_Sul Belvedere, una collina sorge dietro alla città. Nel fondo un
albero con un anemoscopio. Attorno all’albero delle grandi pietre
che possono servire da sedili. All’orizzonte si scorge il fiordo e le
isole. Non si vede la distesa del mare. È una chiara notte d’estate.
Una luce rosso gialla fluttua nell’aria. Si odono in lontananza canti a
quattro voci che vengono dalle colline di dietro._