Celestino II papa. Sua elezione, IV, 674 Sua morte, 675.
Celestino III papa. Sua elezione, IV, 920. Dà la corona imperiale
al re Arrigo VI, 921. Fa rendere l'imperadrice Costanza al marito,
925. Tratta di pace fra i Genovesi e i Pisani, 948. Non consta che
scomunicasse Arrigo VI Augusto, 953. Sua morte, 955.
Celestino IV papa. Sua elezione, IV, 1170. Sua morte, _ivi_.
Celestino V papa. Sua impensata elezione, V, 228. Sua semplicità, 229.
Rinunzia il pontificato, 230. Sua morte e canonizzazione. 234.
Celsino (Aurelio), prefetto di Roma. II, 9.
Celso (Lucio Publicio), congiurato contro di Adriano, ed ucciso, I, 442.
Celso (Publio Giuvenzio), celebre giurisconsulto, scampa la vita sotto
Domiziano, I, 363.
Celso (Mario), console designato, I, 265. Salvato da Ottone Augusto,
266. Suo consiglio dato ad Ottone, da lui sprezzato, per cui è
rovinato, 270.
Celso, insigne giurisconsulto, I, 771.
Celso, (Furio), generale di Alessandro Augusto, I, 805.
Celso (Tito Cornelio), usurpator dell'imperio in Africa, I, 923.
Cenci, _V._ Francesco Cenci.
Ceneda, città dello Stato Veneto, avea i suoi duchi nel 706, III, 124.
Cenide, liberta, tenuta quasi per moglie da Vespasiano, I, 305.
Censo, ossia descrizione de' cittadini romani, I, 39, 171, 304.
Censore: sua autorità, quale anticamente in Roma, I, 870.
Censorino, imperadore di pochi dì, I, 944, 945.
Censorino, scrittore sotto i Gordiani, I, 850.
Cento Colonne, portico suntuoso in Roma, bruciato, I, 858, 859.
Cereale (Petilio), generale di Vespasiano, I, 291.
Cereale (Civica), proconsole dell'Asia, ucciso da Domiziano, I, 352.
Cereale (Nerazio), prefetto di Roma, II, 51, 54.
Cesare, regina de' Persiani abbraccia la fede di Cristo, II, 1249.
Cesare Augusto, imperadore. Come governasse la monarchia romana, I, 1,
2. Come partisse il governo col senato, 3. Suoi titoli, _ivi_. Adotta
Caio e Lucio suoi nipoti, 6. Sua costanza nella morte de' medesimi,
14. Adotta in figlio Tiberio suo figliastro, 15. Sua clemenza verso
Cinna, capo dei congiurati contro di lui, 16. Varii suoi regolamenti,
18. Istituisce i Vigili, 20. Sua legge pei nubili e pegli ammogliati,
27. Afflitto per la rotta data dai Germani a Quintilio Varo, 30. Mette
freno all'astrologia giudiziaria, 34. Pubblica una legge contro i
libelli famosi, 37. Sua morte, 40. Onori e lodi a lui date, 42.
Cesare: titolo che istradava alla successione dell'imperio, II, 632.
Cesare Borgia, creato cardinale, VI, 117. Fugge dall'armata di Carlo
VIII, 128. A lui attribuita, la morte del duca di Gandia suo fratello,
144. Va a coronare Federigo re di Napoli, 145. Depone il cappello, ed
è creato duca di Valenza, 147, 148. Suo insigne matrimonio, 154. Suoi
preparamenti per conquistar la Romagna, 159. S'impadronisce di Forlì,
_ivi_. D'Imola e di Cesena, 160. Di Pesaro e Rimini, 165, _V._ Duca
Valentino.
Cesare (Don) d'Este, succede ad Alfonso duca di Ferrara, VI, 868.
Contra di lui procede Clemente VIII, _ivi_. Cede il possesso di quel
ducato al papa, e resta duca di Modena, 871. Guerra a lui mossa dai
Lucchesi nella Garfagnana, 898, 901. Nozze d'Alfonso suo primogenito
con l'infanta Isabella di Savoia, 923. Altra sua guerra coi Lucchesi,
942. Sua morte e figliuolanza, 1024, 1025.
Cesarea di Cappadocia, presa e saccheggiata dai Persiani, I, 906, 907.
Cesarea, borgo fuori di Ravenna, II, 1000.
Cesario, fratello di San Gregorio Nazianzeno, II, 123, 135.
Cesario (San), vescovo d'Arles, II, 703, 767. Accusato falsamente al re
Teoderico, 786. Tiene on concilio, 818.
Cesario, figlio di Sergio duca di Napoli, III, 646, 650, 659. Sconfitto
e fatto prigione dai Capoani, 693.
Cesena, barbaramente desolata per ordine del cardinal di Ginevra, V,
755.
Cesenati: lor vittoria su' Ravegnani, IV, 1127.
Ceseziano (Elio), prefetto di Roma, I, 977.
Ceteo (San), vescovo d'Amiterno, gettato nel fiume Pescara, II, 1103.
Ceva in Piemonte, terribile innondazione _ivi_, VI, 931.
Cherea (Cassio), tribuno pretoriano, congiurato contro di Caligola, I,
138. Poi condannato a morte, 145.
Cherici: loro beni dopo morte applicati alle chiese, II, 489. Editto
dell'Augusto Marciano in loro favore, 585.
Chiari: battaglia _ivi_ fra Tedeschi e Gallispani, VII, 159.
Chiesa di Santa Agata in Roma oggidì sotto Monte Magnanapoli per
seppellirvi i morti ariani fabbricata da Ricimere, re de' Goti, II,
643.
Chiese: loro immunità stabilita da Onorio Augusto, II, 426. Anticamente
obbligate a pagare i debiti di chi in esse si rifugiava, legge abolita
da Leone Augusto, 621, 622.
Chieti, tolta dal re Pippino a Grimoaldo, III, 432.
Childeberto, figlio di Clodoveo I re de' Franchi, II, 783. Va a liberar
la sorella Clotilde maltrattata da Amalarico di lei consorte: sua
vittoria, 841. Sua crudeltà, 842, 843. Si unisce coi fratelli contro
i Borgognoni, 856. Fa lega con Vitige re de' Goti, 866. Entra col suo
esercito in Ispagna, e rimane sconfitto dai Visigoti, 897, 898. Dà mano
al nipote Cranno a ribellarsi contro suo padre, 965. Sua morte, 968.
Childeberto II, re de' Franchi, II, 1027. Mosso da Maurizio Augusto
contro i Longobardi, 1052, 1053, 1057. Accetta i regali a lui spediti
dal re Autari e gli promette in isposa la sorella Clotsuinda, poi gli
manca di fede, 1064, 1067. Rotta data alle sue genti dal re Autari,
1065. Muove di nuovo guerra ai Longobardi, 1073. Fa pace con essi,
1080, 1084. Sua formidabile potenza, 1091. Sua morte, 1100.
Childeberto III, re de' Franchi, succede al fratello Clodoveo III, III,
96. Sua morte, 137.
Childerico, figlio di Meroveo, succede al padre nel regno de Franchi,
II, 594. Ricupera il regno, 617. Occupa Colonia ed altre città, 619.
Fine di sua vita, 680.
Childerico II, fratello di Clotario III re di Francia. Diviene padrone
della monarchia franzese, III, 34. È assassinato (qui per isbaglio nel
testo è detto Childeberto), 42.
Childerico (per errore Chilperico) III, figlio di Chilperico II re di
Francia, III, 230. È deposto e fatto monaco, 246.
Chilperico, figlio di Clotario, re di Francia, II, 971. Stati che gli
tocca alla morte del padre, 972. Guerra con suo fratello Sigeberto,
1024.
Chilperico II, re dei Franchi, III, 151. Sua morte, 163.
China: suo uso ignoto in Europa nel 1503, VI, 200.
Ciarlatani: origine di questo vocabolo, III, 490.
Ciclo famoso, composto da Vittorio d'Aquitania, II, 615.
Cilone (Giulio), governatore della Bitinia, I, 186.
Cilone (Lucio Fabio Settimio), console, I, 693, 719. Corre pericolo
della vita sotto Caracalla, 722, 723.
Cinegio, console. Suo zelo pel cattolicismo. II, 278.
Cingani o Cingari: loro primo apparire in Europa V, 1043.
Cinna (Gneo Cornelio), capo de' congiurati contro Cesare Augusto, ne
ottiene il perdono, I, 16.
Cipri, isola devastata dai Saraceni, II, 1243. Suo regno preso dai
Turchi, VI, 744, 745.
Cipriano (San), arcivescovo di Cartagine, e martire, I, 886. Sua morte,
887.
Ciriade, imperadore effimero, I, 890.
Cirillo (San), vescovo di Alessandria, II, 481 478, 480, 501. Sua
morte, 520.
Cirino, _V._ Quirino (Publio Sulpicio).
Ciro, console orientale, alzato da Teodosio II ai primi posti, II, 511.
Ciro panopolita, console e poeta, vescovo di Cotico, II, 533.
Ciro, patriarca d'Alessandria, autore dell'eresia dei monoteliti, II,
1202, 1208, 1212, 1223. Condannato, 1245.
Ciro, monaco, patriarca di Costantinopoli, III, 121. È deposto da
Filippico imperadore, 138.
Citonato, vescovo di Porto, III, 289.
Città Nuova, presso Modena, fondata dal re Liutprando, III, 201.
Città d'Italia: quando cominciassero a far guerra l'una all'altra, IV,
76. Si cangiano in repubbliche, 513. Fan guerra insieme, 514. Alcune
distrutte dal re Arrigo V, 524. Fiere discordie e guerre fra loro,
676, 677. Loro costumi, 719. Cominciano a far lega contro di Federigo
Augusto, 788, 802. Ad essa costringono Lodi, 803, 804. Stromento della
loro lega, 813, 814. La quale sempre più crebbe, 819.
Città di Lombardia, loro lega contra di Federigo I Augusto, IV,
835. Ristabiliscono l'antico loro distretto, 837. Marciano con forte
esercito contra d'esso Federigo, 844. Loro battaglia contro di lui,
850, 851. E vittoria, 852, 853. Loro diritti sostenuti contro le
pretensioni dell'imperadore, 857. Da cui solamente ottengono una
tregua, 860. Si premuniscono contro di lui, 869. In Costanza fanno pace
con lui, 882. Rinnovano la lor lega per timore di Federigo II Augusto,
1067, 1068, 1072. Rimesse al papa le differenze che passavano fra loro
e il suddetto imperadore, 1074, 1075. Confermano la lega, 1092. Pace
fra esse conchiusa per opera di fra Giovanni da Vicenza, 1113. Ma pace
che poco dura, 1114, 1115.
Cividal di Friuli, presa e saccheggiata da Cacano re degli Unni, II,
1144, 1145.
Civile (Claudio), fa ribellar la Batavia, e parte della Germania e
delle Gallie, I, 291. Resta abbattuto, _ivi_.
Cività Vecchia: origine di questo nome. III, 671.
Clara (Didia), figlia di Giuliano Augusto, moglie di Cornelio
Repentino, I, 643.
Claro, (Caio Giulio Erucio), console, I, 630, 631. Fatto uccidere da
Settimio Severo, 671.
Claro (Setticio), prefetto del pretorio sotto Adriano, I, 446. Poi
deposto, 451.
Classe, città, borgo di Ravenna, II, 1000. Presa da Faroaldo duca di
Spoleti, 1039. Ricuperata dai Greci, 1057, 1058.
Claudia, figlia di Lodovico XII re di Francia, promessa in isposa a
Carlo duca di Lucemburgo, VI, 185.
Claudia o Claudilla (Giunia), maritata con Caligola, e poi da lui
ripudiala, I, 98, 103, 120.
