Strani su l'acqua cheta
L'ombre formando vanno
Intrecci; una segreta
Storia quell'ombre sanno.
Passa la luna lieta,
Le immobili alghe stanno;
La storia del poeta
Non esse tradiranno.
Si riuniron lente
Sovra la testa bruna
Ch'or posa dolcemente
Nel molle greto. Alcuna
Sul bel fronte pallente
Cura più non s'aduna.
Il dramma di quelle ombre conscie e mute, che traspare appena dalla
breve poesia come il delitto da una poetica leggenda, evocandoci fronde
e mormorii intorno a una pallida parvenza, suscitandoci una pietà strana
per un ignoto martirio, ci scuote, non è vero? come un'arma corrosa
trovata per caso in un'aiuola fiorita. Leggiamo ora questa, che io, non
so bene perchè, prediligo: