AMALIA

--Torni alfin, diletto Piero!

Ti vedrò col nuovo dì».

Lieta Amalia in tal pensiero

S'addormì.

Ecco il mira. In armi splende

Qual l'Olrisio fe' tremar.

Sul suo cuore il cuor ne intende

Palpitar.

Oh il tripudio del ritorno

Fra le braccia dell'amor!

Volge in riso quel bel giorno

Il dolor.

A lui narra i lunghi affanni,

Notti insonni, ansiosi dì:

Pa lui sente i casi, i danni

Che patì.

Ahi, fu un sogno! Spirto lieve

Ei serena il suo dormir

Con delizie onde non deve

Mai gioir.

Sanguinoso al nuovo giorno

Le presentano un cimier:

È il cimiero ond'ella adorno

Ha il suo Pier.

--Già vicino al patrio lido;

Man rival l'assassinò:

Cadde, e l'ultimo suo grido

Te chiamò.--

Chiusa Amalia in pio recinto

Fra le suore del Signor,

Canta Iddio, ma al caro estinto

Vola il cor.

Dal seren di miglior vita,

Dolce spirto, miri al suol?

Odi il gemer dell'attrita?

Vedi il duol?

Dolce spirto, l'ora affretta

Che, disciolto il mortal vel,

Presso a te la tua diletta

Goda in ciel.

Fermavasi alquanto la Margherita, poi ripeteva:

Oh il tripudio del ritorno

Fra le braccia dell'amor!

Volge in riso quel bel giorno

Il dolor.

E dopo un altro istante di silenzio pensierosa tornava a cantare:

Ahi fu un sogno! Spirto lieve

Ei serena il suo dormir

Con letizia onde non deve

Mai gioir [22].

A che pensava ella? di chi si ricordava? Un giorno, là, sul far della

notte, le interruppe questo canto uno scalpicciare nel cortile, maggiore

del consueto, un tuono di sghignazzi, d'insulti, fra cui si distingueva un

rammarichio più gentile che non soglia fra prigionieri, ed affatto

discorde dalle aspre voci che oramai sole era abituata a udire. Il cuore

dello sventurato è così aperto sempre alla paura! Coll'ansietà di

una colomba, che abbia veduto il cuculo fissare gli occhi sul fecondo suo

nido, balzò la Margherita allo spiraglio, colle delicate mani si

ghermì alle grosse sbarre, gettò lo sguardo verso quel rimescolamento,

vide un fanciulletto che, scomposta la bionda capellatura sopra gli

occhi, strillando e dibattendosi fra le braccia degli sgherri, andava

gridando:--Babbo! babbo!» verso di un altro che tutto in catene e

col volto dimesso, lo seguitava.

Ah!--La Margherita mise uno strillo come d'uomo percosso nel cuore, e cadde

svenuta sul pavimento. L'occhio, l'orecchio, benchè di lontano,

benchè a lume incerto, le avevano in quei due infelici fatto avvisare il

suo Franciscolo, il suo Venturino.

Poveretta! Si fosse almeno ingannata.

Margherita Pusterla: Racconto storico · 第 34 / 62 题