FATALITÀ! (1892). 9.^a edizione. Formato
bijou L. 4 --
TEMPESTE(1895). 5.^a edizione. Formato
bijou 4 --
Queste poesie hanno avuto un successo dei più clamorosi non solo in
Italia, ma nel mondo.
Il più autorevole elogio di Ada Negri si trova nella relazione sul
premio Milli che porta le firme di tre maestri: M. Tabarrini, A.
D'Ancona, I. Del Lungo. Eccone le parole precise:
_"Poesia notevole per immediata e gagliarda intuizione del vero, e per
intima apprensione del sentimento umano; poesia, che nutrita di
dolore, sa, dagli strazi di questo, sollevarsi a idealità, più o meno
serene, più o meno tranquille, ma illuminate sempre dalla fede in un
ordine di giustizia suprema e di carità universale. Schiva, o
piuttosto ignara, d'ogni convenzionale artificio, saputa conservarsi
libera dalla servitù e dalla rettorica delle sêtte, Ada Negri ritrae
fedelmente, senza alterazioni soggettive, senza atteggiamenti teorici,
le realtà della vita moderna; ed è uno de' pochi poeti, che dalle
condizioni presenti dell'umana società, da questo tramutarsi di cose
del quale sono così incerti gli auspici, abbiano saputo attingere
ispirazioni non volgari e non partigiane. Il che fa che la sua poesia
si ripercuota in tutti i cuori: e quando ella piange con chi soffre, e
benedice a chi col braccio o con l'intelletto lavora, e a chi combatte
per diritti legittimi promette una vittoria che sia la pace di tutti,
l'animo di noi che leggiamo, si dischiude a quelle visioni che la
poesia dà solamente quando è vera poesia."_