Claudio (Tiberio), fratello di Germanico Cesare, I, 111. Console
col nipote Caligola, 115. Corre pericolo della vita, 138. Acclamato
imperadore dai soldati, 143. Suoi buoni principii, 145. Sue mogli
e suoi figli, 147. Porto di Roma da lui fabbricato, 148. Sedotto da
Messalina sua moglie, 149, 150. Conquiste da lui fatte nella Bretagna,
157. Suo trionfo in Roma, 159, 160. Sue lodevoli azioni, 176. Prende
Agrippina per moglie, 177. È signoreggiato da lei, 179. Adotta il
figliastro Nerone, 180, 181. Tumulto del popolo contra di lui, 184.
Vuole seccare il lago Fucino, 187. Spettacolo funesto a lui dato in
tale occasione, _ivi_. Acquidotti mirabili da lui fatti, 187, 188.
Avvelenato dalla moglie, muore, 192, 193.
Claudio (Marco Aurelio), generale di Gallieno Augusto, I, 931. Sua
congiura contra di lui, e innalzamento al trono imperiale, 934. Sue
azioni prima dell'imperio, 936. Abbatte il tiranno Aureolo, 937. Buon
principio del suo governo, 938. Sconfigge i Goti, 941. Perciò appellato
Gotico, 944. Sua morte, 945.
Claudio, prefetto di Roma, II, 182, 187.
Claudio, vescovo di Torino, condanna la venerazione delle sacre
immagini e delle reliquie, e i pellegrinaggi della gente pia, III, 550.
È confutato da Dungalo e da Giona, 559.
Cleandro, maestro di camera di Commodo, promuove la rovina di Perenne,
I, 608, 609. Diventa padrone della corte, 610. Sue iniquità, 613.
Creato prefetto del pretorio, 614. Principio e fine della sua caduta,
618, 619.
Clearco, prefetto di Costantinopoli, II, 250.
Clefo, ossia Clefone, re de' Longobardi, succede ad Alboino, II, 1017.
È ucciso, 1019, 1020.
Clemente I papa, I, 245. Suo martirio, 313.
Clemente (Marco Arricino), già prefetto del pretorio e console, fatto
morire da Domiziano, I, 360, 361.
Clemente (Tito Flavio), console cristiano, ucciso da Domiziano, I, 561,
562.
Clemente (Cassio), partigiano di Pescennio. Sua franca risposta a
Severo Augusto, I, 658, 659.
Clemente II papa. Sua elezione IV, 230. Corona il re Arrigo III, 231.
Celebra un concilio contro i simoniaci, 234. Col veleno è tolto di
vita, 240. Luogo dove egli morì, _ivi_.
Clemente III antipapa, _V._ Guiberto.
Clemente III papa. Sua elezione, IV, 905. Sua concordia co' Romani,
910. Chiamato da Dio a miglior vita, 920.
Clemente IV papa. Sua elezione, V, 48. Dà la corona di Sicilia a Carlo
conte d'Angiò, 54. Sostiene Ottone Visconte eletto arcivescovo di
Milano, 68. Scomunica Corradino, 73. Predice la di lui rovina, 74. È
chiamato a miglior vita, 79.
Clemente V papa. Sua elezione, V, 296, 297. Trasferisce in Francia la
Sede apostolica, 297. Decime da lui imposte col pretesto della guerra
chiamata santa, 301. Abolisce i Templari, 309, 310. Promuove l'elezione
di Arrigo VII re de' Romani, 317. Aspira al dominio di Ferrara, 319.
Atti orribili suoi contro i Veneziani, 324. Strana concessione da
lui fatta a Giacomo re d'Aragona, 327. Arbitro di lui Roberto re di
Napoli, 335. Concilio da lui celebrato in Vienna del Delfinato, 351,
361. Minaccie a lui fatte da Filippo il Bello re di Francia, 364. Si
attribuisce la sovranità in Italia, 372. Termina i suoi giorni, 373.
Varii suoi difetti, _ivi_, 374.
Clemente VI papa. Sua elezione, V, 561. Conferma contra di Lodovico il
Bavaro tutte le censure di papa Giovanni XXII, 567. Fa eleggere Carlo
di Boemia re de' Romani, 582. Compra Avignone dalla regina Giovanna,
601. Celebra il giubileo, 611. Mette pace fra i re d'Ungheria e di
Napoli, 619, 625. Sua morte, 625. Sue qualità, 626.
Clemente VII antipapa, _V._ Roberto cardinale.
Clemente VII papa. Sua elezione, VI, 398. _V._ Medici (Giulio).
Segretamente fa lega con Francesco I re di Francia, 409. Poi con
Carlo V imperadore, 417. Poi col re di Francia, co' Veneziani, coi
Fiorentini e con Francesco Sforza contra l'imperadore, 422. Da'
Colonnesi è costretto a ritirarsi in castello Sant'Angelo, 426, 427. Ne
fa vendetta, 427, 428. Assalito dalle sue armi il regno di Napoli, 431.
Fa tregua col vicerè di Napoli, 432. Essendo presa Roma, si salva nel
castello, 439. Accordo per la sua liberazione, 443. Resta tuttavia come
prigione, ed esposto alla peste, _ivi_, 444. Finalmente è libero, 452.
Torna a Roma ed a' maneggi di guerre, 463. Fa lega coll'imperadore,
468. Le cui armi spedisce contra de' Fiorentini, 469. Viene a Bologna,
471. Dove corona Carlo V, 476. Non accetta il laudo di questo sovrano
favorevole al duca di Ferrara, 484. Ricupera Ancona, 489. A lui
scrive Davide re d'Etiopia, 495. Suo abboccamento col re di Francia in
Marsilia, 496. Termina la sua vita, 503.
Clemente VIII antipapa, _V._ Egidio Mugnos.
Clemente VIII papa. Sua creazione, VI, 839, 840. Non ammette l'abiura
fatta da Arrigo IV re di Francia, 847. Sua inflessibilità su questo,
849. Finalmente l'ammette in grembo della Chiesa, 853. Dà soccorso
a Rodolfo II contro i Turchi, 855. Procede contra Cesare d'Este
duca di Ferrara, 868. L'obbliga coll'armi a cedergli il possesso del
ducato ferrarese, 871. Sua solenne entrata in Ferrara, 873. Terribile
inondazione di Roma sotto di lui, 874. Fa la promozione d'alcuni
cardinali, 878. Spedisce soccorsi all'imperadore contro i Turchi,
895. Vengono a lui ambasciatori persiani, 897. Promozione da lui fatta
d'altri cardinali, 904. S'imbroglia co' Farnesi, 907. Arriva al fine
de' suoi giorni, 909.
Clemente IX papa. Sua elezione, VI, 1245. Stabilisce pace fra la
Francia e la Spagna, 1248. Dà soccorso a' Veneziani, 1251. Sua morte,
ed insigni sue doti e virtù, 1256, 1257.
Clemente X papa. Sua elezione, VI, 1258, 1259. Promuove i suoi nipoti,
1259. Sue lodevoli massime, 1261. Suo editto, che accorda la nobiltà
colla mercatura, 1263. Impegni del cardinale nipote cogli ambasciatori
delle teste coronate, 1273. Giugne al fine de' suoi giorni, VII, 15.
Clemente XI papa. Sua elezione, VII, 152. Sua premura perchè le
potenze cristiane non vengano all'armi, 155. Spedisce il cardinale
Carlo Barberini legato a latere al re di Spagna a Napoli, 164. E
monsignor Tommaso di Tournon alla Cina, _ivi_. Non riconosce Carlo III
per re di Spagna, 174. Adirata contra di lui la corte di Vienna, 183.
Suo armamento contro gl'imperiali, 222. Suo accordo coll'imperadore
Giuseppe, 227. Risentimenti de' Gallispani contra di lui, _ivi_, 228.
Sua bolla _Unigenitus_ contro i Giansenisti, 258, 263. Sue bolle contro
la monarchia di Sicilia, 263, 266. Sue grandi premure in soccorso de'
Veneti contro i Turchi, 264. Insussistenti querele contra di lui per
la guerra mossa dal re Cattolico all'imperadore, 280. Spedisce alla
Cina monsignor Carlo Ambrosio Mezzabarba, 294. Ordina la prigionia del
cardinale Alberoni, ma resta deluso, 302, 303. Fine de' suoi giorni, e
suoi pregi, 304, 305.
Clemente XII papa. Sua elezione, VII, 350. Fa processare il cardinal
Coscia, 355. Sostiene la sua dignità contro la corte di Portogallo,
362, 363, 373. Pretensioni che gli muovono i Franzesi sopra il contado
d'Avignone, 373. Altre pretensioni dell'infante don Carlo, duca di
Parma, sopra il ducato di Castro e Ronciglione, _ivi_, 374. Sentenza
contra del Coscia, 374. Fabbrica la basilica Lateranense, 384. Forma la
galleria del Campidoglio, 405. Altre sue belle opere, 407. Vessazioni
recate dai monarchi al suo governo ed a' suoi Stati, 424. Compone le
liti con varii potentati, 441. Suo nobile contegno verso la repubblica
di San Marino, 459. Sua morte, e gloriose sue azioni, 461.
Cleto, romano pontefice, I, 313. Suo martirio, 331.
Clochilarco, capo de' corsari danesi, ucciso, II, 797.
Cloderico, figlio di Sigeberto re di Colonia. Uccide il padre ad
istigazione di Clodoveo re de' Franchi, che poi fa assassinare lui
stesso, II, 777, 778.
Clodio (Albino). _V._ Albino (Clodio).
Clodione, re de' Franchi, II, 483.
Clodomiro, figlio di Clodoveo re de' Franchi, II, 782, 783. (_V._
Clotario.) Sue barbarie, 817, 818. È ucciso in battaglia, 818.
Clodoveo, re de' Franchi, succede al re Childerico suo padre, II, 680.
Dà una rotta e toglie la vita a Siagrio generale romano, 691. Provincie
romane nelle Gallie venute in suo potere, _ivi_. Prende per moglie
Clotilde cristiana, 717. Pericolosa guerra da lui sostenuta contro gli
Alamanni, 727. Clotilde gli fa abbracciar la fede di Cristo, _ivi_.
Conquista l'Alemagna, 728. Rende tributarii i Borgognoni, 738, 741.
Sottomette la Bretagna Minore, 743. Dopo una rotta data ai Visigoti
occupa molte loro provincie, 765. Resta sconfitto dall'armi del re
Teoderico, 768. Dichiarato console da Anastasio Augusto, 770. Sue
iniquità per accrescere il dominio, 777. Sua morte e figliuolanza, 782.
Clodoveo II, re de' Franchi, II, 1220, 1228, 1239, 1264.
Clodoveo III, re de' Franchi, III, 96.
Clotario, figlio di Clodoveo re de Franchi, succede al padre, II, 782,
783. Muove guerra co' fratelli a Sigismondo re de Borgognoni, e lo
spogliano del regno, 812, 818. Sua fiera crudeltà contro i nipoti, 843.
Fa lega di nuovo co' fratelli contro i Borgognoni, 856. Suo trattato
con Vitige re de' Goti, 866. Entra in Ispagna col suo esercito, ed
è sconfitto da' Visigoti, 897, 898. Cade in lui tutta la monarchia,
955, 968. Rotta da lui data a' Sassoni, 964. Gli si ribella il figlio
Cranno, 965. Gli dà una rotta, e lo fa barbaramente abbruciare colla
moglie e colle figlie, 971. Sua morte, _ivi_.
Clotario II, re de Franchi, II, 1112, 1128, 1137. In lui si unisce la
monarchia franzese, 1153. Sua morte 1220.
Clotario III, re de' Franchi, II, 1264. Bertarido, ottiene da lui aiuto
per rimontare sul trono di Italia, usurpatogli da Grimoaldo, III, 32.
Suo esercito rotto dal re Grimoaldo con uno stratagemma, _ivi_. Sua
morte, 34.
Clotilde, nipote di Gundobaldo re de' Borgognoni. Suo matrimonio
con Clodoveo re de' Franchi, II, 717. Gli fa abbracciar la sede di
Cristo, 727. Inavvertentemente cagiona la morte de' suoi nipoti, 843.
S'interpone tra' figli onde non si facciano guerra, 880.
Clotilde, moglie di Amalarico re de Visigoti, costante nella cattolica
religione, II, 841. Sua morte, 842.
