Classificazione delle degenerazioni ed il genio.
_Caratteri speciali di qualche degenerazione_. — Per meglio comprendere
il carattere epilettico dell'idea fissa e lo stretto rapporto delle
varie degenerazioni psichiche, specie dell'epilettica, col genio,
gioverà analizzarle più dappresso.
Quando si studiino, dal lato clinico, le degenerazioni più frequenti
nelle malattie mentali, vi s'intravvedono nuove suddivisioni, oltre a
quelle classiche, già fissate da Morel e Magnan, per _intossicazione_,
per _eredità_, ecc. Queste sono certamente vere; ma, come quelle grandi
zoologiche, in vertebrati ed invertebrati, pur essendo giuste per sè,
hanno bisogno d'una ulteriore suddivisione per essere meglio adatte
all'analisi minuta.
Tre altre specie di degenerazioni mi sembrano sopratutto emergere nella
psichiatria: la cretinica, la epilettica e la paranoica:
1º Il gruppo cretinico comprende: il cretino, il sotto-cretino
ed il cretinoso, misto a tendenze oscene e criminali, molti casi
d'imbecillità, di sordità, di rachitismo, di balbuzie, di criminalità,
allorchè si diffondono nelle popolazioni in forma endemica.
Questo gruppo è caratterizzato dalla piccolezza della statura, dalla
straordinaria brevità della faccia, dalle anomalìe della base del
cranio, specialmente dell'osso basilare, dalla distanza enorme delle
orbite, dall'abbondanza del connettivo sottocutaneo, da rughe profonde,
precoci e numerose, dall'assenza di barba, dai capelli neri e folti,
dall'atrofia delle ossa e delle cartilagini nasali, dal naso camuso,
dall'assenza di canizie e di calvizie, da anomalìe dentarie, cranio
esagono o plagiocefalo e cefalono, e dal rapporto diretto col gozzo e
col mixedema, dall'arresto e, qualche volta, dall'eccesso di sviluppo
dei genitali, dal piede valgo e varo, e altre atrofie muscolari, ecc.;
2º Il gruppo epilettico che comprende: l'isterismo, il genio, la pazzia
morale, la delinquenza congenita, le forme circolari e periodiche,
la manìa transitoria, qualche psicopatìa sessuale e, come dicemmo, le
fobìe e le ossessioni.
Vi si ritrovano spesso alcuni caratteri del cretino, sebbene assai
meno evidenti ed intensi, come: le rughe; l'assenza di barba; i
capelli spesso più neri e folti; la trococefalìa; la plagiocefalìa; la
platicefalìa; la scarsezza della canizie e calvizie; le anomalìe dei
denti e delle orecchie, ecc. Ma vi hanno caratteri tutt'affatto propri,
come: il frequente aumento del peso e della statura; l'asimmetria
facciale; l'appendice lemuriana; il naso incavato o deviato; gli zigomi
sporgenti; l'acrocefalìa; l'asimmetria facciale; la stenocrotafia;
la oxicefalìa; i seni frontali enormi; il _thorus occipitalis_; la
capacità cranica molto inferiore o molto superiore alla media; la
saldatura precoce delle suture; la fisionomia virile nelle donne; le
anomalìe ataviche delle circonvoluzioni cerebrali e della struttura
della corteccia; come: il gigantismo delle cellule piramidali; le
asimmetrie del cervello; le asimmetrie toraciche; il mancinismo
anatomico; il piede prensile.
Fra le alterazioni funzionali: il nistagmo; lo strabismo; l'ottusità
della sensibilità tattile, generale e dolorifica; gli scotomi enormi
nella periferia del campo visivo; la sensibilità meteorica esagerata;
il mancinismo sensorio.
Fra i caratteri psichici: intelligenza ora troppo limitata, ora troppo
sviluppata; allucinazioni; impulsività esplosiva; idee di grandezza
e di persecuzione; irascibilità; ipocondria; bisogno di fare il male
per il male; indolenza; sentimenti affettivi e morali ottusi; credenze
religiose esagerate fino al fanatismo; tono sentimentale ora depresso
fino all'angoscia, ora esageratamente altero; tendenza alle psicopatie
ed alle esagerazioni sessuali. Vi si nota, sopratutto, il sopravvenire
di accessi automatici, motori o sensori, organici o psichici, che
hanno, il più spesso, i caratteri speciali d'istantaneità, remittenze,
scoppio e cessazione subitanei, spesso, abolizione della coscienza;
3º Il gruppo paranoico comprende: l'ipocondria, il mattoidismo, la
follìa dei querulanti, le paranoie rudimentali; la paralipemanìa di
Roncoroni.
Qui le alterazioni somatiche sono generalmente meno numerose, mentre
predominano le psichiche, ottimamente descritte da Magnan, come le idee
deliranti, egocentriche, con caratteri accusatori e superstiziosi,
i neologismi; certe speciali anomalìe della scrittura, come la
giustaposizione, la forma a stampatello ed il simbolismo; si osservano
poi, fin dall'infanzia, sospettosità, diffidenza, cefalee, vertigini,
abulìa alternata ad eccessiva attività ed associata ad ottusità
affettiva.
