 1211. Lor guerra col re Alfonso di Napoli,

1213. E con Francesco Sforza, 1226, 1229. Con cui fanno pace, 1236. Lor

lega con papa Paolo II, VI, 32. Acquistano Cipri, 51. Muovono guerra

ad Ercole duca di Ferrara, 76. Lega contro di loro unita da tutti i

principi italiani per farli desistere dalla guerra contro il duca di

Ferrara, 82. Scomunicati da papa Sisto IV, 83. Fanno pace coi nemici

collegati, 86. Lor muove guerra Sigismondo duca d'Austria, 96, 97. Lor

lega con papa Alessandro VI e col duca di Milano, 115. E con altri

contro Carlo VIII re di Francia, 130. Mandano aiuti a Ferdinando re

di Napoli, 137. Poscia ai Pisani, 142. Fanno lega con Lodovico XII re

di Francia, 155. Acquistano Cremona, 157. Occupano Faenza e Rimino,

205. Loro accordo con papa Giulio II, 215. Fa loro guerra Massimiliano

imperadore, 227. Lo costringono ad una vergognosa pace, 228, 229. Lega

di Cambrai contro di loro, 229. Loro potenza, 231. Gran rotta loro

data dai Franzesi in Ghiaradadda, 235, 236. Prese loro varie città

di Terra ferma, 237, 238. Restituiscono al papa e al re Cattolico le

città da essi richieste, 238. Loro umile ambasciata a Massimiliano

Augusto, 239. Ricuperano Padova, 242. E poi Vicenza ed altri luoghi,

248. Ottengono pace da papa Giulio, 251. Che tutto si volge in loro

difesa, 254. Varie percosse loro date dai collegati, 267. Riacquistano

e perdono Brescia, 276. Che è saccheggiata, 278. Uniti cogli Imperiali

e Spagnuoli cacciano di Italia i Franzesi, 286. Burlati o traditi dal

Cardona, generale degli Spagnuoli, e da papa Giulio, 292. Loro lega con

Lodovico XII re di Francia, 296, 297. Ricuperano Brescia e Bergamo,

301. Di nuovo le abbandonano, 304. Rotta data alla loro armata dagli

Spagnuoli, 309. Riacquistano Bergamo, 329. Hanno due percosse sotto

Brescia, 330, 331. Loro sforzi per ricuperare Verona, 339, 341. E la

riacquistano, 345. Fanno lega con Carlo V Augusto, 392. Poscia col re

di Francia ed altri contro Cesare, 422. Occupano Ravenna e Cervia, 442.

Loro accordo con Carlo V, 474. Lega con varii principi contro il Turco,

533. Fanno pace con Solimano, 541, 546. Cipri ad essi tolto dai Turchi,

744, 745, 748. Insigne loro vittoria contro i Turchi a Lepanto, 751.

Fanno pace colla Porta, 759. Fabbricano Palma Nuova nel Friuli, 848.

Molestati dagli Uscocchi, vi provveggono, 896, 947, 948. Imprigionano

un finto Sebastiano re di Portogallo, 809. Loro lega coi Grigioni,

904. Monitorio di Paolo V contro d'essi, 911. Concordia stabilita fra

il papa ed essi dal cardinale di Gioiosa, 917. Si dichiarano in favore

di Francesco Gonzaga duca di Mantova, 940. Lor guerra coll'arciduca

Ferdinando d'Austria, 951. Loro lega col duca di Savoia, 956, 973.

Continuano la guerra co' Tedeschi, 956. Loro la fa il duca d'Ossuna,

vicerè di Napoli, 961. Fanno pace cogli Austriaci, 962, 966. Proteggono

il partito protestante nella Valtellina, 974. Loro lega col re di

Francia Lodovico XIII e col duca di Savoia, 990. Vanno circospetti

in favorire Carlo, novello duca di Mantova, 1025. Loro magnificenza,

1048. Fanno lega coi duchi di Toscana e di Modena in favore del duca

di Parma, 1015. Fanno guerra al papa Urbano VIII, 1121. Pace fra loro,

1124. Cagione d'immensi guai è per loro la presa d'un galeone turco

fatta dai Maltesi, 1130, 1131. Loro è tolta dai Turchi la Canea, 1137.

Ed assediata Candia, 1144, 1171, 1176. Loro vittoria contro la flotta

turchesca, 1178. A cui tengono dietro varie perdite, 1192. Insigne

lor vittoria in mare, 1200. Altre lor vittorie, 1205, 1209, 1225,

1226. Soli contro la potenza turchesca, 1226. Loro vantaggi in mare,

1229, 1230. Candia assediata e difesa da essi, 1247, 1249, 1250. Che

in fine perdono, 1252. Entrano in lega con lo imperadore Leopoldo e

con Sobieschi re di Polonia contro i Turchi, VII, 54. Loro progressi

contro la Morea, 58, 59, 61, 62. Di cui interamente diventano padroni,

69. Prendono Napoli di Malvasia ed altri luoghi, 77, 82. Assediano

indarno Candia, 100. Acquistano Citclut e la isola di Scio, 110, 111.