Clotsuinda, moglie d'Alboino re de' Longobardi, II, 977.
Cniva, re de' Goti, muove guerra ai Romani, I, 866.
Cnodomario, re degli Alamanni, II, 81. Rotta a lui data da Giuliano
Cesare, 81, 82.
Cocceiano (Salvio), nipote di Ottone imperadore, ucciso da Domiziano,
I, 355.
Cochebas, o Barcochebas, capo de' Giudei contro di Adriano, uomo
crudele, I, 469.
Codice Giustinianeo, quando pubblicato, II, 836, 856.
Cola di Rienzo divien tribuno e come signore di Roma, V, 590, 591. Sue
azioni parte lodevoli e parte ridicole, 591. Per una sollevazione è
costretto a fuggirsene, 595, 596. Torna a signoreggiare in Roma, 635. È
ucciso dal popolo, 636.
Collalto (Rambaldo conte di), generale dell'imperadore, blocca
Mantova, VI, 1029. Resa da lui e saccheggiata quella città, 1039, 1040.
Miseramente termina i suoi giorni, 1047.
Colomanno (Carlo Manno d'alcuni), re d'Ungheria, IV, 476.
Colombano (San), abbate celebratissimo, nativo di Irlanda, perseguitato
da Brunechilde e dal re Teoderico, e cacciato dalla Borgogna, ove avea
fondato il monastero di Luxevils, e molti altri, II, 1149. Fonda quello
di Bobbio, 1150. Richiamato in Francia dal re Clotario II, si esime
di andarvi, 1153. Sua lettera a papa Bonifazio, III, _ivi_. Passa a
miglior vita, 1159.
Colonna Traiana: quando compiuta, I, 416, 417.
Colonna: nobiltà ed antichità di questa famiglia, IV, 487.
Colonna (Fabrizio), generale del papa nella battaglia di Ravenna, fatto
prigione dal duca di Ferrara, VI, 283. Ne diviene difensore, 290.
Colonna (Marcantonio), generale dell'armi pontifizie, VI, 255. Difende
Ravenna, 281. E protegge il duca di Ferrara, 290. Difende Verona, 331,
336. Generale di Massimiliano Cesare, 338, 339. Sua gloria in sostenere
Verona, 339, 341. Ucciso da un colpo di colubrina, 379.
Colonna (Marcantonio), juniore, generale del papa nella vittoria a
Lepanto, VI, 750, 752, 753, 755. Vicerè pel re Cattolico in Sicilia,
797.
Colonna (Prospero) dà una sconfitta a' Veneziani, VI, 309. Generale
del duca di Milano, 310, 313. Suo tentativo contro Genova, 320. Fatto
prigione da' Franzesi, 323, 324. Generale del papa assedia Parma, 366.
E Milano, 368, 369. E lo prende, 369. Vince i Franzesi alla Bicocca,
383. S'impadronisce di Genova, 386. Difende Milano, 397. Fine di sua
vita, 400.
Colonnesi: gran parzialità di papa Niccolò IV verso di loro, V, 209.
Processati da papa Bonifazio VIII, 250, 251, 257. Processati da papa
Eugenio IV, 1085, 1086. Gli fanno guerra, 1086.
Colosseo, mole stupenda in Roma, I, 321.
Comacchio, città posseduta dalla casa d'Este, VI, 260. Se ne
impadroniscono l'armi imperiali, VII, 227. Ne è restituito il possesso
alla santa Sede, 318.
Comaschi: la loro città presa e saccheggiata da' Milanesi, IV, 568. Che
fanno poi guerra a quel popolo, 573, 577, 584. Abbandonano la città, e
poi si soggettano a Milano, 599, 600.
Cometa insigne, vedutasi in cielo, II, 516.
Commodiano, poeta cristiano, I, 1220.
Commodo (Lucio Ceionio). Suo consolato, I, 4?4. Adottato per figliuolo
da Adriano: prende il nome di Lucio Elio Commodo, _ivi_. Sua morte,
479.
Commodo (Lucio Ceionio), figlio del precedente. Sua nascita, I, 479.
Adottato per figliuolo da Antonino Pio, 480. Appellato Lucio Vero, 475,
504, 517. Era pochissimo amato dal padre adottivo, 504. È assunto al
consolato, 516. Amore che portava a' suoi maestri, e qual profitto ne
trasse, _ivi_. Creato console per la seconda volta, 522. Succede ad
Antonino Pio, 528. _V._ Marco Aurelio Vero.
Commodo (Marco Aurelio Antonino), che fu poi imperadore, I, 556. Prende
la toga virile, 570. Creduto nato d'adulterio, 576. Creato console,
579. Va col padre a guerreggiare in Germania, 583. Afflizione del padre
infermo in riguardarlo suo successore, 588, 589. Succede nell'imperio
al padre, 591, 592. Suoi vizii ed inclinazioni malvage nella puerizia,
593. Applauso con cui viene ricevuto in Roma, 594. Quali i principii
del suo governo, 596. Congiura contra di lui Lucilla sua sorella, 601,
602. Si abbandona alla lussuria ed alla ritiratezza, 606, 613. Sua
crudeltà, 614, 620. Prende il nome d'Ercole, con altre sue frenesie,
623, 624. Perduto dietro agli spettacoli delle fiere, 627. Ucciso da'
congiurati, 630.
Comneni, famiglia d'imperadori d'Oriente. _V._ i loro nomi rispettivi.
Compagne, ossia compagnie di soldati masnadieri, quando nate in Italia,
V, 545, 565, 566, 571, 572.
Conciliabolo di Tiro, in cui fu deposto santo Atanasio vescovo
d'Alessandria, I, 1205.
Conciliabolo tenuto in Antiochia dagli ariani, II, 57.
Conciliabolo di Milano, in cui fu deposto santo Atanasio, II, 69.
Conciliabolo di Marano, tenuto da Severo arcivescovo di Aquileia, e da
altri vescovi scismatici, II, 1063.
Concilio celebrato in Roma da Aniceto intorno il giorno di Pasqua, I,
521.
Concilio d'Arles, in cui vengono condannati i donatisti, I, 1131.
Concilio niceno, celebrato contro l'eresia d'Ario, I, 1172.
Concilio di Serdica, in cui è confermato il gius delle appellazioni
alla santa Sede apostolica. II, 21.
Concilio di Rimini termina in un conciliabolo, II, 92.
Concilio d'Aquileia sotto Graziano Augusto, II, 230.
Concilio I generale in Costantinopoli, II, 233.
Concilio (Altro) in detta città, II, 239, 240.
Concilio di Milano contro Gioviniano eresiarca, II, 287.
Concilio di Roma contro Nestorio, II, 478, 480.
Concilio di Efeso contro lo stesso eresiarca, II, 480.
Concilio (Falso) di Efeso, II, 535.
Concilio ecumenico calcedonese, II, 548.
Concilio arausicano II, II, 615.
Concilio palmare, in cui restò assodata l'innocenza ed il pontificato
di Simmaco, II, 747.
Concilio V generale, tenuto in Costantinopoli, II, 950. Approvato da
papa Vigilio, 957, 958. Scisma per questo insorto in Italia, 962.
Concilio VI generale tenuto in Costantinopoli, III, 59.
Concilio trullano, quando tenuto, III, 87.
Concilio tenuto in Roma da Gregorio II, III, 164.
Concilio tenuto in Roma da Gregorio III contro Leone Isauro, III, 196.
Concilio Di Pavia, III, 560.
Concilio VIII generale tenuto in Costantinopoli, III. 720.
Concilio lateranense IV sotto Innocenzo III, IV, 1025.
Concilio generale di Lione, sotto Gregorio X, V, 105.
Concilio di Pisa, in cui è creato papa Alessandro V, V, 961, 962.
Concilio di Costanza, intimato da papa Giovanni XXIII, V, 986. Suo
principio, 992. Ivi eletto papa Martino V, 1008.
Concilio di Basilea: suo principio, V, 1094, 1103, 1105. Atti di papa
Eugenio IV in contrario, 1122, 1126. Elegge un antipapa, 1135.
Concilio generale in Ferrara, V, 1126. Trasportato a Firenze, 1134.
Dove si uniscono le due Chiese latina e greca, 1135.
Concilio lateranense, sotto Leone X, VI, 343.
Concilio generale stabilito in Trento, VI, 556. Suo principio,
573. Trasferito a Bologna, 587. L'imperadore Carlo V tenta che sia
restituito a Trento, 593. A ciò aderisce papa Giulio III, 603. Sciolto,
625. Riaperto da papa Pio IV, 692, 693. Dispute e dissensioni _ivi_
quietate da' cardinali legati, 702. Suo fine, e gran bene che n'è
derivato, _ivi_, 703.
Concordia, città distrutta da Attila, II, 561.
Condiano (Sesto Quintilio), console, I, 587. Tolto di vita da Commodo,
605.
Confraternite laicali, e loro origine, _V._ Bianchi.
Conone, vescovo d'Apamea, ucciso in battaglia, II, 712.
Conone papa. Sua elezione, III, 70. Termina il suo vivere, 73.
Conone, o Conrado, ossia Corrado, duca della Francia Orientale, padre
di Ottone duca, eletto re di Germania, III, 981. Fu avo di Gregorio V
papa, IV, 26.
Consalvo Fernandez, chiamato il gran capitano, VI, 130. È sconfitto da'
Franzesi, 134. Suoi progressi contra di loro, 138. Sua venuta a Roma,
143. Sua simulazione col re di Napoli, 186. Conquista per Ferdinando il
Cattolico la metà del regno di Napoli, 188. Cede alle maggiori forze
de' Franzesi, 194. Prevale contro di essi, 207. Loro dà una rotta al
Garigliano, 208, 209. Per l'acquisto di Gaeta s'impadronisce di tutto
il regno, 213. Per sospetti contro di lui si porta Ferdinando re a
Napoli, 220, 221. Condotto in Ispagna, miseramente muore, 226.
Consiglio generale e di credenza nelle città libere d'Italia, IV, 513.
Consolato abolito da Giustiniano Augusto, II, 888.
Consoli delle città d'Italia divenute repubbliche, IV, 513.
Constanziano, generale di Giustiniano Augusto, II, 863, 868, 892.
Contardo, duca di Napoli, ucciso, III, 634.
Contareni, dogi di Venezia, _V._ i loro rispettivi nomi.
Conte del sacro palazzo, dignità eminente, III, 433. Dignità primaria
nella corte de' re d'Italia, 950.
Conte di Modena, che si pretende fatto indebitamente morire per
calunnia della regina moglie di Ottone III, IV, 20, 21.
Conte cardinale legato dell'antipapa Anacleto, IV, 613.
Conte di Virtù, _V._ Gian-Galeazzo.
Contee: erano una volta piuttosto governi che feudi, II, 1169.
Conti: si chiamavano così i governatori delle città, II, 1104.
Conty, supremo comandante delle armi franzesi nella Savoia, VII, 534.
Copronimo, _V._ Costantino Copronimo.
Corasio, monte vicino ad Antiochia, I, 423.
Corbiniano (San), vescovo di Frisinga, III, 170, 173.
Corbulone (Gneo Domizio), console, I, 124. Generale sottomette i Cauci,
170. Generale delle armi in Oriente, 199. Sue imprese in Armenia,
209. Governatore della Soria, 219. Fa guerra ai Parti, 226, 227. Suo
abboccamento con Tiridate re dell'Armenia, 229. Intimatagli la morte da
Nerone, si uccide, 244.
Cordo (Cremuzio), storico romano, accusato s'uccide, I, 73.
Corfù, devastata da' Goti, I, 932. Assediata da' Turchi, VII, 268. I
quali se ne fuggono all'avviso della vittoria riportata dai Cesarei in
Ungheria, 271.
Corippo, poeta africano, II, 982.
Cornelia, capo delle Vestali, condannata a morte da Domiziano, I, 348.
Corneliano (Attidio), governatore della Soria, I, 533.
Cornelio, romano pontefice, I, 866. Suo martirio, 873.
Corona Ferrea dei re d'Italia, II, 1125. Non usata nel secolo IX, III,
638.