Tutte queste degenerazioni — legate certamente ad una cattiva
nutrizione dell'embrione, per cause ereditarie speciali a ciascuna
d'esse e, talora ben conosciute, come: il gozzo endemico dei parenti
nel cretinismo, l'alcoolismo dei parenti negli epilettici, la sifilide
o l'alcoolismo dei parenti nei paranoici — possono tuttavia ingenerarsi
tardivamente per cause acquisite; per esempio: traumatismo craniano
o alcoolismo nell'epilessia, esportazione del tiroide nel cretinismo,
alcoolismo o sifilide o morfinismo nella paranoia. E possono scambiarsi
fra loro i fenomeni, ciò che si spiega con l'origine ereditaria od
intossicativa comune e col fatto che cause diverse conducono talora
tutte alle stesse involuzioni del cervello; così vi hanno impulsività
e fobìe nel paranoico, allucinazioni, deliri parziali (megalomani,
persecutivi, ecc.) negli epilettici, accessi impulsivi e motori
nei cretini; e poi sembra sia a tutti comune — secondo gli studi di
Roncoroni e di Pelizzi — l'atrofia degli strati superiori corticali e
la confusione degli strati tutti.
Anche qualche carattere biologico e psicologico è comune alle tre
categorie, come le ineguaglianze pupillari, la mancanza di affettività
e del senso morale, le vertigini, le impulsività, il mancinismo, la
sterilità, ecc.
Altre, come già abbiamo veduto, sono comuni soltanto all'epilettico
ed al cretino; altre, infine, all'epilettico ed al paranoico, come le
allucinazioni, le fobìe, le tendenze geniali.
Oltre a questo, la stessa anomalìa prende, in ciascuna delle tre
forme di degenerazione, appaparenze diverse: così nell'epilessia
si trovano sopratutto alterazioni della condotta, automatismo ed
impulsività; nella paranoia il carattere più saliente è l'originalità,
l'esercizio di un'attività inutile. L'alterazione dei sentimenti
affettivi si manifesta nella prima come una disaffettività generale,
nella seconda con avversione sopratutto per le persone più care, nel
cretino con l'apatia. Negli epilettici, però, la mancanza di senso
morale è raramente associata ad una completa o continua alterazione
dell'intelligenza, come nei cretini; e nel paranoico si complica spesso
con idee deliranti.
In questi degenerati parziali non si osserva sempre la stessa sindrome
completa di sintomi: molto spesso si ha soltanto qualcuna di queste
diverse manifestazioni psichiche, motorie o somatiche.
Queste forme di degenerazione dipendono da un arresto di sviluppo
embrionale che ha acquistato carattere atavico per l'eredità, come
provano per l'epilessia la frequenza della stenocrotafia, della
submicrocefalìa, della fossetta occipitale medianica, dell'oxicefalìa,
l'assenza dello strato granulare profondo, l'ipertrofia delle cellule
piramidali e la presenza di cellule nervose nella sostanza bianca,
trovata da Roncoroni. Tuttavia i gravi patemi nella paranoia, le
intossicazioni e le autointossicazioni nel cretinismo, i traumatismi
fisici e psichici nell'epilessia possono generare manifestazioni
simili. È ciò che spiega l'apparizione tardiva di forme epilettiche,
paranoiche e, qualche rara volta, cretinose (mixedema), che, se fossero
sempre solo congenite, dovrebbero manifestarsi solo nelle prime epoche
della vita.
Se noi ora applichiamo tali quadri sintetici del mondo degenerativo
allo studio del genio, vediamo che solo l'epilettico è a questo legato
strettamente.
Certamente anche in qualche genio si può trovare traccia della
degenerazione cretinosa, come in Nobili, Skoda, Garovaglio, con aspetto
completamente cretinoso; e certo anche la paranoia può formare sostrato
al genio, come vedemmo in Cardano, in Tasso, in Colombo[59], in cui un
parziale delirio fu veramente il punto di partenza di vere creazioni e
scoperte, come lo fu di delirî persecutivi e megalomani, che, a loro
volta, si convertirono in forme geniali; ma anche in questi troviamo
un elemento epilettoide che ne magnifica e, forse, ne determina gli
atti[60], come pure nei non gravi casi in cui il genio è a base di
melanconia e di alcoolismo, come Hotfmann e Poë.
E per ciò, anche accettando come credo si debba, l'appunto di
Roncoroni, Morselli e Sergi, secondo cui non deve limitarsi alla
degenerazione epilettica la base del genio, resta sempre che essa ne è
il fulcro principale, che interviene anche quando le altre forme paiono
in giuoco. Ed allora come non considerarla quale base del genio una
volta che eredità, anomalìe somatiche e funzionali seguono le stesse
linee, e che le principali manifestazioni sue, l'estro e l'idea fissa,
hanno nella epilessia psichica il gruppo psichiatrico che più loro si
avvicina?