La quale è ricuperata dai Turchi, 116. Incitano l'imperadore Leopoldo

ad una guerra contro Mustafà II imperadore dei Turchi, 134. Prosperi

eventi loro contro lo stesso, 135. Fan pace con lui, 138. Saldi nella

neutralità nelle guerre d'Italia, 183, 184. Gravi danni da loro patiti

a cagione delle nemiche armate, 196. Muove loro guerra i Turchi, e

tolgono tutta la Morea, 265. Assediata dai Turchi la città di Corfù,

268, 269. Alla quale cercano con una poderosa armata navale di portar

soccorsi, 269. È loro abbandonata dopo un inutile assedio, 271. Loro

battaglia navale coi Turchi, 273, 274. Pace con essi, conchiusa a

Passarovitz, 282. Loro magnificenza in accogliere Maria Amalia, figlia

di Federigo Augusto re di Polonia, sposa di don Carlo di Borbone, re

delle Due Sicilie, 442, 443. Neutrali nelle guerre insorte in Italia

dopo la morte di Carlo VI Augusto, 441. Lor saggia neutralità e

moderazione nelle ultime guerre d'Italia, 707.

Veniero, patriarca di Grado, III, 548. Sue differenze con Andrea,

patriarca d'Aquileia, 648.

Veuturino da Bergamo dell'ordine de' Predicatori, missionario, per la

Lombardia e per la Toscana predica la penitenza e la pace con grande

seguito di persone, V, 524. Accusato alla corte di Roma, è chiamato ad

Avignone da papa Benedetto XII, presso il quale si giustifica, _ivi_.

Per aver disapprovata la lontananza dei papi da Roma, gli è impedito di

tornare al suo ministero, _ivi_.

Venuleio, insigne giurisconsulto ai tempi dell'imperadore Alessandro,

I, 771.

Vercelli: sue varie rivoluzioni, V, 273, 339, 349. Se ne impadronisce

Filippone conte di Langusco, 358. Viene disputato il dominio di quella

città, 412. Se ne impadronisce Matteo Visconte, 418.

Vergini, per una legge pubblicata dall'imperadore Maioriano, non si

poteano consacrar a Dio prima dell'anno quarantesimo, II, 600.

Verina Augusta, moglie di Leone imperadore, II, 607. Fa sollevare

il fratello Basilisco contro Zenone imperadore, 658. Esiliata da

Costantinopoli, è rinchiusa con Leonzia sua figliuola e Marciano suo

genero in Papurio, castello in Calcedone, 681. Liberata, fa coronare

imperadore in Tarso Leonzio patrizio, uomo piissimo, 687. Che da ognuno

viene accettato, 688. Muore, _ivi_.

Verino (Lucrio Valerio), prefetto di Roma sotto Costantino imperadore,

I, 1155, 1167.

Verno rigorosissimo dell'anno 1709, VII, 225, 226.

Vernulfo, uccisore del re goto Ataulfo, II, 428.

Vero (Lucio Annio), console, avolo di Marco Aurelio Augusto, I, 445.

Vero (Vinidio), giurisconsulto celebre, ai tempi dell'imperadore

Antonino Pio, I, 309.

Vero (Marzio), generale de' Romani contro i Parti, I, 534. Ricupera

l'Armenia, 535. Console, 584, 585.

Vero Cesare, figlio di Marco Aurelio Augusto, I, 540. Manca di vita,

554.

Verona, città della Galleniana, I, 924. Afflitta da Attila, II,

561. Arricchita di fabbriche dal re Teoderico, 791. Ricuperata da

Narsete, 975. Afflitta da una fiera inondazione e da un incendio,

1070, 1071. Assediata dalle armi di Carlo Magno, III, 316. A cui si

rende, 320. Fortificata da Pippino re d'Italia, 375. Manda il suo

vescovo Tebaldo per iscusarsi ed umiliarsi all'imperadore Federigo I,

IV, 733. Prevalendo _ivi_ la fazion ghibellina, entra in guerra con

Padova, 1095. Le fan guerra i Mantovani, 1107. Pace fra i cittadini,

1128. V'entrano le truppe ed il figlio di Federigo II Augusto, 1133.

Riportano vittoria dei Mantovani, 1164. Liberati dalla schiavitù

e crudeltà di Eccelino da Romano, V, 16. In quella città comincia

a dominare Mastino dalla Scala, 36, 40. Saccheggiata da Ugolotto

Biancardo, 840. Presa dai Veneziani, 937. Si rende a Massimiliano

imperadore, VI, 239. Che la vende al re di Francia, 252. Invano

assediata dall'Alviano, generale delle armi venete, 305. Assediata da

Odetto di Fois, signore di Lautrech, generale delle armi franzesi in

Italia, unito colle veneziane, 339, 341, 342. Suo misero stato, 340.