Corone d'oro del re Agilolfo e di Teodelinda in Monza, II, 1125.
Corpi dei santi trasferiti da Roma in Francia e in Germania, III, 287.
Frequenti una volta le lor traslazioni, 560.
Corradino, figlio del re Corrado. Sua nascita, IV, 1239. S'intitola re
di Gerusalemme, e non di Sicilia, 1252. Per la sua finta morte Manfredi
si fa coronare re di Sicilia, 1266, 1267. Cala in Italia, V, 66, 67.
Passa colle armi in Toscana, 72. Suo esercito formidabile, 74, 75.
Sconfitto nella fuga è preso, 76. E poscia decapitato, 77.
Corrado, duca della Francia orientale, _V._ Conone.
Corrado, re di Borgogna, figlio di Ridolfo II, III, 1072. Va a trovarlo
Adelaide Augusta, sua sorella, 1219. Interviene alla dieta di Verona,
1243. Muore, 1279.
Corrado, duca di Lorena, III, 1123. Si ribella ad Ottone il Grande,
1127, 1130. Col quale fa pace, 1132.
Corrado; figlio del re Berengario II, III, 1161, 1186.
Corrado il Salico, primo fra gli Augusti, creato re di Germania, IV,
145. Eriberto, arcivescovo di Milano, il promuove alla corona d'Italia,
149. Venuto, riceve la corona da esso Eriberto, e fa guerra ai Pavesi,
152. Sua signoria in Ravenna, 153. Sottomette la Toscana, 156. È
coronato imperadore, 157. Torna in Germania, 159. Crea duca della
Baviera Arrigo suo figlio, 161. Poi lo fa eleggere re di Germania,
_ivi_. Sua guerra con santo Stefano re di Ungheria, 167. Sue ragioni
sopra il regno di Borgogna, 173. Colle armi va ad acquistarlo, 177,
179. Cala di nuovo in Italia, 187. Fa prigione Eriberto arcivescovo
di Milano, 190. Il quale fugge, 191. Assedia Milano, 192. Infierisce
contro Parma, 195. Torna a Roma, 196. A cagion della peste si ritira in
Germania, 198. Sua morte, 202.
Corrado, figlio di Arrigo IV, re, creato duca di Lorena, IV, 372, 375,
378, 405. Cerca l'eredità della contessa Adelaide avola sua, 453. Si
ribella al padre, 455. È coronato re d'Italia, 457. È ricevuto per
figlio da papa Urbano II, 464. Prende in moglie Matilda figlia di
Ruggieri conte di Sicilia, 467. Sua morte, 489.
Corrado, fratello di Federigo duca di Suevia, fa guerra a Lottario re
di Germania, IV, 592. Contro di lui è creato e coronato re d'Italia,
604. Scomunicato dal papa perde il credito, 605. Torna disingannato
in Germania, 620. Fa pace con Lottario Augusto, 632. Viene eletto re
di Germania, 657. Fa guerra ad Arrigo duca di Sassonia, 663. A lui fa
guerra Guelfo VI, 672. È invitato a Roma dai Romani, 683. Prende la
croce, e passa in Oriente, 689. Sue azioni e ritorno, 692, 694. Fine di
sua vita, 706.
Corrado, vescovo di Perugia, IV, 62.
Corrado, duca di Carintia, IV, 94.
Corrado, duca di Franconia, IV, 145, 151, 159. Rimesso in grazia da
Corrado Augusto, 162. Creato duca di Carintia e marchese di Verona,
182, 191.
Corrado, duca di Baviera, deposto da Arrigo III, IV, 265.
Corrado, figlio di Corrado già duca di Carintia, dà una rotta ad
Adalberone duca di Carintia, IV, 124. Termina il suo vivere, 205.
Corrado, marchese di Toscana, IV, 605. Suoi atti, 608.
Corrado, conte palatino del Reno, IV, 744, 771, 779.
Corrado, figlio di Federigo I Augusto, creato duca di Franconia, IV,
822.
Corrado Moscaincervello, principe di Ravenna, IV, 832. Cede Capoa al re
Tancredi, 925. Generale dell'esercito contro di lui, 932. Creato duca
di Spoleti, 944. Ne è spogliato da papa Innocenzo III, 957.
Corrado, marchese di Monferrato, IV, 832. Rotta a lui data dai
Milanesi, 833.
Corrado, figlio del marchese di Monferrato, milita in favore dei
nobili di Viterbo, IV, 866. Sconfigge e fa prigione l'arcivescovo di
Magonza, 871. A cui poscia vende la libertà, 879. Valorosamente difende
Tiro contro di Saladino, 902, 905. Difende Tripoli, 909. Riscatta il
padre, 910. Sostiene l'assedio d'Accon, 917. Sposa Isabella regina di
Gerusalemme, 927. Assassinato, 930.
Corrado, figlio di Federigo II Augusto, va in Germania col padre per
reprimere la ribellione del fratello Arrigo, IV, 1123. Eletto re de'
Romani, 1139. Raduna un forte esercito, e va contro Arrigo langravio
di Turingia, 1194. È sconfitto, _ivi_. Sorprende il langravio, e gli
dà una rotta sì terribile, che gli cagiona la morte, 1197, 1198. È
costretto a ritirarsi in Italia per la guerra fattagli da Guglielmo
d'Olanda, 1209. È dichiarato dal padre erede dei suoi Stati, 1222.
Innocenzo IV lo dichiara scomunicato come suo padre, 1223. Cala in
Italia, 1227. Va in Puglia, 1229. Concepisce astio contro il fratello
Manfredi, 1230, 1231. Costringe Napoli alla resa, 1233, 1234 Creduto
autore della morte del fratello minore Arrigo, 1237. Maltratta i popoli
della Puglia, 1238. Nel più bel fiore degli anni muore, _ivi_.
Corrado Rusca, signor di Como, V, 279.
Corrado de' Trinci, signore di Foligno, V, 757. Perde stato e vita,
1129, 1141.
Correggeschi, tolgono Parma agli Scaligeri, V, 555, 556. La vendono ad
Obizzo marchese d'Este, 573.
Corsi, loro insolenza in Roma contro i Franzesi, VI 1228, 1229, 1237.
Corsica, presa dai Goti, II, 933. Donata alla Chiesa Romana, III,
268, 318, 333, 460. Presa quasi tutta dai Turchi e Franzesi, VI, 630.
Ricuperata dai Genovesi, 638. Ai quali si ribella, VII, 353, 354.
Contro de' ribelli sono spedite le truppe imperiali, 363, 371, 375.
Entra in quel dominio Teodoro Antonio barone di Newoff, e ne decade,
427, 439, 447, 451, 513.
Corso pubblico, cioè la posta, regolato da Traiano, I, 429.
Corte, una volta villa con castello e parrocchia, IV, 35, 200.
Corvolo, duca del Friuli, III, 124.
Coscia (Niccolò), creato cardinale, e poscia arcivescovo di Benevento,
VII, 324. Sue tirannie, per cui è costretto a fuggire, 349. È
interdetto da ogni funzione, 350. Per la sua ostinazione in non
rinunziare all'arcivescovato si continuano i processi contra di lui,
355. Fugge, _ivi_. Censure fulminategli contro, 356. Va a Roma per
difendersi, 368, 369. Sentenza contro di lui, 374. È migliorata la sua
situazione mercè la protezione della corte di Vienna, 405, 461.
Cosimo de Medici il Magnifico. Sua morte, VI, 13.
Cosimo II, principe di Toscana. Suo matrimonio con donna Maria
Maddalena d'Austria, VI, 924. Succede a Ferdinando suo padre, 927.
Si dichiara in favore del duca di Mantova, 940. Manda soccorsi a
Ferdinando II Augusto, 971. È rapito dalla morte, 982. Sue virtù,
_ivi_.
Cosimo III, poscia gran duca di Toscana. Sue nozze con Margherita
Luigia di Borbon, VI, 1220, 1225. Succede al padre, 1260. Suo divorzio
colla moglie, VII, 10. Sua morte, 313.
Cosma, eletto imperadore contro Leone Isauro, III, 175.
Cosroe, re de' Parti. Sua ambascieria a Traiano, I, 415. Da cui è posto
in fuga, 425. Rimesso in trono da Adriano, 436.
Cosroe, re di Persia, muove guerra a Giustiniano Augusto, II, 879, 884,
887. Con lui fa una pace vantaggiosa, 973. Torna a far guerra, 1010. Ne
riporta delle busse, 1025. Sua morte, 1035.
Cosroe, re di Persia, fa guerra a Foca imperadore, II, 1128. Suoi
progressi in Oriente, 1138, 1148. Occupa Gerusalemme, 1154. Poi
l'Egitto, 1160. Fa scorticar vivo il suo generale Saito, 1161. Fa
morire gli ambasciatori di Eraclio imperadore, _ivi_. Guerra a lui
fatta da esso Augusto, 1172. Suo sdegno contro i cristiani, 1182. Messo
in fuga da Eraclio, 1193. È ucciso da suo figlio Siroe, 1195.
Cosso, prefetto di Roma, I, 99,
Costante (Racio), governatore della Sardegna, I, 693.
Costante (Flavio Giulio), figlio di Costantino il Grande, creato
Cesare, I, 1198. Stati a lui assegnati dal padre, 1209. Succede a lui
nell'Italia, Africa ed Illirico, 1223. Discordia fra lui e i fratelli,
_ivi_. Dall'esercito suo è ucciso il fratello Costantino, ed estensione
del suo dominio, 1228. Sue leggi contro i pagani, II, 11. Sue vittorie,
15. Protettore de' cattolici, 21, 22. Congiura di Magnenzio contro di
lui, 28, 29. Onde è ucciso, 29, 30. Suoi difetti e pregi, 30.
Costante, figlio di Costantino tiranno, II, 380. Dichiarato Augusto,
392, 408, 409. Mandato dal padre in Ispagna, 408. Ucciso in Vienna del
Delfinato, 409.
Costante, ossia Costantino, nipote di Eraclio Augusto. Sua nascita.
II, 1189. È dichiarato imperadore, 1226, 1227. Favorisce i Monoteisti,
1238, 1241. Pubblica il suo Tipo, o editto per quella eresia, 1242.
Perseguita papa Martino, 1254. Il fa imprigionare, 1255. Dichiara
Augusto e collega nell'imperio suo figlio Costantino Pogonato, 1260.
Sconfitto dai Saraceni, a stento giunge a fuggire travestito, 1262. Fa
guerra agli Sclavi, 1265, 1266. Pace dai Saraceni chiestagli, da lui
non accettata, 1267. Si ritira fuori di Costantinopoli, 1272, 1273.
Assedia Benevento, III, 10. E se ne ritira, 13. Passa a Roma, indi in
Sicilia, 16. Incredibili avanie da lui fatte a que' popoli, 22, 23.
Sostiene la ribellione di Mauro arcivescovo di Ravenna contro il papa,
27. Viene ucciso, 29.
Costantina, moglie di Maurizio Augusto, II, 1045, 1098. Colle figlie
uccise da Foca, 1120, 1134.
Costantino (Flavio Valerio), il Grande, figlio di Costanzo Cloro,
discendente da un fratello di Claudio II Augusto, I, 936, 1030, 1040,
1051. Sprezzato da Galerio, 1062, 1066. Pericolose azioni a cui lo
espone Galerio, dalle quali ne esce vittorioso, _ivi_. Sua vittoria sui
Sarmati, 1067. Fugge da Galerio, e va a trovare il padre, 1068. A lui
succede, ed è proclamato Augusto, 1073, 1074. Ma prende il solo titolo
di Cesare, a ciò obbligato da Galerio, 1074. Dà la libertà ai cristiani
di professar pubblicamente la loro religione, 1078. Sue vittorie contro
i Franchi ed altri popoli, 1079. Massimiano lo crea Augusto, egli dà
in moglie la figlia Flavia Massimiana Fausta, 1083. Lo accoglie nelle
Gallie con tutti gli onori, 1089. Il qual poscia tenta di tradirlo,
1089, 1090. Preso da lui in Marsiglia, rimproverato e spogliatolo
della porpora, lo lascia come prima nella sua corte per le preghiere
di Fausta, 1090, 1091. Donativi da lui fatti al tempio d'Apollo in
Autun, 1091. Per nuovo tradimento fa morire il suocero, 1093, 1094.
