GIULIO PIAZZA

nel “Piccolo„.

Futuristi e futurismo.

Quella sera all'Acquedotto si udivano dialoghi come questo:

— Scusi è turista lei?

— Lo fui un tempo, nella mia gioventù.

— Allora è anche lei come Marinetti.

— Cioè:

— Fu.... turista.

— Via, non mi faccia di questi discorsi pa... la... zzeschi.

— Certo è una cosa che am... mazza.

Il futurismo dunque è quella cosa secondo la quale bisogna far arrivare

i giovani di talento e non seguitar sempre a onorare le glorie del

passato. Dante, Shakespeare, Michelangelo, Verdi, sono da condannarsi

al rogo. Bisogna bruciare i musei, le biblioteche, le pinacoteche, ecc.

Benissimo. Abbasso le glorie del passato! Viva il signor Marinetti e

soci! E su questo siamo tutti d'accordo. Del pari si potrebbe andare

d'accordo anche là ove i futuristi affermano di non volere applausi, ma

fischi. È questione di gusti. Perchè non accontentarli?

Certo è che il futurismo farà molto cammino. E già comincia ad imporsi.

Conosco una signorina che nel fare gli occhi di triglia a tutti i

giovanotti che incontra in società, si immagina sempre di trovare il

suo... futuro. Chi più futurista di lei?

— Signorina, quello è un giovane di talento — le disse qualcuno

additandole uno dei suoi corteggiatori d'occasione. — Vedrà che fra

breve sarà un arrivato.

— Ah! — rispose la bella ragazza sospirando — Preferirei che fosse....

un _partito_.

Evidentemente dopo l'avvento al potere del futurismo, il passato con

tutte le sue glorie incomincia a navigare in acque alquanto torbide. E

i poeti futuristi invece nuotano sempre in mari... netti.

La sconfitta del passato e la piena vittoria del futuro si

allargheranno poi, sperabilmente, in tutti i campi sociali e civili.

— Signore — piagnucolava l'altro giorno un povero sarto a un giovanotto

elegantissimo — in passato ella mi aveva promesso....

— È ora di finirla con questo eterno culto del passato.

— Aveva promesso di pagarmi....

— Sicuramente. Per incoraggiarvi. Avevo capito che in voi c'era...

della stoffa. E avevate anche il senso della misura.

— E tante volte mi aveva detto: Pagherò.

— Certo. E lo dirò sempre. E ve lo ripeto ancora: pagherò.

— Ma è futuro.

— Si capisce. Non siamo forse tutti.... futuristi?

— Non mi ami più? — domandava ieri languidamente una signora di

sessanta primavere... e altrettanti inverni a un suo antico spasimante.

— Ah, no, non più! — rispondeva lui. — Il futurista Mazza mi ha detto

che bisogna distruggere i musei!

*

* *

Un epigramma di _Ex-Diavolino_.

Volè saver perchè sti futuristi

I ghe dichiara guerra a tutto 'l mondo

E po' no i sa cantar che l'automobile?

La pol capir anca el zervel più tondo:

I vol cavarghe al mondo tanti besi

De comprarse automobile anca lori.

_Giulio Piazza._

L'Incendiario; col rapporto sulla vittoria futurista di Trieste · 第 20 / 57 题