Torna sotto i Veneziani, 344.

Veronesi: loro vittoria sui Padovani, IV, 955. E sui Mantovani, 967.

Lor guerra civile, 994. Eccelino da Romano acquista _ivi_ alquanto di

autorità, 1068. Impediscono la venuta de' Tedeschi in Italia, 1073.

Verrua, assediata dal duca di Vandomo, VII, 185, 189.

Vescovi ed abbati obbligati alla milizia, III, 547.

Vespasiano, che fu poi imperadore, milita contro i Britanni, I,

157. Creato console, 183. Sotto Nerone corre pericolo della vita,

239. Inviato generale contro i Giudei ribelli, 244. Vuol assediare

Gerusalemme, 260. Proclamato imperadore dalle milizie, 276. Progresso

delle armi sue in Italia, 277. Arriva a Roma, 288. Rimette in piedi

il Campidoglio bruciato, _ivi_. Trionfa col figlio Tito per la guerra

della Giudea felicemente terminata, 293. Sue belle doti e buon governo,

294. Sua clemenza, 296. Riforma i costumi depravati de' Romani, 299.

Avarizia a lui imputata, 305. Ma scusata, 306. Sua liberalità, 307.

Tempio mirabile della Pace da lui fabbricato, 309. Biasimato per la

morte data a Giulio Sabino, 315. Congiura contro di lui scoperta, 316.

Fine della sua vita, 317.

Vespro siciliano, o strage de' Franzesi in Sicilia, V, 149.

Vestali, private di tutti i privilegii ed esenzioni da Graziano

imperadore, II, 236.

Vestarini signori di Lodi, _V._ Sozzo e Jacopo Vestarini.

Vestinio (Lucio Giulio), secretario di Adriano Augusto, I, 434.

Vesuvio: fuma e gitta fiamme, pietre e cenere, I, 319. Immensi danni e

rovine che apportò, 322. Vomita una grande quantità di cenere, II, 646.

Suoi terribili incendii, e danni da esso recati. VI, 1056; VII, 137,

140.

Vetranione, usurpa l'imperio nell'Illirio, II, 34. Fa pace con

Magnenzio tiranno, 39. Con qual arte deposto da Costanzo, 40. È ben

trattato da lui, _ivi_.

Vettari, duca del Friuli, III, 26. Sua impresa contro gli Sclavi, 33.

Via Traiana, qual fosse, I, 410.

Viatore (Flavio), console occidentale sotto il re Teoderico, II, 722.

Vibidia, la più anziana delle Vestali, indarno si adopera per salvare

la vita a Messalina Augusta, I, 175.

Vibodo, vescovo di Parma, III, 689. Spedito dal papa Adriano II

all'imperadore Lodovico II, 728. Lettera a lui scritta da papa Giovanni

VIII, 800, 815, 828.

Vicennali giuochi: loro origine, I, 38.

Vicenza: prevalgono qui i Ghibellini, e ne sono cacciati i Padovani,

IV, 1080. Presa e saccheggiata da Federigo II Augusto, 1135. Liberata

dal giogo di Eccelino, passa poi sotto il dominio dei Padovani, V,

15, 16. Si rende all'imperadore Massimiliano, VI, 239. Ricuperata dai

Veneziani, 248. Saccheggiata dai Tedeschi, 253. Torna all'obbedienza

dei Veneziani, 256. Assassinata dagli Spagnuoli, 321. E da' Tedeschi,

340, 341.

Videmire, fratello di Teoderico re o duca degli Ostrogoti, viene con

un'armata in Italia, ove muore, II, 648.

Videmire, figlio del precedente, succede al padre nel comando degli

Ostrogoti in Italia, II, 648. Passa nelle Gallie, indotto da' regali

dell'imperadore Glicerio, ove si unisce co' Visigoti, _ivi_.

Vienna, assediata dai Turchi, VII, 45. Difesa e liberata dai cristiani,

47.

Vigesima delle eredità e dei legati, aggravio pubblico introdotto da

Augusto Cesare, I, 19.

Vigilanzia, sorella di Giustino imperadore e madre di Giustiniano, II,

830.

Vigilanzio, creato generale delle guardie del corpo dell'imperadore

Onorio, II, 389.

Vigili, corpi di guardia istituiti da Augusto, I, 20. Loro uffizio,

_ivi_, 1115.

Vigilinda ossia Vinilinda, figliuola del re Bertarido, moglie di

Grimoaldo II duca di Benevento, III, 49.

Vigilio, da Belisario intruso nella sedia di S. Pietro, II, 870.

Dopo la morte di papa Silverio legittimata la di lui elezione,

874. Ritiratosi in Sicilia, dà aiuto ai Romani, 907. Chiamato a

Costantinopoli da Giustiniano Augusto, si incammina per quel viaggio,

912. Giugne a Costantinopoli, ove s'imbroglia nella controversia dei

tre capitoli, 917. Sollecita l'imperadore a ricuperar l'Italia dalle

mani dei Goti, 927. Per la prepotenza di Giustiniano contro di lui,

fugge a Calcedone, 938. Esiliato da lui, 950. Richiamato, approva il

concilio V generale, 957, 958. Fine de' suoi giorni, 958.