Sconfigge le nazioni germaniche, 1096. Passa nella Gran Bretagna, e
la soggioga in poco tempo, 1097. Invitato dai Romani contro l'iniquo
Massenzio, 1105. Sua lega con Licinio, cui promette in moglie la figlia
Flavia Valeria Costanza, 1106. Parte per l'Italia coll'armata, _ivi_.
Prende Susa, 1107. Entra in Torino, _ivi_. Giunge a Milano, _ivi_. La
prende, _ivi_. Passa a Brescia, _ivi_. Assedia Verona, 1108, 1109. Gli
si arrendono Aquileia e Modena, 1109. Giunge a Roma, _ivi_. Miracolosa
sua chiamata al Cristianesimo, 1109, 1110. Vittoria insigne da lui
riportata colla morte di Massenzio, 1113. Divenuto padron di Roma,
dell'Italia e dell'Africa, 1116. Dà più rotte ai Franchi, 1118. Non
prende il titolo di pontefice massimo, 1130. Sue guerre con Licinio,
a cui dà una rotta, 1133. E di poi fa pace, 1135. Sue lodevoli leggi,
1137. Suoi varii regolamenti, 1145, 1146 _e seg._, 1150 _e seg._,
1170, 1174, 1180, 1181, 1191, 1192, 1201. Sconfigge i Sarmati, 1154. E
Licinio Augusto due volte, 1160, 1163, 1164. Divien padrone di tutto
il romano imperio, 1165. Leva di vita Licinio, 1168. Sue premure per
estinguere l'eresia di Ario, 1169. Ingiuriato da' Romani, 1175, 1176.
Fa morire il figliuolo Crispo e la moglie Fausta, 1177, 1178. Fonda
Costantinopoli, 1186. Vince i Sarmati e i Goti, 1195. Quanto rispettato
e temuto dai Barbari, 1199. Divide fra i suoi figliuoli i suoi Stati,
1208. Sua infermità, 1212. Prende il battesimo, _ivi_. Sua morte, 1214.
Glorioso in vita e dopo morte, 1216. Sua donazione alla Chiesa Romana,
creduta anche ne' tempi di papa Adriano, III, 332.
Costantino juniore (Flavio Claudio), figlio di Costantino il Grande.
Sua nascita, I, 1141, 1142. Creato Cesare, 1142. Vittorie da lui
riportate contro i Goti, 1195. Stati a lui assegnati dal padre, 1208.
Succede a lui nella Gallia, Spagna e Bretagna, 1220. Discordia fra
esso e i fratelli, 1222, 1223. Entra colle armi in Italia, 1227. In una
battaglia ucciso, 1228.
Costantino, tiranno, occupa la Bretagna e le Gallie, II, 378. Varie sue
imprese, _ivi_. Crea Augusto suo figlio Costante, 392. È riconosciuto
a collega nell'imperio dall'imperadore Onorio, _ivi_, 407. Calato in
Italia, 407. Tende insidie ad esso Augusto, 408. Rinserrato in Arles,
409, 413. Preso ed ucciso, 414 415.
Costantino papa. Sua elezione, III, 127. Chiamato a Costantinopoli,
130. Dove riceve grandi onori, 132, 133. Fine de' suoi giorni, 149.
Costantino pseudopapa, III, 289. Scrive al re Pippino, _ivi_. Vien
deposto ed acciecato, 292. Riprovato nel concilio lateranese, 293, 294.
Costantino Pogonato, dichiarato Augusto, II, 1260. Ritenuto in
Costantinopoli dopo la partenza del padre, 1273. Succede al medesimo,
III, 30. Atterra il tiranno Mecezio in Sicilia, 31, 32. Come trattasse
i suoi fratelli, 34, 63. Difende Costantinopoli assediata dai Saraceni,
40. La libera, e fa pace vantaggiosa con quegli infedeli, 50, 51.
Promuove la pace della Chiesa, 52. Col concilio VI generale, 59. È
benefico verso la Chiesa Romana, 63, 68. Rapito dalla morte, 69.
Costantino Copronimo. Sua nascita, III, 160, 161. Dichiarato Augusto,
da Leone Isauro suo padre, 163. A cui succede, ed è detronizzato, 216.
Riacquista l'imperio, 231. Liberalità sua verso Zaccheria, 234. Crea
suo collega il figlio Leone, 245. Suo conciliabolo contro le sacre
immagini, 257, 258. Seguita a perseguitarle, 282. Muove con una flotta
per portar la guerra ai Bulgari, 324. Muore, _ivi_.
Costantino, figlio di Leone IV Augusto. Sua nascita, III, 308.
Dichiarato dal padre collega nello imperio, 330. Gli succede, 341, 342.
Suoi sponsali con una figlia dì Carlo Magno, 344. Protegge le sacre
immagini, 355. Suo matrimonio, 373. Depone la madre, 384. Dalla quale è
deposto ed accecato, 406, 407.
Costantino Porfirogenito, imperador de' Greci, succede al padre.
III, 977, 978. A lui inviato dal doge veneto Orso Particiaco il
figlio Pietro, 983. Sua sovranità rimessa in Benevento e Capoa, 988,
989, 1072. Ambasciatori a lui spediti dal re Ugo, 1035. Chiede una
figlia a re Ugo in moglie a suo figlio Romano, 1091. Conferma i beni
spettanti al monistero di San Vincenzo del Volturno, 1096. A lui chiede
protezione il re Lottario, 1107.
Costantino Monomaco, imperador dei Greci, IV, 210.
Costantino duca imperadore dei Greci, IV, 322. Sposa una figlia di
Roberto Guiscardo, 375. Viene balzato dal trono, 390. Sua morte, 407.
Costantino Paleologo, ultimo imperador de' Greci, muore combattendo
invittamente per la patria, V, 1251.
Costantinopoli: sua fondazione, I, 1186. Sua grandezza e popolazione,
1191. Parte delle sue mura fabbricate da Teodosio II imperadore, II,
502. Sollevazioni _ivi_ tra le fazioni veneta e prasina, 470. Terribil
sedizione sotto Anastasio, 784, 785. Altra sotto Giustiniano, 847.
Assediata dal re degli Unni, e liberata, 1184. Assediata dai Saraceni
III, 40. Liberata, 50, 51. Di nuovo assediata da' Saraceni, 157, 158.
Liberata, 158. Espugnata e saccheggiata dalla crociata dei Latini, IV,
982. Facoltà de' Veneziani d'eleggerne il patriarca latino, 985. Creato
_ivi_ imperadore Baldovino conte di Fiandra, _ivi_. Ritolta ai Latini
dai Greci, V, 31. Presa dai Turchi, 1251.
Costanza (Flavia Valeria), sorella di Costantino il Grande, maritata
con Licinio Augusto, I, 1106, 1117, 1118, 1157, 1168.
Costanza o Costantina, figlia di Costantino il Grande, II, 39. Maritata
a Gallo Cesare, 44, 61, 64.
Costanza (Flavia Massima), figlia di Costanzo Augusto, II, 108, 117,
154, 155. Maritata con Graziano Augusto, 108.
Costanza di Francia, maritata con Baomondo principe d'Antiochia, IV,
508.
Costanza, figlia del re Ruggieri di Sicilia, maritata ad Arrigo V re di
Germania, IV, 892, 893. Solenni sue nozze celebrate in Milano, 894. Sue
pretensioni al regno di Sicilia, dopo la morte di Guglielmo II, 914.
Cade in mano del re Tancredi, 925. Ed è liberata, _ivi_. Partorisce
Federigo II, 940. A lei ingiustamente imputate le traversie e la morte
del marito, 950. Sua morte, 962.
Costanza, figlia del re Manfredi, maritata a Pietro figlio del re
d'Aragona, V, 28, 29, 33. Viene in Sicilia, 160. Governa quel regno,
215. Va a Roma, 250.
Costanzo Cloro (Flavio Valerio), adottato e creato Cesare da
Diocleziano Augusto, I, 1027. Suoi costumi, 1029, 1030. Volge le armi
contro di Caralisio tiranno, 1032. Frisoni da lui soggiogati, 1033. Sue
vittorie delle nazioni germaniche, 1034. Ricupera la Bretagna, 1038.
Sconfigge gli Alamanni, 1046, 1047. Ed altre nazioni germaniche, 1050,
1051. Sua indulgenza verso i cristiani, 1058. Creato Augusto, 1063. Sua
morte, 1069. Fu marito d'Elena, 1070. Sue belle qualità, 1071.
Costanzo (Flavio Giulio), figlio di Costantino il Grande. Sua nascita,
I, 1142. Creato Cesare, 1167. Sue prime nozze, 1207. Stati a lui
assegnati dal padre, 1208. Succede a lui, 1220. Fa uccidere i suoi
parenti, 1221, 1222. Discordia fra lui e i fratelli, 1223. Guerra
a lui mossa da Sapore re della Persia, 1224; II, 15. Protegge gli
ariani, II, 16. Terme da lui fabbricate in Costantinopoli, 18. E
porto di Seleucia, 19. Sua celebre battaglia a Singara con Sapore re
di Persia, 23, 24. Come dipinto da Libanio sofista, 27. Con deporre
Vetranione acquista l'Illirico, 40. Sua insigne vittoria su Magnenzio,
49. Ricupera l'Italia e l'Africa, 52, 53. Passa nelle Gallie ed atterra
Magnenzio, 55. Divien superbo e crudele, 56. Legge sua contro i templi
e sacrifizii de' gentili, 59. Disgustato di Gallo Cesare, 60. A cui
toglie la vita, 66. Crea Cesare Giuliano, 70. Suo trionfo in Roma,
75. Fa guerra ai Sarmati, 83, 84. E a lui la fanno i Persiani, 90, 91.
Contra di lui insorge Giuliano Cesare, 95. Dà fine ai suoi giorni, 109.
Sue lodi e suoi biasimi, _ivi_, 110.
Costanzo (Giulio), console fratello di Costantino il Grande, I, 1203,
1204. Ucciso da Costanzo Augusto, 1222.
Costanzo, arcivescovo di Milano, II, 1092. Termine di sua vita, 1113.
Costanzo (Flavio) conte, generale di Onorio Augusto, II, 410. Opprime
Geronzio nelle Gallie, 411. Vince Edobico generale di Costantino
tiranno, 414. Si disgusta con Ataulfo re de' Goti, 421. Creato console,
424 Altre sue imprese nelle Gallie, 426. Galla Placidia a lui data in
moglie, 434. Dichiarato Augusto, 444. Termina il suo vivere, 445. Suo
epitaffio, 446.
Costanzo Sforza, signore di Pesaro, VI, 46. Sconfitto da Alfonso duca
di Calabria, 68. Gli è portata la guerra da Girolamo Riario signore
d'Imola, 70. Generale di Lodovico il Moro duca di Milano, 76. Dà una
sconfitta ad Obietto del Fiesco, 78. Va al servizio de' Veneziani, e
muore, 84.
Court (il signore di la), ammiraglio franzese. Si unisce con la flotta
spagnuola per battersi contro gli Inglesi, VII, 535. Sua inazione, per
cui rimangono salve ed illese le sue navi, _ivi_.
Cozio (Marco Giulio), re delle Alpi Cozie, I, 160.
Cranno, figlio di Clotario re di Francia. Si ribella al padre, II, 965.
Vinto in una battaglia, è bruciato, per ordine del padre, colla moglie
e con le figlie, 971.
Crasso Frugi. Sua congiura contro di Traiano, I, 412.
Crema, cagione di gran guerra fra Milano e Cremona, IV, 607. Assediata
dai Cremonesi e Tedeschi, 760. Si rende a Federigo Augusto, 762.
Cremaschi: si ribellano a Federigo Augusto, IV 758.
