An. di Cristo

32 Lucio Pisone, che morì in quest'anno, dopo

aver esercitato quella carica con lode

per anni 20.

32 Lucio Elio Lamia, e nell'anno seguente diede

anch'egli fine a' suoi giorni.

33 Cosso, per attestato di Tacito e di Seneca,

ep. 81.

61 Pedanio Secondo.

69 Ducennio Gemino.

69 Flavio Sabino (Tito) fratello di Vespasiano,

padre di Tito Flavio Sabino console nell'anno

82.

118 Bebio Macro.

138 Catilio Severo.

194 Domigio Destro.

204 Flavio Libone.

213 Lucio Fabio Cilone.

257 Giunio Donato.

261 _e seg._ Nummio Albino, secondo il Bocherio

e l'Eccardo.

267 _e seg._ Petronio Volusiano.

269 _e seg._ Flavio Antiochiano.

275 Postumio Siagrio, secondo il Bucherio; ma

secondo Vopisco, Elio Ceseziano.

278 _e seg._ Furio o Virio Lupo.

281 Ovinio Paterno.

282 Pomponio Vittorino o sia Vittoriano.

283 Titurio Robusto o Roburro.

284 _e seg._ Caio Ceionio Varo.

287 Giunio Massimo.

288 Pomponio Januario.

290 Turranio Graziano.

291 Giunio Tiberiano.

293 _e seg._ Settimo Acindino.

295 Aristobolo.

296 Cassio Dione.

297 Afriano Annibaliano.

298 Artorio Massimo.

299 Anicio Fausto.

300 Appio Pompeo Faustino.

301 Elio Dionisio.

302 Nummio Tosco.

303 Ginnio Tiberiano.

304 Araclio Ruffino.

305 Postumio Tiziano.

306 Annio Anulino.

307 Giusteo Tertullo.

308 Stazio Rufino.

309 Aurelio Ermogene.

310 Rufio Volusiano (Caio Ceionio).

311 Giunio Flaviano.

312 Aradio Rufino.

313 _e seg._ Rufio Tolusiano, e nel seg. anche console.

315 Caio Vezio Cossinio Rufino.

316 Ovinio Gallicano.

317 Settimio Basso.

318 Giulio Cassio.

319 _e seg._ Valerio Massimo Basilio, o sia Valerio

Massimo solamente.

323 Caio Vezio Cossinio Rufino: ma il 13 di

settembre gli fu sostituito Lucerio o sia

Lucrio Valerio Verino.

324 Lucerio o sia Lucrio Valerio Verino.

325 Acilio Severo.

326 _e seg._ Anicio Giuliano.

329 Publio Optaziano entrò il 7 di settembre e il

dì 8 ottobre Petronio Probiano.

330 Petronio Probiano.

331 _e seg._ Anicio Paolino.

333 Publio Optaziano il 7 d'aprile, e 10 di maggio

Ceionio Giuliano Camenio.

334 Anicio Paolino, console in quest'anno. Ciò

però è dubbioso.

335 _e seg._ Ceionio Rufio Albino.

337 Valerio Procolo.

338 Mecilio Ilariano.

339 Lucio Turcio Secondo Aproniano Asterio,

dal 14 di luglio sino il 25 di ottobre; pel

resto dell'anno Tiberio Fabio Traiano,

creduto il console del 337.

340 Tiberio Fabio Tiziano fino a maggio. Andato

alla corte di Costante, sostenne le sue veci

Giunio Tertullo.

341 Aurelio Celsino.

342 Mavorzio Lolliano il primo d'aprile; e il 14

di luglio Acone (o sia Agonio).

Catulino (o sia Catullino) Filomazio (o pur

Filoniano).

343 Aconio Catullino.

344 Quinto Rustico.

345 Probino.

346 Placido.

347 _e seg._ Ulpio Limenio, anche console nel 349;

nel qual anno fu prefetto di Roma e del

pretorio fino il dì 8 d'aprile. Essendo

stato vacante il luogo fino il 18 di maggio

tutte e due le dignità furono allora conferite

ad Ermogene.