Vilfrido (San), arcivescovo di Yorch, III, 17. Cacciato dalla sua

sedia, raduna un concilio nella basilica lateranense, 52.

Villafranca, presa da' Franzesi, VII, 190, 191.

Villano, arcivescovo di Pisa, IV, 820.

Villars (maresciallo di), va in aiuto di Massimiliano elettor di

Baviera, VII, 174. Difende il Delfinato contro le forze del duca di

Savoia e collegati, 220. Sua battaglia contro il principe Eugenio di

Savoia e il duca di Marlboroug nelle vicinanze di Mons, indecisa, 231,

232. Tenta, ma inutilmente, di dar soccorso alla città di Donai in

Fiandra, 237. Da maestro di guerra continua a combattere in Fiandra,

242. Sua completa vittoria presso Dexain, per cui ricupera molti

luoghi, 248, 249. Assedia il forte della Scarpa, e in brevi giorni lo

prende, 249. Torna a Parigi, _ivi_. Prende la fortezza di Landau in

Alsazia, 255, 256. S'impossessa di Friburgo e di molte altre fortezze,

256. Si porta a Rastat per concludere la pace con l'Augusto Carlo VI,

269.

Villeroy (duca di): sua infelice battaglia a Chiari, VII, 158, 159.

Fatto prigione in Cremona dal principe Eugenio di Savoia, 166. Posto in

libertà, guerreggia in Fiandra, 205.

Vincenzo, prefetto del pretorio delle Gallie, creato console

dall'imperadore Onorio, II, 357.

Vincenzo, generale della cavalleria sotto l'imperadore Onorio, ucciso

in una sommossa di truppe in Pavia, II, 385.

Vincenzo Lerinense, scrittore, II, 490.

Vincenzo Gonzaga, principe di Mantova: sue nozze con Margherita

Farnese, figlia del duca Alessandro, VI, 786, 787. Che poi viene

sciolto pei difetti corporali della sposa, 797. Si rimarita con Leonora

figliuola di Francesco gran duca di Toscana, _ivi_. Succede al padre,

813. Si porta a Roma a rendere ubbidienza al papa Innocenzo IX, 837.

Poscia a Ferrara per ossequiare Clemente VIII, 873. Manca di vita, 935.

Vincenzo II Gonzaga, cardinale, VI, 936. Suo segreto matrimonio con

Isabella, vedova di Fersente Gonzaga, principe di Bozzolo, 1014. Suo

divorzio, _ivi_. Succede al fratello Ferdinando nel ducato di Mantova,

e muore, _ivi_, 1015.

Vincenzo Gonzaga vicerè di Napoli, a lui è tolta Guastalla dal duca di

Mantova suo cugino, VII, 32. Gli è restituita dagli spagnuoli, 103.

Vindice (Caio Giulio), muove la ribellione nelle Gallie contro Nerone,

I, 249. Si uccide da sè stesso, 252.

Vindice (Marco), prefetto del pretorio sotto l'imperadore Marco

Aurelio, I, 557.

Viniberta, ossia Guiniberta, moglie di Gisolfo duca di Benevento, III,

61.

Viniciano (Marco Annio), _V._ Minuciano.

Vinio (Tito), potente nella corte di Galba Augusto, I, 257.

Violante, figlia di Guglielmo Lungaspada, marchese di Monferrato, _V._

Jolanta.

Viomado, persona fedele di Childerico, re de' Franchi, II, 617.

Vipera ed alberi, adorati dai Longobardi, III, 15, 1270.

Vipsania, ripudiata da Tiberio, e maritata con Asinio Gallo, I, 84.

_V._ Agrippina.

Vipsanio. _V._ Agrippa (Marco Vipsanio).

Virgilio, vescovo d'Arles, II, 1113.

Virtù (conte di), _V._ Gian-Galeazzo Visconte.

Visconti, così appellati i luogotenenti dei conti, ossia dei

governatori delle città, II, 1104. Una volta vicegovernatori di una

città, IV, 234.

Visconti, duchi di Milano, _V._ i loro rispettivi nomi.

Visigoti, abbattuti da Clodoveo re de' Franchi, II, 765. Strage che

essi fanno dei Franchi comandati da Childeberto e Clotario, 898.

Vitale, vescovo scismatico d'Altino, relegato in Sicilia, II, 991.

Vitale II, patriarca di Grado, III, 925.

Vitale III, patriarca di Grado, III, 1200. Ricorre all'imperadore

Ottone II contro gli uccisori del padre suo Candiano IV doge di

Venezia, 1218. Ritorna a Venezia, 1220. Dallo zio Vitale Candiano,

doge, spedito in Germania, _ivi_.