Cremona presa dai soldati di Vespasiano, I, 280. Strage e saccheggio
orrendo _ivi_ fatto da essi, 281. Presa e diroccata dal re Agilolfo,
II, 1126. Sorpresa d'essa fatta dal principe Eugenio, ma con poco
frutto, VII, 166.
Cremonesi: lor sedizione contro di Odelrico vescovo, III, 1274.
Sconfitti dai Milanesi, IV, 525. A cagion di Crema guerra tra essi
ed i Milanesi, 607, 608, 630, 637, 644. Son da loro sconfitti, 665.
Danno una rotta ai Piacentini, 699. Rendono la pariglia ai Milanesi,
prendendo loro anche il carroccio, 700. Inducono l'imperadore Federigo
a seco loro assediare Crema, 759, 760. Uniti allo stesso Federigo fan
guerra ai Milanesi, 765. Collegati con essi, 802, 823. Sdegnati con
Federigo Augusto, 892. Messi al bando dell'imperio, 898. Ottengono la
pace da esso Augusto, _ivi_. E dal figlio, 899, 900. Rotta loro data
dai Bresciani, 927. E dai Milanesi, 934. Crema loro conceduta dagli
imperadori, 945. Danno una rotta ai Piacentini, 971. E un'altra al
popolo di Brescia, 974. Sconfitti dai Milanesi, 1002. Guerra civile
fra loro, 1007, 1011, 1012, 1015. Gran rotta da loro data ai Milanesi,
1019. E ai Piacentini, 1032. E di nuovo ai Milanesi, 1037. Fanno pace
coi Milanesi e Piacentini, _ivi_. In aiuto de' Modenesi sconfiggono i
Bolognesi, 1085. Lor battaglia coi Milanesi, Piacentini e Bresciani,
in cui restano sconfitti, 1120. E coi Bresciani soli, da' quali sono
sbaragliati, 1128. Lor carroccio preso dai Parmigiani, 1206. Governati
dal marchese Oberto Pelavicino, danno una rotta ai Parmigiani, 1218,
1219. E ai Bresciani, 1270. Scacciano il Pelavicino e Buoso da Doara,
V, 69. Uniti coi Parmigiani, 143. Guerra lor fatta da' collegati
Ghibellini, 312. Ribellati al re Arrigo VII, ne riportano un fiero
castigo, 344, 345. Di nuovo si ribellano, 349. Rivoluzioni di quella
città, 389, 402, 408, 421.
Crescenzio, console romano. Sua prepotenza in Roma, III, 1259, 1260;
IV, 12. Processato da Ottone III Augusto, 19. Fa fuggire papa Gregorio
V, 22. Usurpa il dominio di Roma, 23. Gli è tagliato il capo, 30.
Crescenzio, cardinale, governatore di Benevento, IV, 621, 622.
Cresconio, vescovo di Todi, legato pontificio ad Anastasio II
imperadore, II, 730.
Cresto, prefetto del pretorio, ucciso, I, 790.
Crinito (Marco Ulpio), valente generale di Valeriano Augusto, I, 887.
Designato console, 888, 891, 894.
Crisafio, potente eunuco nella corte di Teodosio II, II, 515. Odia san
Flaviano, 529. E l'abbatte, 535. Sua caduta e morte, 546.
Crisargiro, tributo abolito: voce greca, cioè _oroargento_, II, 709.
Crisolora (Manuello), accende in Italia lo studio della lingua greca,
V, 899.
Crispina, moglie di Commodo Cesare, I, 571. Relegata, e poi fatta
morire da lui, 621.
Crispino (Rufo), prefetto del pretorio, deposto, I, 184.
Crispino (Tullio), prefetto del pretorio sotto Giuliano, I, 641.
Crispo (Giulio), perchè ucciso da Severo Augusto, I, 678.
Crispo (Flavio Valerio Giulio), figlio di Costantino il Grande, creato
Cesare, I, 1141. Sua vittoria degli Alemanni, 1148, 1150. Va a Roma,
1154. Milita contro di Licinio, 1161. Levato di vita dal padre, 1177.
Cristiani: perseguitati sotto Nerone, I, 234. Sotto Domiziano, 338,
361, 362. Sotto Traiano, 411. Uccisi dai Giudei, 469, 470. Perseguitati
sotto Adriano, 478. Sotto Antonino Pio, 494. Sotto Marco Aurelio, 555.
Impetrano la pioggia all'armata di esso Augusto, 564. Indulgenza di
Commodo verso di loro, per cui se ne dilatò moltissimo il numero, 621.
Persecuzion d'essi sotto Severo, 684. Amati da Alessandro Augusto, 776.
Perseguitati da Massimino, 817. Favore che godono sotto i due Filippi,
851. Perseguitati da Decio, 865. Sotto Gallo e Volusiano, 873. Favoriti
sul principio da Valeriano, 878, 879. Poscia da lui perseguitati,
886, 887. Vessati da Aureliano, 972. Persecuzione mossa da Diocleziano
contro di essi, 1053. Lor pace e libertà sotto Costantino il Grande,
1143, 1165, 1171. Licinio gli scaccia dalla sua corte, 1148. Poi li
perseguita, 1158. Persecuzione mossa da Sapore re di Persia contro
di essi, II, 15, 16. Da Giuliano l'Apostata, 123. Da Isdegarde re di
Persia, 381.
Cristiani (Reltrame), conte e gran cancelliere della Lombardia
Austriaca: suoi rari pregi, VII, 500.
Cristiano, eletto arcivescovo di Magonza, IV, 794. Sconfigge i Romani,
805. Mandato da Federigo Augusto per sostenere il suo partito nella
Romagna, ma inutilmente, 820. Spedito nuovamente in Italia dallo
stesso imperadore, 828, 829. Mette i Pisani al bando dell'imperio, 832,
836. Fa la guerra in Toscana, 836. Assedia Ancona, 840. Suoi malvagi
costumi, 841. Fa guerra ai Romagnoli e Bolognesi, 848. Spedito a Roma,
854. Fa guerra in Puglia, 855. Abiura lo scisma, 861. Sconfitto e preso
da Corrado di Monferrato, 871, 872. Rimesso in libertà, 879. Termina
con discredito i suoi giorni, 884.
Cristiano (Federico), _V._ Federico Cristiano.
Cristiano o Cristierno, re di Danimarca, va a Roma, VI, 50.
Cristina, regina di Svezia, va a Roma, VI, 1201; VII, 25. Sua morte, 78.
Cristina, sorella di Lodovico XIII re di Francia, e duchessa di
Savoia, prende la reggenza degli Stati, VI, 1083. Conferma la lega coi
Franzesi, 1086. Abbandona ai medesimi sè stessa e il Piemonte, 1088.
Guerra a lei fatta da' principi cognati, 1092. Occupato da essi Torino,
ella va a Susa, 1096. Fa pace con essi, 1111. Sua morte, 1234.
Cristo Gesù, adorato insieme cogli altri dei da Alessandro imperadore,
I, 775, 776.
Cristoforo, duca di Roma, III, 145.
Cristoforo, patriarca di Grado, III, 100.
Cristoforo, d'Olivolo, III, 438, 447, 455, 525.
Cristoforo papa, o piuttosto usurpator della Sede pontificia. III, 956.
È deposto, 959, 960.
Cristoforo Moro, doge di Venezia, V, 1274. Cessa di vivere, VI, 40, 41.
Cristoforo Colombo, scuopre le Indie Orientali, VI, 113.
Croati, convertiti alla fede di Cristo, II, 1202.
Croce, sopra cui morì il nostro Signore Gesù Cristo, presa dai
Persiani nel saccheggiar Gerusalemme, II, 1155. Ricuperata da Eraclio
imperadore, 1196. Riportata in Gerusalemme, 1197. Asportata in
Costantinopoli, 1207.
Crociata pubblicata da papa Urbano II nel concilio di Chiaramonte, IV,
464, 469. Italiani ad essa concorsi, 471.
Crociata dei Franchi, 977. Con Arrigo Dandolo doge di Venezia prende
Zara, 979. Va a Costantinopoli, 981. E la prende per forza, 982. Crea
imperadore ivi Baldovino conte di Fiandra, 985.
Crodegango, vescovo di Metz, III, 251, 403.
Cronologia di Teofane, difettosa nei testi, II, 1123.
Crotska: battaglia _ivi_ coi Turchi svantaggiosa agli imperiali, VII,
454, 455.
Crouzas: sua temeraria censura contra sant'Ambrogio, II, 291.
Crummo o Crunno, re dei Bulgari. Dà una rotta a Niceforo imperadore, in
cui questi rimane ucciso, III, 476. Pone in fuga Michele imperador de'
Greci, 483.
Cunegonda, moglie di Bernardo re d'Italia, III, 519. Donazione da lei
fatta al monistero di Santo Alessandro di Parma, 593.
Cunegonda (Santa), imperadrice, moglie di Arrigo I Augusto, IV,
59. Suoi fratelli fan guerra ad esso Arrigo, 83, 84. Cala in Italia
coll'Augusto consorte, 101. Coronata imperadrice, 102. Sua morte e
santità, 144.
Conegonda de' principi Guelfi, maritata con Azzo II marchese d'Este,
IV, 239. Madre di Guelfo IV progenitore della casa di Brunsvich, 276.
Sua morte, _ivi_.
Cuneo, assediato invano dai Gallispani, VII, 538. Sciolto
quell'assedio, 540.
Cuniberto, figlio di Bertarido re de' Longobardi, II, 1276; III, 39.
Dichiarato re dal padre, 54. Impetra ed ottiene da suo padre il perdono
ad Alachi ribello duca di Trento, 60. Succede al padre, 76. Ribellione
di Alachi contro di lui, 79, 80. Rientra in Pavia, 81. Battaglia e
morte da lui data al tiranno, 84, 85. Fa cavare gli occhi ad Ansfrido
usurpatore del Friuli, poi lo esilia, 90, 91. Suoi sospetti contro
Aldone e Gransone, 93. Fine di sua vita, 105. Monisteri da lui fondati,
_ivi_, 106. Suo epitaffio, 111, 112.
Cuniberto, vescovo di Torino, IV, 322.
Cunimondo, re dei Gepidi, II, 936. Vinto ed ucciso da Alboino re de'
Longobardi, 986.
D
Daci, chiamati anche Geti e Goti, fanno guerra ai Romani, I, 339.
Dagalaifo generale di Giuliano Augusto, II, 104, 143, 148.
Dagiberto, abbate di Farfa, III, 1078.
Dagoberto, figlio di Clotario II re de' Franchi, dichiarato re
dell'Austrasia, II, 1172. Succede al padre nella monarchia franzese,
1196. Suoi ambasciatori ad Arioaldo re de' Longobardi, 1204. Sua guerra
con gli Sclavi, 1209. Varie sue leggi, 1217. Muore, 1220.
Dagoberto II, re de' Franchi, II, 1264; III, 36. Viene ucciso, 53.
Dagoberto III, re de' Franchi, III, 137. Sua morte, 151.
Daimberto, primo arcivescovo di Pisa, IV, 454. Creato patriarca di
Gerusalemme, 483.
Daja o Daza. _V._ Massimino (Caio Galerio Valerio).
Dalmazia, signoreggiata da Teoderico re d'Italia, II, 752. Viene in
potere di Giustiniano, 858. Di nuovo sottomessa dalle sue armi, 863.
Molte città marittime di essa soggette all'imperadore Lodovico II
Augusto, III, 735.
Damaso, pontefice romano eletto nello scisma, II, 156, 176, 225. Giugne
al fine de' suoi giorni, 250.
Damaso II papa. Sua elezione IV, 242. Suo breve pontificato, _ivi_, 243.
Dame romane; loro glorioso zelo per la liberazione di papa Liberio, II,
77.
Damiano, vescovo di Pavia, III, 54, Uomo santo, 80.
Damiano, arcivescovo di Ravenna, III, 86. Sua morte, 127.
Damiano Cossadoca, vescovo eletto di Verona, IV, 1271.
Damiata, presa dall'armi cristiane, IV, 1039, 1209. È restituita a'
Saraceni, 1048, 1217.
Danesi (Corsari), popoli pagani del Baltico. Loro prima irruzione nella
Gallia, II, 796.