350 Tiberio Fabio Tiziano.

351 Tiberio Fabio Tiziano continuò per li due

primi mesi: il primo di marzo Aurelio

Celsino; il 12 di maggio Celio Probato:

il 7 di giugno Clodio Adelfio: il 18 di

dicembre Valerio Procolo.

352 Valerio Procolo fino il 9 di settembre: allora

gli succedette Settimio Mnasea; e a questo

il 26 del detto mese Nerazio Cereale.

353 Nerazio Cereale fino al primo di dicembre:

indi Memmio Vitrasio Orfito.

354 Memmio Vitrasio Orfito, come dal Catalogo

del Bucherio, che qui termina i prefetti.

355 Leonzio, successore di Vitrasio.

356 Leonzio continuò; ma non apparisce se alcuno

gli succedesse dopo il mese d'ottobre.

357 _e seg._ Memmio Vitrasio Orfito per la seconda

volta.

359 Giunio Basso, succeduto a Vitrasio il 25 di

marzo. Ma questi morto il 25 di agosto

fu esercitata quella dignità qualche tempo

da Artemio; e dipoi entrò Tertullo.

360 _e seg._ Tertullo.

361 Massimo, creato in luogo di Tertullo da Giuliano,

dopo che divenne padron di tutto.

363 Lucio Turcio Secondo Aproniano Asterio.

364 Caio Ceionio Rufo Volusiano, a cui succedette

Lucio Aurelio Aviano Simmaco

conte dal Codice Teodosiano.

365 Simmaco per li cinque primi mesi: dipoi

Volusiano.

366 Vezio Agorio Pretestato sembra che fosse. Il

Panvinio ci dà Lampadio, e poscia Iuvenzio.

Ed in fatti la prefettura di Juvenzio

vien confermata da Ammiano.

367 Juvenzio per alcuni mesi; poi Vezio Agorino

Pretestato.

368 _e seg._ Quinto Clodio Ermogeniano Olibrio

della famosa famiglia Anicia.

370 Principio ci rappresenta una legge del codice

Teodosiano nel 29 d'aprile; ma si può dubitare.

Ammiano dopo aver parlato d'Olibrio,

passa ad Ampelio, come di successore

del medesimo.

371 Ampelio.

372 Ampelio, si truova sul principio di marzo

nelle leggi del Codice Teodosiano, e

sembra che continuasse per tutto il maggio.

Il 22 d'agosto si truova un Bapone.

Non è certo questo nome, di cui non è

altra memoria. Il Panvinio pretende che

ad Ampelio succedesse Claudio in questo

anno; ma ciò avvenne più tardi.

373 Caio Ceionio Rufio Volusiano, come dal

Codice Teodosiano, non Claudio, come

vuole il Panvinio.

374 Euprassio, e dopo lui Claudio quest'anno.

375 Euprassio probabilmente continuò.

376 Rufino; e poi Gracco, come dal Codice Teodosiano,

e non Euprassio, dipoi Probiano,

come stima di Panvinio.

377 Gracco per qualche tempo: poi Probiano.

378 Probiano; ma è conghiettura.

379 Ipazio, se non fallano i testi del Codice Teodosiano.

380 Paolino, ci dà il Codice Teodosiano. Che non

sia il vescovo di Nola, come credè il Baronio,

vedi _Anecd. Latin._ dell'autore,

tom. I, dissert. X.

381 Valeriano, dal Cod. Teodosiano.

382 Severo, prefetto di Roma, in due luoghi del

Codice Teodosiano. In altre leggi di questo

stesso anno Severo (se pur è lo stesso)

prefetto del pretorio.

383 Avenzio forse. Fu certo un personaggio di

somma pietà e abilità.