Vitale Candiano, doge di Venezia, III, 1220. Termina il suo vivere,

1225.

Vitale, vescovo di Torcello, IV, 170.

Vitale Faledro, doge di Venezia, IV, 422. Privilegio da lui concesso al

popolo di Loreo, 462. Sua morte, 472.

Vitale Michele, doge di Venezia, IV, 472. Sua morte, 495.

Vitale Michele II, doge di Venezia, IV, 738. Ricupera Zara, 829. Fa

guerra coi Greci, 830. Sua armata distrutta dalla peste, 833. Ferito in

una sedizione, termina i suoi giorni, _ivi_.

Vitaliano, prefetto del pretorio sotto Massimino, ucciso, I, 825.

Vitaliano, diacono, spedito da papa Ormisda legato a Costantinopoli,

II, 791.

Vitaliano Scita, nipote di Aspare, si solleva contro Anastasio Augusto,

II, 789, 792. Burlato, si ritira ad una vita quieta, 792. Generale

delle armi di Giustino Augusto, 800. Creato console, ed ucciso, 803,

804.

Vitaliano papa. Sua elezione, II, 1264. Sua bolla finta per la erezione

del vescovato di Ferrara, 1271. Altra sua bolla dubbiosa, III, 16.

Scomunica Mauro arcivescovo di Ravenna, ribello alla santa sede, 27.

Manda in Inghilterra Teodoro, monaco greco, 31. Passa a miglior vita,

40.

Vitellio (Lucio), console sotto l'imperadore Tiberio, padre di Vitellio

imperadore, I, 100. Generale d'armi in oriente, 104. Sue imprese contro

i Parti, _ivi_, 105. Con qual arte salvasse la vita sotto Caligola,

135. Console sotto Caligola stesso, 154. Sua infame azione, 169.

Vitellio (Aulo), che fu poi imperadore, creato console, I, 170.

Adulator di Nerone, 223. Inviato da Galba generale nella Germania,

261. Proclamato imperadore da quelle legioni, 262. Invia due eserciti

in Italia, 267. Rotta da essi data all'armata di Ottone, 270, 271. Suo

viaggio a Roma, 273. Vespasiano acclamato imperadore contro di lui,

276. Le cui armi vanno occupando le provincie, 277, 278. Vani sforzi di

esso Vitellio, 281. Sua morte e vergognoso trattamento, 284.

Vitellio (Lucio), fratello di Vitellio imperadore, da lui mandato ad

occupare Terracina agli imperadori suoi emuli, I, 282. È barbaramente

ucciso, 285.

Vitelozzo Vitelli, signore di Città di Castello, VI, 192. Ucciso dal

duca Valentino, 196.

Vitige, acclamato re d'Italia dai Goti, colla cessione di Stati fa lega

coi re Franchi, II, 865. Assedia indarno a Roma, 868, 871. Poi Milano,

876. Che, costretto a rendersi, orridamente fu dato a sacco colla morte

d'infinite persone, 877, 878. Si rende con Ravenna a Balisario, 886.

Condotto a Costantinopoli ed onorato, finisce _ivi_ di vivere, 889.

Vitterico, re de' Visigoti, II, 1137.

Vittore I papa, sua elezione, I, 604. Suo martirio, 672.

Vittore (Aurelio), governatore della seconda Pannonia sotto

l'imperadore Giuliano, II, 105. Dall'imperadore Valente spedito ad

Atanarico principe dei Goti a dolersi di sua condotta, 167. Di nuovo

a lui mandato per invitarlo a recarsi oltre il Danubio per trattar di

pace coll'imperadore stesso, 174. Cerca distogliere lo stesso Valente

dalla guerra contro i Goti, 210. Si ricovera presso Graziano Augusto,

216.

Vittore (Flavio), figlio di Massimo tiranno, dichiarato Augusto dal

padre, II, 247. È ucciso, 279.

Vittore conte, dal tiranno Massimo mandato in Italia, II, 249.

Vittore, arcivescovo di Torino, II, 719.

Vittore, vescovo di Capoa, scrittore, II, 931.

Vittore II papa. Sua elezione, IV, 269. Concilio da lui tenuto in

Firenze, 271. Va in Germania, 277. Vicario d'Italia, 280. Termina i

suoi giorni, 281.

Vittore III, creato papa, IV, 428. Ma non consecrato, 429. Riceve la

consecrazione, 431. Tiene un concilio in Benevento, 432. Sua morte,

_ivi_.

Vittore antipapa; suo pentimento, IV, 655.

Vittore III, antipapa, IV, 756. Fomentato da Federigo I Augusto, 761,

764. Da cui è riconosciuto papa, 764, 765. Suo conciliabolo tenuto a

Lodi, 771. Fine di sua vita, 787.

Vittoria, città posticcia fabbricata da Federigo II in faccia a Parma

assediata, IV, 1202. Dai vittoriosi Parmigiani disfatta, 1206.

Vittoria: sua statua, _V._ Statua.