Dandoli, dogi di Venezia, _V._ i loro rispettivi nomi.
Dante Alighieri, sua morte in Ravenna, V, 424.
Dardano, prefetto del pretorio nelle Gallie, lodato dai santi Agostino
e Girolamo, II, 417.
David, re di Etiopia, manda una lettera a papa Clemente VII, VI, 495.
Dazio, arcivescovo di Milano, II, 857. Va a Roma, 871. Orrori da lui
descritti prodotti in Italia, e specialmente in Milano, dalla carestia
e dalla guerra, 876, 877. Tenta di liberar Milano dai Goti, 878.
Sostiene il papa Vigilio contro l'Augusto Giustiniano, 938.
Decebalo, re o capitano dei Daci, fa guerra ai Romani, I, 339. Tratta
con essi di pace, 341, 343. E con suo gran vantaggio la ottiene, 344,
390. Muove guerra a Traiano, 390, 391. A' cui piedi infine si umilia,
395. Gli torna a far guerra, 398, 405. Si uccide, 405.
Decennali: loro origine, I, 38.
Decenzio (Magno), fratello di Magnenzio, creato Cesare, II, 32, 44. Si
uccide da sè stesso, 55.
Decio (Caio Messio Quinto Traiano), spedito contro ai ribelli da
Filippo Augusto, e proclamato imperadore, vince ed uccide lo stesso
Filippo, I, 861. Suoi figli, 864. Persecutor de' cristiani, 865.
Miseramente muore, 869.
Dei dell'Egitto: loro culto proibito in Italia, I, 60.
Delmazio (Flavio), figlio di un fratello di Costantino il Grande,
I, 1197. Creato Cesare, 1205, 1206. Paese a lui assegnato da esso
Costantino, 1209. Ucciso da Costanzo Augusto, 1222.
Demetrio, filosofo cinico, relegato, I, 303.
Demetrio, re di Tessalia, figlio di Bonifazio marchese di Monferrato,
IV, 994. Viene a lui confermato dall'imperadore Teodoro Comneno il
regno di Salonicchi, 1033. Spogliato del regno, 1041, 1063.
Demostene, capitano di Cesarea, I, 906. Sua bravura, 907.
Demostrato, eloquente deputato degli Ateniesi a Marco Aurelio, I, 561.
Deodato, vescovo di Parma, III, 1106.
Deogratias, vescovo di Cartagine, II, 567. Sua grande carità e morte,
583, 584.
Desiderio, fratello di Magnenzio, creato Cesare, II, 32. Da lui stesso
privato di vita, 55.
Desiderio duca, non già di Toscana, aspira al regno de' Longobardi,
III, 264. Sale sul trono, 265. Fa guerra ai duchi di Spoleti e di
Benevento, 271. Sua andata a Roma, 272, 278. Coopera alla deposizione
di Costantino falso papa, 290, 291. Sue liti coi Romani, 297. Sua
ambasceria a papa Adriano, 309. Occupa varie città della Chiesa romana,
311. Rigettato da papa Adriano, 313. Guerra a lui mossa da Carlo Magno,
314. Assediato in Pavia, 315. Si rende ed è mandato in esilio, 318,
319.
Desiderio, abbate di Monte Casino, IV, 282. Creato cardinale, 288.
Manda monaci in Sardegna, 319. Suo zelo e mansuetudine, 320. Fabbrica
la basilica di Monte Casino, 322. La cui dedicazione è fatta da
papa Alessandro II, 347. Chiamato da Arrigo IV, 414, 418. Rifiuta il
pontificato, 424 È creato papa, 428. _V._ Vittore III.
Desippo, storico, capitano degli Ateniesi, I, 930, 931.
Destro (Domizio), prefetto di Roma sotto Severo, I, 653.
Deusdedit, arcivescovo di Milano, II, 1113.
Deusdedit papa. Sua consecrazione, II, 1158. Accoglie cortesemente
Eleuterio esarco di Ravenna, 1163. È rapito dalla morte, _ivi_.
Deusdedit, figlio di Orso doge di Venezia, richiamato dall'esilio in
patria, III, 210. Creato maestro de' militi, 212. Eletto doge, 230. Da
Costantino Copronimo gli è conferito il titolo d'ipato, _ivi_. Ucciso
dal popolo, 263.
Deusdedit, vescovo di Modena, III, 535.
Deusdedit, abbate di Monte Casino, III, 591.
Diadumeniano, figlio di Macrino Augusto, I, 744. Creato Cesare, e
principe della gioventù, _ivi_. Gli è tolta la vita, 753.
Diana: suo tempio in Efeso incendiato dai Goti, I, 912.
Digesti, quando pubblicati da Giustiniano imperadore, II, 852.
Diluvio d'acque terribile in Italia, II, 1070.
Diocleziano (Caio Valerio), console, I, 1003. Proclamato imperadore,
1007. Abbattuti i suoi competitori, regna solo, 1010, 1011. Sue azioni
e qualità prima che conseguisse l'imperio, 1011, 1012. Ricupera le
provincie occupate da' Persiani, 1019. Sconfigge i Sarmati, 1022,
1035. Crea Cesare Costanzo Cloro, 1027. Si fa adorare qual dio, 1034.
Sua crudeltà contro gli Alessandrini, 1039. Dà con suo vantaggio la
pace ai Persiani, 1045. Insigni fabbriche da lui fatte in Antiochia,
1048. Terme Diocleziane da lui fatte in Roma, 1050. Altre sue lodevoli
azioni, 1052. Muove persecuzione contro i cristiani, 1053. Sua crudeltà
contro gli Antiocheni e suo trionfo in Roma, 1056, 1057. Forzato da
Galerio a deporre l'imperio, 1061, 1062. Suo ritiro in Dalmazia, 1063.
Suo detto, 1081. Fine di sua vita, e sue qualità, 1119.
Diogene, filosofo cinico a' tempi di Vespasiano, I, 312.
Diogene Laerzio, storico sotto Severo Augusto, I, 713.
Dione Grisostomo, insigne oratore e filosofo, cacciato di Roma, I, 363.
Amato e onorato da Traiano, 397.
Dione Cassio, storico, interviene agli spettacoli di Commodo, I, 627.
Suo sensato giudizio intorno la caduta di Plauziano, 695. Accompagna
Caracalla ne' suoi viaggi, 728. Quando terminasse la sua storia, 789.
Creato console, 793. Si ritira alla sua patria, 794.
Dionigi Esiguo, monaco. Ha il merito di aver messa in credito l'Era
cristiana in Occidente, I, 6; II, 827, 828.
Dionisio, da Mileto, eccellente oratore sotto Adriano Augusto, I, 459.
Dionisio, romano pontefice, I, 894. Sua morte, 943.
Dionisio (San), vescovo di Alessandria, I, 863, 878, 886.
Dionisio (Elio), prefetto di Roma, I, 1050.
Dionisio, vescovo di Piacenza, IV, 322.
Dioscoro, vescovo di Alessandria, eretico, II, 520, 522. Abbatte san
Flaviano, 535. Condannato nel concilio calcedonense, 548.
Dioscoro antipapa. Sua elezione, e poco di poi muore, II, 838.
Docibile, duca di Gaeta, III, 785. Sue liti col principe di Capoa, 835.
Dodone, vescovo di Novara, III, 672.
Dodone, vescovo di Modena, IV, 517.
Dogi (due) in Venezia ad un tempo, III, 337, 338.
Dolabella (Publio), proconsole dell'Africa, I, 72.
Dolabella (Gneo Cornelio), illustre romano, ucciso da Vitellio, I, 273.
Domenico Leone, maestro de' militi eletto capo del governo in Venezia,
III, 206.
Domenico Monegario, doge di Venezia, III, 267.
Domenico, vescovo di Malamocco, III, 983, 984.
Domenico Gradenico, ossia Gradenigo, vescovo di Venezia, IV, 155.
Domenico Orseolo, doge di Venezia, IV, 174.
Domenico Fiabanico, o Flabanico, doge di Venezia, IV, 174, 218.
Domenico, patriarca di Grado, IV, 218.
Domenico, vescovo di Venezia, IV, 218.
Domenico (San), abbate di Sera, IV, 170.
Domenico Contareno, doge di Venezia, IV, 218, 220, 227, 318. Sua morte,
349.
Domenico Silvio, doge di Venezia, IV, 349. Assegno di beni da lui fatto
alla chiesa di Grado, 364. Deposto, 422, 423.
Domenico Michele, doge di Venezia, IV, 558. Muove guerra all'imperador
de' Greci, 587. Sua vittoria sugli infedeli, _ivi_. Loro toglie Tiro,
590, 591. Sua morte, 615.
Domenico Morosini, doge di Venezia, IV, 698. Ricupera alcune città,
701. Sua morte, 738.
Domenico (San), institutore dell'ordine de' predicatori. Sua morte, IV,
1052. È canonizzato, 1119.
Domenico da Campofregoso, doge di Genova, V, 726. Manda un'armata in
Cipri, 735. Deposto e imprigionato, 768.
Domenico Capranica, cardinale, V, 1238.
Domitilla (Flavia), moglie di Vespasiano, che fu poi imperadore, I,
304, 305.
Domitilla (Flavia), nipote di Domiziano, relegata muore martire, I, 362.
Domitilla (Flavia), nipote di Tito Flavio Clemente console, muore
martire, I, 362.
Domizia, zia paterna di Nerone, da lui uccisa, I, 216.
Domizia Augusta, moglie di Domiziano imperadore, I, 328. Tolta ad
Elio Lamia Emiliano, 355. Di lei non si fida Domiziano, 365. Ed essa
congiura contra di lui, 366, 367.
Domiziano Augusto. Sua nascita, I, 183. Si salva nella presa del
Campidoglio, 283. Proclamato Cesare, 285. Succede nell'imperio a Tito
suo fratello, 327. Bei principii del suo governo, 328. Magnifiche sue
fabbriche, 330. Va a guerreggiar contro i Germani, 332. Trionfo suo
in Roma, 333. Giuochi capitolini da lui istituiti, 336. Altri suoi
spettacoli, _ivi_, 337. Vuole il titolo di signore e dio, 338. Va a
guerreggiar contro i Daci, 341. Suo trionfo, e spettacoli da lui dati
in tale occasione, 345, 346. Ribellione di Lucio Antonio contra di lui,
349. Sua boria e prosunzione, 353. Crudeltà enorme, 354. Va alla guerra
contra i Sarmati, 356. Altre sue crudeltà, 357, 360. Diffida fin della
moglie, 365, 367. Ucciso dai congiurati, 368.
Domiziano, prefetto del pretorio d'Oriente, II, 63. Fatto uccidere da
Gallo Cesare, _ivi_.
Domizio Africano, console, I, 124. Con qual arte si salvasse dalla
crudeltà di Caligola, 125.
Donatisti, loro scisma, I, 1130. Loro eresia nell'Africa, II, 405, 418.
Donato, vescovo di Cartagine, eresiarca, I, 1186.
Donato (Giunio), prefetto di Roma sotto Valeriano, I, 887.
Donato, patriarca di Grado, III, 162. Fine di sua vita, 173.
Donato, vescovo di Jadra, III, 455.
Donato, vescovo d'Ostia, III, 720.
Donazione di Costantino alla Chiesa romana, creduta vera anche ai tempi
di papa Adriano, III, 332. Accreditata nel secolo XI, IV, 291.
Donnino, ambasciatore di Valentiniano II, spedito a Alassimo tiranno,
II, 269.
Douniverto, abbate della Novalesa, III, 968.
Dono papa. Sua elezione, III, 46. Fa tornare alla obbedienza, Reparato
arcivescovo di Ravenna, 47. Manca di vita, 52.
Dono II papa. Sua elezione, III, 1209. Dà fine a suo vivere, 1211.
Doria, dogi di Genova, _V._ i loro nomi rispettivi.
Drogone, vescovo di Metz, III, 587, 636, 637.
Drottegango, abbate di Gorzia, III, 251.
Drottulfo, Svevo. Sue prodezze al servizio de' greci Augusti, II, 1057.
