Dolci, o soave tolosana, i mali
Che il vostro labro in dolci versi ha pianto;
Vaghi i casti pensier del vostro canto
Come colombe da le candid'ali,
Visser nel puro ciel de gl'ideali
La mente vostra e il vostro cor d'incanto,
E secolar di voi rimase il vanto,
O regina de' giuochi floreali.
Bei tempi i vostri! A l'innocente gara
I poeti correan; stuolo cortese,
Per un fior d'eglantina ed un sorriso.
E Amor sol era dilettosa o amara
Cagion de' carmi, e del dolor palese
D'uno, pronto ogni cor gemea conquiso.
Che ve ne sembra? Non par di sentire il Marradi con una sottil vena di
passione di più?
Volevo voltare in fretta alcune pagine, ma non posso. Questi due sonetti
mi attraggono irresistibilmente: