SIMIGLIANZE INCROCIATE.

Padre. Figlio.

Prevalenza di sviluppo Prevalenza di sviluppo

dell'emisfero destro. dell'emisfero sinistro.

Scissura parietale e paroccipitale Istmo parieto-paroccipitale

separate da un a destra e confluenza

istmo a sinistra e confluenti delle scissure parietale e

invece a destra (fatto che si paroccipitale a sinistra.

trova 6 volte su 100 cervelli,

secondo Spitzka).

Scissura postcalcarina biforcata Scissura postcalcarina biforcata

solo a destra. solo a sinistra.

Angolo occipito-calcarino Angolo occipito-calcarino

destro = 70°; sinistro = 60° destro = 60°: sinistro = 70°

circa. circa

Complesso scissurale ex-occipitale Complesso scissurale

destro simile a ex-occipitale sinistro simile a

quello sinistro del figlio. quello destro del padre, 2ª,

Visibile la 2ª e la 4ª piega 3ª e 4ª piega di passaggio

di passaggio. La 3ª è sommersa, tutte superficiali.

formando un subgiro

a 7 mm. dalla superficie.

La scissura parietale sinistra La scissura parietale destra

unisce le due scissure unisce le due scissure

supertemporale ed intermedia. supertemporale ed intermedia.

Unione della scissura medio Unione della scissura medio

frontale con la orbifrontale frontale con la orbifrontale

a destra. a sinistra.

Relativa piccolezza del ?

cuneus, specie a sinistra

(segno di superiorità).

A sinistra i quattro segmenti ?

della fessura interparietale

distintamente separati

fra loro[86].

In conclusione, i due cervelli hanno la stessa fisionomia ed hanno,

nella irregolarità loro, una certa regolarità, tendendo ambidue a

deviare dalla regola, ma nello stesso modo, per cui resta evidente

in essi una _trasmissione ereditaria_, in parte _diretta_ ed in

parte _incrociata_, trovandosi nel figlio molte particolarità

paterne dell'emicerebro opposto, quasi che certe parti del cervello

del figlio fossero l'immagine specolare delle omologhe parti del

cervello del padre. Questa ereditarietà è poi notevolissima, per il

fatto dell'essersi trovati due cervelli tanto simili, perchè parenti,

mentre è straordinariamente difficile trovarne due che si rassomiglino

soltanto un poco. L'asimmetria dei cervelli a sviluppo superiore dovrà

certo, d'ora innanzi, formare la base dimostrativa della trasmissione

ereditaria.

Ma quello che più importa qui è sopratutto la ipertrofia e la

scopertura dell'insula, che venne trovata in due grandi ingegni di

Freiburg da Waldschmidt, nel filosofo Chaunchey Wright da Wilder, e

che, malgrado quanto sostiene lo stesso Spitzka, è atavica, perchè,

come notano Mickle e T. G. Clark[87] e venne osservata da Rolleston

in un Australiano, è frequente nei microcefali e, secondo Tenebri e

Leggiadri-Laura, nei criminali, e costante nel porco-marino, nel quale

è più complessa e più sviluppata che nell'uomo.

La KOWALEWSKI[88] presenta larghe circonvoluzioni poco complicate con

non molte circonvoluzioni secondarie e terziarie. Presenta d'anomalo

l'accorciamento della scissura di Silvio all'indietro, perchè la parte

posteriore del _gyrus supra-marginalis_ è più ampia della normale e

si spinge a mo' di operculo nella scissura. Analoga disposizione fu

trovata nel cervello dell'astronomo Gilden.

HELMOLTZ apparve certo a tutti i contemporanei l'uomo più equilibrato

e più geniale della moderna Germania, come quello che creò una nuova

teoria ottica, una nuova scienza acustica. Ebbene, recentemente moriva,

e David Hansemann, dandocene l'autopsia, rivelava che egli, morto a 73

anni per apoplessia, presentava, oltre a traccie di antica idrocefalìa

che spiegano l'enorme[89] capacità (circonferenza 590 mm.), uno dei

fenomeni atavici più sicuri che si conoscano, la politelìa, cioè i

capezzoli sopranumerari che stavano a 7 cm. al di sotto del capezzolo

normale, come nei mammiferi inferiori. Esisteva nel cranio pure atrofia

senile, atrofia delle lamine ossee, scomparsa delle suture, aderenze

della dura madre alla vôlta; ma nessun segno di senilità presentava

il cervello, il quale pesava 1700 grammi per enorme quantità di siero

sanguigno e coaguli, che, esportati, ne riducono il peso a 1440. Si

notava sclerosi alla base ed ai lati, dilatazione del ventricolo destro

con una cisti del plesso coroideo, grande come una nocciola; maggiore

ancora era la dilatazione del ventricolo sinistro, specie del corno

posteriore; il plesso aderente all'ependima.