384 Simmaco, celebre personaggio. Di tal dignità

egli parla in alcune sue lettere.

385 È ignoto. Si raccoglie da Simmaco che dimandò

d'essere scaricato: non si sa, se

esaudito. Io credo che gli venisse surrogato

Severo Piniano. Vedi _Anecd. Latin._,

tom. I, dissert. VI.

386 Sallustio, il dì 11 di giugno; e Piniano il 6

di luglio, secondo il Codice Teodosiano.

387 Piniano, si può credere, essendo una legge

nel Codice Teodosiano a lui indirizzata

nel gennaio.

388 Fabio Tiziano, forse.

389 _e seg._ Albino, secondo il Codice Teodosiano.

391 Albino, si truova nelle leggi del Codice Teodosiano

in febbraio; e il 14 di luglio Alipio,

chiamato in una iscrizione del Grutero,

Faltono Probo Alipio.

392 _e seg._ È ignoto.

394 Il Codice Teodosiano ci fa vedere più d'un

prefetto nel presente anno: Basilio; poi

Andromaco: finalmente Fiorentino.

396 Fiorentino, secondo il Codice Teodosiano.

399 _e seg._ Flaviano, secondo il detto Codice.

401 Andromaco.

402 Flavio Macrobio Longiniano, ci mostra una

iscrizione Gruteriana alla pag. 165.

406 Flavio Pisidio Romolo, secondo un'iscrizione

del Grutero alla pag. 287, n. 1.

407 Epifanio, secondo il Codice Teodosiano.

408 Ilario, dal codice Teodosiano. Zosimo ci dà

Pompeiano.

409 Bonosiano secondo il Codice Teodosiano.

Dopo varii torbidi in quest'anno fu poi

creato prefetto di Roma Attalo, in alcune

medaglie detto Prisco Attalo. Questi dichiarato

imperadore effimero creò Marciano.

410 _e seg._ Bonosiano apparisce dal Codice Teodosiano.

412 Palmato, Codice Teodosiano.

414 Eutichiano prima, se non v'ha errore nelle

leggi del Codice Teodosiano, poscia Albino;

indi Epifanio. Anche Olimpiodoro

fa menzione d'Albino.

415 Gracco, dalle leggi del Codice Teodosiano.

416 Probiano, si vede nel detto codice.

419 Simmaco.

421 Volusiano, da un editto di Costanzo Augusto

a lui indirizzato in quest'anno, fatto contro

de' Pelegiani.

425 Fausto, dal Codice Teodosiano.

426 Albino, dal detto Codice.

434 Volusiano che morì in quest'anno, dopo

aver ricevuto il battesimo per opera di

Melania sua nipote e di Proclo vescovo

di Costantinopoli.

467 Terenzio che portò le imagini di Antemio

imperatore a Costantinopoli, in segno che

era stato accettato imperadore. Dalla Cronica

Alessandrina.

468 Apollinare Sidonio, in ricompensa del Panegirico

dell'imperadore Antemio.

532 Salvanzio, dalla lettera XVI del re d'Italia

Atalarico.

590 Il fratello o pur germano di nome di S. Gregorio

I papa.

600 Giovanni gloriosissimo prefetto di Roma.

Dalla lettera VI, lib. 10 di S. Gregorio I

papa a Teodoro curator di Ravenna, scritta

o su 'l fine del precedente, o in principio

del presente anno.

Mancano da qui innanzi i prefetti coll'usato ordine; solamente se ne

accenna alcuno in certi anni, come nel 965 un prefetto di Roma, ma

senza nome, da cui fu messo prigione papa Giovanni XIII; e nel 967

un Roffredo con suo incognito successore; e fino nel 1353 si nomina

prefetto di Roma Giovanni da Vico. All'anno 1015 vedrai un certo

Giovanni; e qual fosse la dignità e l'uffizio dei prefetti.

Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 · 第 35 / 63 题