Vittorino (Cornelio), prefetto del pretorio sotto Antonino Pio, I, 493.

Vittorino (Aufidio), generale di Marco Aurelio in Germania, I, 530.

Console sotto Commodo, 597.

Vittorino (Furio), prefetto del pretorio sotto Marco Aurelio, I, 550.

Vittorino (Marco Aurelio Piavvonio), creato Augusto da Postumo, I, 915.

Gli si ribella, 926.

Vittorino (Caio Piavio), iuniore, dichiarato Cesare dal padre nelle

Gallie, I, 927.

Vittorio d'Aquitania, suo ciclo rinomato, II, 615.

Vittorio Amedeo, duca di Savoia: sua nascita, VI, 813. Principe di

Piemonte, 939, 953. Prende Crevacuore, 958. Suo matrimonio con Cristina

di Francia, 973, 979. Fa guerra ai Genovesi, 1001. Generale delle armi

franzesi in Italia, 1003, 1022. Succede al padre, 1042. Acquista il

meglio del Monferrato, 1050. Rilascia Pinerolo ai Franzesi, 1051. Sua

lega colla Francia, 1057. Prende il titolo di re di Cipro, 1064. Unito

ai Franzesi fa guerra a Milano, 1076. Sua battaglia a Tornavento, 1077.

Termina i suoi giorni, 1082.

Vittorio Amedeo II, duca di Savoia: sua nascita, VI, 1241. Succede

al padre, VII, 12. Sue nozze conchiuse coll'infanta di Portogallo,

e sciolte, 34, 35, 36, 37. Sue nozze con Anna figlia di Filippo

d'Orleans, 52. Entra in lega coll'imperadore e la Spagna contro i

Franzesi, 86. Alla Staffarda è rotto da essi, 87, 88. Continuazione

della guerra in Piemonte, 94. Penetra nel Delfinato, e si ammala, 101,

102. Svantaggiosa per lui la battaglia di Orbazzano, 108. Prende Casale

di Monferrato, 117. S'accorda co' Franzesi, 121, 122. Generalissimo

de' Franzesi assedia Valenza, 123. Fa accettare la neutralità a'

Tedeschi ed agli Spagnuoli, 124. Interviene alla battaglia di Chiari,

159. Sua lega coll'imperadore Leopoldo, 177, 178. Sue angustie dacchè

gli fu dichiarata la guerra dalla Francia, 178. Suoi sforzi per

sostenere Verrua assediata dai Franzesi, 185. Riduce a Genova la real

sua famiglia, 195. Arriva in suo soccorso il principe Eugenio, 199.

Sua gran vittoria contro i Franzesi colla liberazion di Torino, 200.

Ricupera le sue città, 203. S'impadronisce d'Alessandria, 204. Sua

irruzione nella Provenza, 211. Toglie ai Franzesi alcune fortezze, 220.

Prende il titolo di re, 251. Passa in Sicilia, dov'è coronato, 252,

253. Invaso quel regno dagli Spagnuoli, 284. Entra nella quadruplice

alleanza contro la Spagna, 289. Perde la Sicilia ed acquista la

Sardegna, 298. Sue gloriose azioni, 351. Rinuncia la corona a Carlo

Emmanuele suo figlio, 352. Se ne mostra pentito, 360. Laonde gli è

tolta la libertà, 362. Dà fine al suo vivere, 370.

Vittorio Amedeo, primogenito di Carlo Emmanuele re di Sardegna: sua

nascita, VII, 327.

Volchero, patriarca d'Aquileia, IV, 1003.

Vologeso, re dei Parti, I, 199. Fa guerra ai Romani, 209. Sostiene

nell'Armenia Tiridate suo fratello, 226. S'impadronisce dell'Armenia,

228. Invitato a Roma da Nerone, se ne ride, 244. Richiede aiuti a

Vespasiano, 298.

Vologeso, forse re dell'Armenia, I, 472.

Vologeso, re dei Parti, muove guerra al romano imperio, I, 530. Sue

vittorie, 533. Perseguitato fino nella sua reggia, 538. Pace fra lui e

i Romani, 539.

Volusiano (Caio Vibio Gallo), figlio di Gallo Augusto, creato Cesare,

I, 871. Imperadore, 874. Resta ucciso, 876.

Volusiano (Petronio), prefetto di Roma sotto lo imperadore Claudio II,

I, 932.

Volusiano (Rufio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Galerio

Massimiano, I, 1095. Sotto Massenzio, 1102. Sotto Costantino, 1116,

1129, 1136.

Volusiano (Caio Ceionio Rufo), prefetto di Roma sotto gl'imperadori

Valentiniano e Valente, II, 148, 150, 183.

Volusiano, prefetto di Roma sotto Valentiniano III, II, 489. Sua morte,

_ivi_.

Vonone re de' Parti, I, 18. Detronizzato si rifugia sotto i Romani, 54.

Ucciso, 61.

Vopisco, storico: sue età, II, 14.