Drusilla (Giulia), figlia di Germanico Cesare, maritata con Lucio
Cassio Longino, I, 84. Da Caligola suo fratello tenuta come moglie,
120. Muore, 121.
Druso (Nerone), figlio di Tiberio, I, 15, 38. Spedito nella Pannonia,
44. Va alla guerra di nuovo 55, 59. Conferita a lui la tribunizia
potestà, 66. Sua morte immatura, 68.
Druso, figlio di Germanico, I, 59. Fatto morire di fame da Tiberio, 97.
Druso, figlio di Claudio, che fu poi imperadore Sua morte, I, 63.
Du-Bois creato cardinale, sua morte, VII, 306, 307.
Duca di Nemours, vicerè in Napoli di Lodovico XII re di Francia, VI,
193. Sua morte, 208.
Duca di Termine, difende Verona contro i tentativi dei Veneti, VI, 257.
Duca di Borbone (Carlo), governator di Milano per Francesco I, VI,
329. Difende Milano contro i cesarei, 336, 337. Torna in Francia con
dimettere il comando, 338. Fugge in Germania, 394. Viene in Italia,
400. Persuade l'andata in Provenza dell'esercito cesareo, 404. Occupa
Milano, 424. Si muove verso Roma, 432, 433. Sue azioni nel viaggio,
434. Nell'assalto dato a Roma è ucciso, 438, 439.
Duca Valentino (_V._ Cesare Borgia). Acquista Faenza, e suo tradimento,
VI, 181. Dichiarato duca della Romagna, 182. Fa guerra a Bologna,
_ivi_. Suo tentativo contro Firenze, 183. Interviene alla presa di
Capoa, 186, 187. Assedia Piombino, 189. Per tradimento acquista il
ducato di Urbino e Camerino, 191, 192. Riacquista la grazia di Lodovico
XII re di Francia, 194. Tradisce ed uccide molti signori d'Italia, 195.
S'impadronisce di Perugia, 197. Avvelenato in una cena, 198, 199. Sua
infermità e caduta alla morte del padre, 201. Rifugiato in castello
Sant'Angelo, 203, 204. Liberato e rimesso in prigione, 206. È mandato
in Ispagna, dove viene ucciso, 212.
Duca d'Alba (Ferdinando di Toledo), vicerè di Napoli, muove guerra
al papa, VI, 653. Indarno chiede la pace, 655. Fa ritirare il duca di
Guisa, 660. Infine ottiene la pace, 665. Va a Roma, e rende pubblica
ubbidienza al papa, 666. Mandato al governo de' Paesi Bassi, 724. Sua
crudeltà, 733. Chiede ed ottiene di tornare in Ispagna, 760. Ultimo
tratto di barbarie a lui attribuito, 792. Sua morte, _ivi_.
Duca di Feria, governator di Milano, sostiene il partito de' cattolici
nella Valtellina, VI, 974. Suoi progressi in quella guerra, 983.
Assiste ai Genovesi contro il duca di Savoia, 999. Difende Genova
contro i Gallo-Savoiardi, 1003. Passa in Germania in aiuto di
Ferdinando II imperatore, 1061, 1062.
Duca di Guisa, generale de' Franzesi, spedito in soccorso di papa
Paolo IV, VI, 655. Sue imprese, 659, 660. Richiamato in Francia, 666.
S'impadronisce di Cales, 668. Assassinato ed ucciso dagli ugonotti,
704.
Duca di Guisa (Arrigo di Lorena), forma il disegno di conquistare il
regno di Napoli, VI, 1160. Fu dichiarato doge di quella repubblica,
_ivi_. S'impadronisce di Aversa, 1162. Si compera l'odio di tutti,
1164, 1165. Fugge ed è fatto prigione, 1166. Nuovo suo tentativo contro
Napoli, 1189.
Duca d'Ossuna, vicerè di Napoli, fa guerra ai Veneziani, VI, 961.
Congiura a lui attribuita contro Venezia, 968. Suo bizzarro ingegno, e
sospetti della corte di Madrid contra di lui, 976. Torna in Ispagna, e
muore prigione, 978.
Ducati: erano una volta piuttosto governi che feudi, II, 1169.
Ducato del Friuli: suo principio, II, 999, 1020.
Ducato di Benevento e Spoleti, quando istituiti, 1020, 1069.
Duchi: dividono e governano dopo il re Clefo il regno dei Longobardi,
II, 1020.
Duello: autenticato da Gundobado re de' Borgognoni, II, 740. Riprovato
dal re Teoderico, 757. Suo abuso moderato dal re Grimoaldo, III, 30.
Detestato dal re Liutprando, 171. Una volta familiare e permesso, IV,
254, 255.
Duello famoso a Trani fra tredici soldati italiani ed altrettanti
franzesi, in cui i primi rimangono vincitori, VI, 207.
Dulcino, eretico manicheo, bruciato vivo colla moglie, V, 316.
Dungalo, monaco, difensore delle sacre immagini, III, 559, 568.
E
Ebbone, vescovo d'Arles, III, 194.
Ebbone, arcivescovo di Rems, III, 553. Alla testa di molti vescovi
franzesi per detronizzare l'Augusto Lodovico, 585. Confessa i suoi
falli e si dimette, 592.
Eberardo duca del Friuli, III, 652. Va ambasciatore pel re di Germania
all'Augusto Lodovico, 685. Suoi figliuoli, 711. Suo testamento e sua
morte, 717. Fu marito di Gisla figlia di Lodovico Pio, _ivi_, 781, 782.
Eberardo, vescovo di Bamberga, IV, 138.
Ebroardo, conte del sacro palazzo, III, 432.
Eccelino, avolo di Eccelino il crudele, IV, 846.
Eccelino da Onara, padre del crudele, si fa monaco, IV, 1084. Si scopre
eretico paterino, _ivi_.
Eccelino da Romano, prende un po' d'autorità, in Verona, IV,
1068. Creato _ivi_ podestà, dà principio alla sua potenza, 1080.
S'impadronisce di Vicenza, _ivi_. Fa guerra a' Padovani, 1084.
Corre in soccorso dei Veronesi, 1095. Caro a Federigo II Augusto,
1105. Introduce le di lui armi in Verona, 1107. Lo sollecita a
calare in Italia, 1129. Caccia di Verona il conte di San Bonifazio
e i suoi parziali, 1134. Si oppone all'armata dei Padovani,
Trivisani e Vicentini contro di lui collegatisi, 1135. Chiama in
suo aiuto l'imperadore Federigo, _ivi_. Entra in Padova, 1140.
Comincia a dominare in essa città, _ivi_. Sposa una figlia bastarda
dell'imperadore, 1146. Difende Padova contra il marchese d Este, 1150.
A cui fa guerra, 1151. Prende Montagnana, 1173, 1174. Dà principio
alle sue crudeltà, 1180. Va, in aiuto di Federigo II, all'assedio di
Parma, 1202. Varie città e castella da lui conquistate pell'imperadore
Federigo, 1207. Scomunicato da papa Innocenzo IV, _ivi_, 1237. Occupa
Belluno, Monselice, Este ed altre terre, 1214, 1215. Sue crudeltà
e pericolo di vita da lui corso, 1237. Fa guerra a Mantova, 1255.
Gli è tolta Padova dai crocesignati, 1257. Sua esecranda crudeltà
contra i Padovani, _ivi_. Indarno tenta di ricuperare Padova, 1258.
Infierisce contro i Veronesi, 1262. Dà una rotta ai Bresciani, 1271. Si
impadronisce della lor città, _ivi_. Lusingandosi di conquistar Milano,
s'invia a quella volta e si trova deluso, V, 11. Sconfitto e ferito dà
fine alla empia sua vita, 14.
Ecdicio, figlio dell'imperadore Avito, generale dei Romani nelle
Gallie, alla difesa della città d'Auvergne, II, 653. Richiamato in
Italia, 655.
Echerigo, conte del palazzo, III, 433.
Eclana, città della Puglia, di cui fu vescovo Giuliano pelagiano, IV,
123.
Edelberto (Santo), re d'Inghilterra, II, 1142.
Edoardo, principe d'Inghilterra. Va per adempiere il suo voto in terra
santa, ed è sorpreso da un'orribile burrasca, V, 88.
Edobico, generale di Costantino tiranno, II, 413.
Efrem, patriarca di Antiochia, II, 825.
Egidio, generale dell'armata romana, II, 594, 614. Sua vittoria
contro i Goti, 614, 615. Eletto re de' Franchi, è quindi costretto a
ritirarsi, 613, 617. Sua morte, 619.
Egidio, arcivescovo di Ravenna, IV, 994.
Egidio Albornoz, cardinale spedito in Italia, preso per protettore da'
Romani, V, 635. Umilia i Malatesti, 646. Conquista varie città, 647.
Richiamato in Avignone, 659. Prende Cesena, _ivi_. Torna in Italia,
670. Tenta inutilmente d'occupare Firenze, 673. S'impadronisce di
Forlì, _ivi_, 674. A lui ceduta Bologna da Giovanni da Oleggio, 675.
Sua lega contro i Visconti, 686. Cessa di vivere, 709.
Egidio Mugnos, canonico di Barcellona, eletto antipapa dopo la morte di
Pietro di Luna, V, 1044, 1051. Rinunzia il papato, e per grazia viene
eletto vescovo di Maiorica, 1077.
Egira: era dei Maomettani, II, 1172.
Egitto; facilmente soggetto alla peste, III, 42.
Elagabalo Augusto (_V._ Bassiano). Suo mal animo verso il cugino
Alessandro, I, 764. Suoi tentativi per levarlo dal mondo, 765. Resta
egli ucciso colla madre, 768.
Elefante mandato a papa Leone, VI, 315.
Elena, madre di Costantino il Grande, moglie di Costanzo Cloro, I,
1070. Va a Roma, 1154. Suo dolore per la morte di Crispo Cesare, 1178.
Sua andata a Gerusalemme, e morte, 1182.
Elena (Flavia Giulia), sorella di Costanzo Augusto maritata a Giuliano
Cesare, II, 71. Rapita dalla morte, 100.
Eleuterio, romano pontefice, I, 555. Sua gloriosa morte, 604.
Eleuterio, esarco di Ravenna, II, 1160. Ricupera Napoli, 1163.
Ribellatosi, resta ucciso, 1166.
Elia Petina, moglie di Claudio, che fu poi imperadore, I, 147.
Elia, vescovo di Gerusalemme, cacciato in esilio da Anastasio Augusto,
I, 787.
Elia, patriarca d'Aquileia. Suo concilio, II, 1037. Lettera a lui
scritta da papa Pelagio, 1059. Cessa di vivere, 1060, 1061.
Elia, vescovo di Troia, IV, 856.
Eliano (Lucio), o Lolliano, usurpator dell'imperio nelle Gallie, I, 926.
Eliano (Lucio), usurpator dell'imperio nelle Gallie sotto Diocleziano,
I, 1014.
Elipando, arcivescovo di Toledo, III, 393. Sua eresia, _ivi_.
Elisabetta, succede nel regno d'Inghilterra a Maria sua sorella, VI,
673. Rigettata da papa Paolo IV, 675. Scomunicata da papa Pio V, 745.
Toglie di vita Maria regina di Scozia, 815. Cadice presa dalle sue
armi, 862. Sua morte, 902.
Elisacaro, abbate di Centulae, 574.
Ellac, figlio di Attila, resta ucciso in una battaglia, II, 571.
Elmigiso, fratello di latte d'Alboino, re de' Longobardi. D'accordo
con Rosmonda fa uccidere il fratello, II, 1114, 1115. Sposata Rosmonda,
fuggono insieme a Ravenna: loro fine, 1016.
Elvidio il giovane, fatto morire da Domiziano, I, 358.
Emiliano (Elio Lamia), privato della moglie e della vita da Domiziano,
I, 355.
Emiliano, proconsole dell'Asia. È sconfitto da Severo, I, 656.
Emiliano (Marco Giulio), proclamato imperadore, abbatte Gallo e
Volusiano, I, 876. Ucciso dai suoi soldati, 877.