Insolitamente sviluppata era la porzione posteriore della

circonvoluzione temporale, quella considerata come centro dell'udito,

ed in modo speciale la parte compresa fra il giro sopramarginale e la

3ª circonvoluzione occipitale; risaltava sopratutto il giro angolare

con rara evidenza e si continuava con un piede con la 1ª, con un

secondo con la 2ª circonvoluzione temporale, così che fra il giro

subangolare e la 1ª circonvoluzione temporale stanno nettamente due

giri, come nei casi che Flechsig classifica prevalenti nei centri e

nelle sfere associative: si notava pure una ricca suddivisione dei

lobi frontali, della circonvoluzione occipitale e un giro nella parte

centrale; la larghezza e la suddivisione del precuneo s'imponeva,

sopratutto, in modo speciale.

Però tutte queste ed altre singolarità che accennano ad uno sviluppo

maggiore dei centri associativi, così detti dal Flechsig, vennero

trovate anche in persone volgari, per cui l'anomalìa principale resta

ancora l'idrocefalìa, di cui presenta segni nella prima giovinezza

con l'enorme capacità e con accessi di epilessia; Hansemann[90] perciò

trova nell'idrocefalo la ragione del suo genio, giacchè non basta, egli

dice, che perciò siano sviluppate le sfere d'associazione; bisogna,

perchè ci sia un genio, che una qualche eccitazione speciale le spinga

continuamente all'azione. Vi sono genî, in cui agì uno stimolo chimico,

il vino, per esempio, o l'etere, come in Poë e in Hoffmann; in altri,

lo stimolo è patologico, come ci provano la platicefalìa di Paracelso,

di Meckel, di Humboldt, le precoci saldature di Dante, l'asimmetria

craniana di Schiller e Kant. In Helmoltz lo stimolo era dato

nell'idrocefalo, che esercitava una certa pressione sul cervello, fino

a provocare accessi epilettoidi, non essendovi dubbio una pressione

cerebrale aumentata poter provocare irritazioni nel cervello.

C. GIACOMINI[91]. — Ma noi ne abbiamo a questo proposito un'altra

prova recente nell'anomalìe craniche e cerebrali di C. Giacomini,

uno degli anatomici più attivi dei nostri tempi, a cui si devono

appunto gli studi più recenti sulle _circonvoluzioni cerebrali_, sulle

_anomalìe dei negri_, sul _cervello dei microcefali_, ecc., e che, fino

all'ultimo momento della vita, si consacrò alle indagini scientifiche,

sicchè si può dire di lui essere morto lavorando e scoprendo: orbene,

egli presentava molte di quelle anomalìe craniane ora classificate

fra le degenerative, come: spiccata stenocrotafia, sviluppo grande

della mandibola ed appendice lemuriana; e nel cervello, di poderoso

volume, ma colpito da precoce apoplessia — come quello di Helmoltz —,

notava Sperino (o.c.), oltre un notevole rigoglio delle circonvoluzioni

frontali, suddivise da solchi secondari e terziari più o meno profondi,

un particolare sviluppo nella regione del _gyrus sopramarginalis_,

specialmente a sinistra, ed a destra in quella del _gyrus angularis_

regioni attigue al grande centro d'associazione parietale di Flechsig.

Ma contemporaneamente vi si notavano: la permanenza del _sulcus

intermedius_, che solitamente scompare nell'adulto; e lo sdoppiamento

in ambi gli emisferi della scissura di Rolando, che egli stesso

credette non poter formarsi se non per pressione anormale del cranio

embrionale, e che si riscontra in grandi proporzioni nei delinquenti e

negli epilettici (Vedi Tavola II, figg. 1 e 2).

Notisi che egli — che primo illustrò questa anomalìa — era uno dei più

schietti avversari della teoria patologica del genio e del delinquente.

Oh! non sembra egli questo uno di quei fatti simbolici, destinati a

dimostrarci la forza irrefrenabile del vero ed a consolidarlo, che

siasi trovata una delle più singolari anomalìe cerebrali, e di quelle,

anzi, che maggiormente spesseggiano nel delinquente in quel grande che

più combattè la teoria degenerativa, l'esistenza di atipie cerebrali

nel delinquente e nel genio?

Nuovi studii sul genio vol. II (Origine e natura dei genii) · 第 30 / 55 题