W

Walberto, arcivescovo di Milano, fuggito dal re Berengario, si rifugia

presso il re di Sassonia, III, 1145, _V._ Gualberto.

Walderico, abbate di S. Lorenzo di Cremona, dal re Arrigo III gli è

interdetto di alienare beni senza licenza di Ubaldo vescovo di quella

città, IV, 209.

Waldone, ossia Gualdone, vescovo di Como, III, 1100. Scappa dal re

Berengario, e si ricovera presso il re di Sassonia, 1146. Espugna la

fortezza nel lago di Lario, 1168. Minacciato da certo Udone conte,

1175.

Walla, figlio di Carlo Martello, dall'imperadore Carlo Magno, suo

parente, dato per consigliere a Bernardo re d'Italia, III, 481, 482,

492. Si fa monaco, 494. Aio di Lottario Augusto, 532. Lo favorisce

contro il padre, 574. Diventa abbate di san Colombano di Bobbio, 586.

Inviato dall'imperadore Lottario ambasciatore a Lodovico Pio suo padre,

594. Manca di vita, 595.

Walperto, duca di Lorena, III, 147, 149.

Warnieri, dottore in Bologna, _V._ Guarnieri.

Wernero, arcivescovo di Maddeburgo, ucciso in un fatto d'armi, IV, 390.

Wibodo, vescovo di Parma, _V._ Vibodo.

Wicheramo, governatore di Lucca, III, 429.

Widgero, eletto, ma non consecrato arcivescovo di Ravenna, IV, 223.

Chiamato in Germania dal re Arrigo III, è deposto, 227, 228.

Willa, moglie di Bosone duca di Toscana, sua estrema avidità, III, 1069.

Willa, figlia di Bosone duca di Toscana, moglie di Berengario II,

che poi fu re d'Italia, III, 1068, 1116. Sua avarizia, 1137. Sua

prepotenza, 1145. Trattiene il marito dal rinunziar la corona, 1151.

Assediata nell'isola di San Giulio dall'imperadore Ottone I, 1157,

1158. Condotta prigioniera a Bamberga in Germania, 1165, 1166. Alla

morte del marito si fa monaca, 1177.

Willa, contessa, moglie di Uberto duca di Toscana, III, 1278.

Willa, moglie di Tedaldo marchese di Toscana, IV, 67.

Willa, contessa, vedova di Ugo duca e marchese, IV, 201.

Willario, doge di Venezia, chiamato Obelerio. _V._ Obelerio.

Willigiso, ossia Wiligo, arcivescovo di Magonza, III, 1257. Accompagna

Bosone, dall'imperadore Ottone III spedito a Roma onde farlo crear

papa, che fa poscia Gregorio V, IV, 14.

Winigiso, duca di Spoleti, _V._ Guinigiso,

Wintero, marchese d'Istria, III, 1079.

Witichindo, principe de' Sassoni, fa guerra a Carlo Magno, III, 339.

Da lui sconfitto, se ne fugge nel paese dei Normanni presso il mar

Baltico, 348, 349. Si sottomette, 356.

Wolfoldo, vescovo di Cremona, esiliato dall'imperadore Lodovico Pio,

III, 513. Sua morte, 530.

Worms: trattato _ivi_ conchiuso fra la regina d'Ungheria, Giorgio II,

re d'Inghilterra, e il re sardo Carlo Emmanuele, VII, 515, 557.

Z

Zaba o Zabda, generale di Zenobia regina dei Palmireni, acquista

l'Egitto, I, 942. Rotta a lui data da Aureliano Augusto, 961.

Zacheria, patriarca di Gerusalemme, condotto schiavo dai Persiani, II,

1155.

Zacheria papa. Sua elezione, III, 224. Non protegge Trasmondo duca

di Spoleti, 225. Ricupera quattro città dal re Liutprando, 228. Suo

viaggio a Pavia, 232. Sua carità, 240, 241. Placa il re Ratchis, e

l'induce a farsi monaco, 241. Promuove al regno di Francia Pippino,

246. Termina i suoi giorni, 247.

Zacheria, vescovo d'Anagni, III, 698.

Zaddo, Saraceno, dopo aver fatto omaggio a Carlo Magno della città

di Barcellona, allorchè Lodovico, re d'Aquitania, entra colle armi in

Catalogna, si mostra mancator di parola e nemico, per cui è assediato

in Barcellona stessa, III, 431. Per andare a chieder soccorso agli

altri Mori di Spagna, uscito di città, è preso e condotto al re

Lodovico, _ivi_. Presentato a Carlo Magno, è da lui esiliato, 432.

Zama, generale dei Saraceni in Ispagna, III, 165.

Zara, città della Dalmazia, presa dai Veneziani coi crociati, sotto la

condotta di Arrigo Dandolo, IV, 979.

Zazone, fratello di Gelimere, re dei Vandali in Africa, mandato da lui

con una flotta per ricuperare la Sardegna, II, 850. Entra in Cagliari e

trucida Goda occupatore dell'isola, _ivi_. Si riunisce colla sua flotta

al fratello, 851. È assalito e vinto da Belisario, _ivi_.

Zecca, in quali città d'Italia sotto Carlo Magno, III, 458.

Zefirino, romano pontefice, I, 672. Suo martirio, 736.

Zenobia (Settimia), Augusta, moglie di Odenato Palmireno, si ritiene

tenesse mano all'omicidio del marito, spinta da gelosia di veder da

lui anteposto il figliastro a' suoi figli, I, 929. Prende le redini del

governo, 930. Col mezzo del suo generale Zabda conquista l'Egitto, 942.

Sue rare qualità, 956, 957. Rotta al di lei esercito data da Aureliano

Augusto, 961. Insolente risposta da lei data allo stesso imperadore,

che le offriva buoni patti, 963. Si ritira sulle terre dei Persiani,

_ivi_. Presa per via, 964. Da Aureliano condotta in trionfo a Roma,

_ivi_, 970. Da quell'imperadore le è perdonato ed assegnato un decente

appannaggio, 970.

Zeno (Carlo), _V._ Carlo Zeno.

Zenoida, _V._ Zenonida.

Zenone, figliuolo di Polemone re di Ponto, da Germanico creato re

d'Armenia, I, 56. Sua morte, 104.

Zenone (Flavio), console pagano sotto l'imperadore Teodosio II, tenta

di abolire la religione cristiana, II, 531. Sua morte, _ivi_.

Zenone Isauro, marito di Arianna figlia di Leone Augusto, da lui creato

console, II, 632. Mandato contro gli Unni che infestavano la Tracia,

634. Insidie a lui tese da Anspare patrizio, _ivi_. Eletto imperador

d'Oriente, 651. Per la sollevazione di Basilisco fugge in Isauria, 658.

In qual anno ciò accadesse, 663, 666. Ritorna sul trono, 664. È fautore

degli eretici, 671. Sedizione di Marciano, figlio dell'imperadore

Antemio, contro di lui, 674. La reprime, e relega Marciano stesso con

la moglie Leonzia in Papurio, castello della Cappadoce, 675. Con regali

e denaro fa retrocedere Teoderico, re degli Ostrogoti, avviatosi con

un'armata contro Costantinopoli, _ivi_, 685. Ambasciatori a lui spediti

dal re Odoacre e de' Galli occidentali, 677. Propende per Odoacre,

_ivi_. Al quale conferisce il patriziato di Roma, 678. Alle sue istanze

Unnerico, re de' Vandali, permette che, dopo ventiquattr'anni di sede

vacante, il clero e popolo cattolico di Cartagine eleggano il loro

vescovo, _ivi_. Gli è mossa guerra da Teoderico Amalo re dei Goti, 681.

Per consiglio d'Illo, generale delle sue armi, caccia da Costantinopoli

e relega nella Cappadoce Verina Augusta, vedova dell'imperadore Leone,

_ivi_. Pubblica l'Enotico, 682. Gli si ribellano Illo e Leonzio, 686,

687. Manda loro contro un'armata per terra e per mare, 688. Dal quale

restano pienamente sconfitti, _ivi_. Sua instabile credenza, 690. Gli

è fatta guerra da Teoderico, re degli Ostrogoti, 694. Pace e concordia

fra lui e Teoderico Amalo, 696. Permette a Teoderico stesso di passare

al conquisto d'Italia, 697. Sua morte, 705.

Zenone, diacono della chiesa di Pavia, muore per salvare il re

Cuniberto, III, 83, 84.

Zenonida, ossia Zenoida, moglie di Basilisco, usurpatore dell'imperio

in Oriente, II, 658.

Ziebelo, cioè Diavolo, capo dei Turchi Gazari, si collega con Eraclio

Augusto, II, 1186.

Zizim, eletto re dei Sarmati da Costanzo Augusto, II, 84.

Zizim, fratello di Baiazette II imperador dei Turchi, viene in mano di

papa Innocenzo VIII, VI, 103. Tentativo contro la di lui vita, 106. Per

veleno a lui dato muore, 128.

Zoe, imperadrice dei Greci: sua prepotenza, IV, 210.

Zottone, primo duca di Benevento, II, 1009. Sua morte, 1088.

Zozimo papa. Sua elezione e condanna da lui fatta de' pelagiani, II,

436. Termina la sua vita, 437.

Zventeboldo, re ossia duca della Moravia, figlio di Arnolfo re di

Germania, sue turbolenze quetate dall'imperadore Carlo il Grosso, III,

842. Perseguita Rodolfo, re della Borgogna tras-jurana, 864. Spedito

dal padre con un esercito in Italia in aiuto del re Berengario, 886,

894. Sua ribellione, per cui è costretto a rendersi tributario, 893.

Torna in Germania, 895. Ucciso in un fatto d'armi, 939.

Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 · 第 62 / 63 题